Martedì 13 ottobre
I tuoi pensieri non sono quelli di Dio, ma degli uomini (Matt. 16:23)
Pensiamo a un’occasione in cui il modo di pensare dell’apostolo Pietro non rispecchiò quello di Geova. Gesù aveva detto agli apostoli che avrebbe dovuto andare a Gerusalemme e lì essere consegnato ai capi religiosi, essere torturato e infine messo a morte (Matt. 16:21). Per Pietro forse era difficile accettare l’idea che Geova avrebbe lasciato che Gesù, la speranza di Israele e il promesso Messia, fosse messo a morte (Matt. 16:16). Pietro prese Gesù in disparte e gli disse: “Sii buono con te stesso, Signore; questo non ti succederà mai” (Matt. 16:22). Il pensiero di Pietro non rispecchiava quello di Geova, e quindi non era in sintonia con quello di Gesù. Pietro avrà senz’altro avuto buone intenzioni, ma Gesù respinse il suo consiglio. Non era volontà di Geova che Gesù si risparmiasse. In quell’occasione Pietro imparò una lezione importante: doveva fare suoi i pensieri di Dio. E lo stesso vale per noi. w25.03 10:5-6
Mercoledì 14 ottobre
Geova è vicino a quelli che hanno il cuore affranto; salva quelli dallo spirito abbattuto (Sal. 34:18)
Siamo emotivamente provati perché qualcuno di cui ci fidavamo ci ha deluso o tradito? A prescindere da come siamo stati trattati, il nostro Padre celeste ci ama. Davanti a un tradimento possiamo trarre conforto dalle rassicuranti parole di Davide che troviamo nella scrittura di oggi. Un’opera di consultazione dice che l’espressione “quelli dallo spirito abbattuto” può essere resa “quelli che non hanno niente di bello in cui sperare”. Cosa fa Geova per aiutare chi ha subìto una forte delusione e si sente così? Come un Padre amorevole che tiene tra le braccia e conforta un figlio in lacrime, “Geova è vicino” a ciascuno di noi; è compassionevole e pronto ad aiutarci se ci sentiamo schiacciati dal dolore legato a un tradimento o al senso di abbandono. Lui desidera confortarci e lenire il dolore del nostro cuore. Geova ci dà anche delle belle prospettive che ci aiutano a sopportare le difficoltà del presente (Isa. 65:17). w24.12 51:13-14
Giovedì 15 ottobre
È da Geova che sarete ricompensati (Col. 3:24)
Gli anziani possono star certi che Geova vede e apprezza il loro ottimo lavoro. Oltre a prendersi cura del gregge, insegnare e predicare, molti anziani danno una mano nei progetti di costruzione e nelle operazioni di soccorso. Altri prestano servizio nei Gruppi di visita ai pazienti o nei Comitati di assistenza sanitaria. Gli anziani considerano la congregazione una disposizione di Geova. Svolgono i loro compiti con dedizione e sono pienamente convinti che Dio li ricompenserà per quello che fanno (Col. 3:23, 24). Non tutti possono essere anziani, ma tutti abbiamo qualcosa da offrire a Geova. Lui è felice quando vede che diamo il meglio per servirlo. Apprezza le nostre contribuzioni per l’opera mondiale, anche se piccole. E si rallegra quando passiamo sopra a un’offesa e siamo pronti a perdonare. Non dubitiamo che Geova dà grande valore a quello che facciamo. Lui ci ama e ci ricompenserà (Luca 21:1-4). w24.06 25:12-13