Mercoledì 28 gennaio
Pentitevi, perché il Regno dei cieli si è avvicinato (Matt. 4:17)
Durante il suo ministero, Gesù aiutò le persone a capire che la prontezza a perdonare fa parte della personalità di suo Padre. Pensiamo alla parabola del figlio prodigo. Per un periodo il ragazzo aveva scelto di praticare il peccato. Ma poi “tornò in sé” e decise di ritornare a casa. Come reagì il padre? Gesù disse che, mentre il figlio “era ancora lontano, il padre lo vide [...] e gli corse incontro e lo abbracciò baciandolo affettuosamente”. Il figlio aveva intenzione di chiedere al padre di essere trattato come un servitore, ma il padre si riferì a lui usando l’espressione “mio figlio” e lo riaccolse in famiglia. Disse: “Era perduto ma è stato ritrovato” (Luca 15:11-32). Quando era in cielo prima di venire sulla terra, Gesù di sicuro aveva visto moltissime volte suo Padre mostrare compassione ai peccatori che si pentivano. Gesù ci ha dato davvero un quadro molto toccante e rassicurante del nostro misericordioso Padre, Geova! w24.08 11 parr. 11-12
Giovedì 29 gennaio
Siate assennati (1 Piet. 4:7)
Un cristiano che è assennato fa del suo meglio per prendere buone decisioni che rispecchino il modo di pensare di Geova. Sa che niente nella vita è più importante della sua amicizia con Geova. Ha una visione equilibrata di sé stesso, perché è consapevole che non ha tutte le risposte. E dimostra di confidare in Dio rivolgendosi spesso e con umiltà a lui in preghiera. Ci rendiamo conto che, anche se abbiamo delle capacità o dei talenti naturali, abbiamo bisogno di continuare a pregare Geova. Quindi, soprattutto quando dobbiamo prendere decisioni importanti, chiediamo a Geova di guidarci, sicuri che lui sa cosa è meglio per noi. Siamo davvero grati a Geova per averci creato con la capacità di riflettere le sue qualità (Gen. 1:26). Ovviamente non possiamo imitare Geova alla perfezione (Isa. 55:9). w25.03 11 par. 13; 13 parr. 17-18
Venerdì 30 gennaio
[L’amore] spera ogni cosa, sopporta ogni cosa (1 Cor. 13:7)
Non vogliamo mettere in discussione i motivi degli altri. Se una persona non esprime apprezzamento per qualcosa che abbiamo fatto, potremmo chiederci: “È una persona ingrata o si è semplicemente dimenticata di esprimere gratitudine?” Magari ci sono altri motivi per cui la persona non ha ricambiato il nostro gesto come ci saremmo aspettati. Forse alcuni provano una profonda gratitudine ma fanno fatica a esprimerla. Potrebbero sentirsi a disagio quando vengono aiutati, soprattutto se in passato erano loro quelli che aiutavano gli altri. In qualunque caso, l’amore cristiano ci spingerà a concedere delle attenuanti ai nostri compagni di fede e a continuare così a provare la gioia che deriva dal dare (Efes. 4:2). Siamo pazienti. Riguardo all’essere generosi, il saggio re Salomone scrisse: “Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molti giorni lo ritroverai” (Eccl. 11:1). Come indicano queste parole, alcuni potrebbero esprimere la loro gratitudine molto tempo dopo che abbiamo mostrato loro la nostra generosità, “dopo molti giorni”. w24.09 30 parr. 18-19