Mercoledì 18 febbraio
Non corro senza una meta (1 Cor. 9:26)
Porsi l’obiettivo di leggere la Bibbia è sicuramente una cosa buona. Se però vogliamo trarre il massimo beneficio dalla lettura della Bibbia, dobbiamo fare di più. Facciamo un esempio. La pioggia è essenziale per la vita delle piante. Ma se ne cadesse troppa in poco tempo, il suolo potrebbe saturarsi d’acqua. E se continuasse a piovere, non servirebbe a niente. Il terreno ha bisogno di tempo per assorbire l’acqua e fare in modo che questa contribuisca alla crescita della vegetazione. In modo simile, dovremmo evitare di leggere la Bibbia frettolosamente, cioè in modo così veloce da non riuscire ad assimilare, ricordare e usare quello che abbiamo letto (Giac. 1:24). Ti capita a volte di fare semplicemente una lettura rapida della Bibbia? Cosa dovresti fare in questi casi? Rallenta. Cerca di meditare su quello che stai leggendo o che hai appena finito di leggere. Potresti decidere di prolungare il tempo che dedichi allo studio così da averne un po’ per meditare. w24.09 4 parr. 7-9
Giovedì 19 febbraio
Ubbidite a quelli che vi guidano (Ebr. 13:17)
Quando ricevono delle istruzioni, gli anziani devono leggerle attentamente e poi fare del loro meglio per seguirle. Ricevono istruzioni che li aiutano a capire non solo come svolgere le parti alle adunanze e come rappresentare la congregazione in preghiera, ma anche come pascere chi è affidato alle loro cure. Gli anziani che seguono le istruzioni dell’organizzazione aiutano i fratelli e le sorelle a sentirsi amati e al sicuro. Dovremmo seguire volentieri le istruzioni che riceviamo dagli anziani. Facendo questo rendiamo loro le cose più semplici. La Bibbia ci incoraggia a essere ubbidienti e sottomessi a quelli che ci guidano (Ebr. 13:7, 17). A volte però può essere difficile farlo, perché questi uomini sono imperfetti. Comunque, se ci concentrassimo sui loro difetti invece che sulle loro qualità, faremmo il gioco dei nostri nemici. In che senso? Potremmo iniziare ad avere un’idea negativa dell’organizzazione. w24.04 10 parr. 11-12
Venerdì 20 febbraio
Egli separerà gli uni dagli altri (Matt. 25:32)
Di tutte le persone che moriranno durante la grande tribolazione, nessuna avrà la speranza di essere risuscitata? Le Scritture dicono chiaramente che gli oppositori che verranno distrutti da Geova e dai suoi eserciti ad Armaghedon non verranno risuscitati (2 Tess. 1:6-10). Ma cosa possiamo dire degli altri, ad esempio di quelli che moriranno per cause naturali, in qualche incidente o a causa di altri esseri umani? (Eccl. 9:11; Zacc. 14:13). Alcuni di loro potrebbero essere inclusi tra gli “ingiusti” che verranno risuscitati nel nuovo mondo? (Atti 24:15). Semplicemente non lo sappiamo. Ma ci sono molte cose che sappiamo riguardo agli avvenimenti futuri. Ad esempio, sappiamo che le persone saranno giudicate sulla base di come avranno trattato i fratelli di Cristo (Matt. 25:40). E quelli che avranno dato il loro sostegno agli unti e a Cristo verranno giudicati come “pecore” (Riv. 12:17). w24.05 10-11 parr. 9-11