Lunedì 2 novembre
Se qualcuno di voi manca di sapienza, continui a chiederla a Dio, perché egli dà generosamente a tutti e senza trovare da ridire (Giac. 1:5)
Come indica la scrittura di oggi, Geova non tiene la sua sapienza tutta per sé. La condivide generosamente con gli altri. È interessante anche il fatto che, quando Geova dà sapienza, lo fa “senza trovare da ridire”. Lui non ci fa mai sentire a disagio per il fatto che chiediamo la sua guida. Anzi, ci incoraggia a ricercarla (Prov. 2:1-6). Come possiamo imitare Geova e condividere la nostra sapienza con altri? (Sal. 32:8). I servitori di Geova hanno molte opportunità per condividere con altri quello che hanno imparato. Ad esempio, spesso addestriamo i nuovi nel ministero. Gli anziani aiutano con pazienza i servitori di ministero e altri fratelli a capire come svolgere i loro incarichi nella congregazione. E chi ha esperienza nel campo della costruzione e della manutenzione può dare una mano nell’addestrare chi ha poca esperienza a occuparsi delle strutture che usiamo per l’adorazione. w24.09 28 parr. 11-12
Martedì 3 novembre
Ci eravate divenuti cari (1 Tess. 2:8)
Se sei un fratello, per diventare idoneo come anziano devi essere irreprensibile, cioè devi esserti fatto una buona reputazione nella congregazione grazie a una condotta ineccepibile (1 Tim. 3:2). Inoltre, dovresti godere di una buona reputazione agli occhi di quelli di fuori. Chi non è Testimone potrebbe criticare le tue convinzioni religiose, ma non dovrebbe avere nessun valido motivo per mettere in dubbio la tua onestà o la tua condotta (Dan. 6:4, 5). Chiediti: “Ho una buona reputazione sia all’interno che all’esterno della congregazione?” Se sei amante della bontà, cerchi il bene negli altri e li lodi per le loro belle qualità (Tito 1:8). Sei anche felice di fare del bene, andando persino oltre ciò che ci si aspetta. Perché questa qualità è così importante per gli anziani? Perché usano gran parte del loro prezioso tempo per prendersi cura del gregge e per svolgere i loro incarichi (1 Piet. 5:1-3). Questo richiede un notevole impegno, ma dato che amano la bontà, la gioia che provano servendo gli altri supera di gran lunga qualsiasi sacrificio (Atti 20:35). w24.11 20-21 parr. 3-5
Mercoledì 4 novembre
C’è più felicità nel dare che nel ricevere (Atti 20:35)
I servitori di ministero svolgono dei compiti importanti nella congregazione. L’apostolo Paolo apprezzava molto questi uomini leali. Ad esempio, scrivendo ai cristiani di Filippi, mandò in modo specifico saluti anche ai servitori di ministero oltre che agli anziani (Filip. 1:1). Molti fratelli di ogni età sono davvero felici di essere servitori di ministero. Ad esempio, Devan è stato nominato quando aveva 18 anni. Un fratello di nome Luis invece è stato nominato quando aveva da poco superato i 50. Luis esprime i suoi sentimenti, che sono condivisi da molti, con queste parole: “Ritengo sia un enorme privilegio prestare servizio come servitore di ministero, soprattutto se penso a tutto l’amore che la congregazione mi ha mostrato”. Se sei un fratello battezzato e non sei ancora servitore di ministero, potresti porti l’obiettivo di diventarlo? w24.11 14 parr. 1-3