Martedì 13 gennaio
Io, Geova, sono il tuo Dio, colui che ti guida lungo la via in cui devi camminare (Isa. 48:17)
Il Salmo 15 si conclude con questa promessa: “Chi agisce così non sarà mai scosso”. Con queste parole il salmista ci aiuta a capire perché Geova ci chiede di soddisfare certi requisiti. Geova vuole che siamo felici, quindi ci guida in modo da farci ottenere la sua benedizione e la sua protezione. Chi è ospite di Geova ha davanti a sé un futuro luminoso. Gli unti verranno accolti nelle “molte dimore” che Gesù ha preparato per loro in cielo (Giov. 14:2). Chi ha la speranza di vivere per sempre sulla terra vedrà realizzarsi le promesse di Rivelazione 21:3. Tutti ci sentiamo onorati di aver ricevuto l’invito di Geova a essere suoi amici, a essere per sempre ospiti nella sua tenda! (Sal. 15:1-5). w24.06 13 parr. 19-20
Mercoledì 14 gennaio
Date a Geova la gloria che spetta al suo nome (Sal. 96:8)
Cos’è la gloria? Nella Bibbia il termine “gloria” può indicare qualsiasi cosa renda qualcuno importante, maestoso. Geova diede una straordinaria dimostrazione della sua gloria poco dopo che la nazione di Israele era stata liberata dalla schiavitù in Egitto. Immaginiamo la scena. Milioni di israeliti sono radunati ai piedi del monte Sinai per incontrare il loro Dio. Una nuvola scura avvolge il monte. All’improvviso uno spaventoso terremoto, evidentemente accompagnato da attività vulcanica, fa tremare la terra sotto i loro piedi, mentre lampi, tuoni e un assordante suono di corno riempiono l’aria (Eso. 19:16-18; 24:17; Sal. 68:8). Quella potente dimostrazione della gloria di Geova deve aver impressionato molto quegli israeliti. Oggi noi diamo gloria a Geova parlando ad altri della sua straordinaria potenza e delle sue bellissime qualità e quando diamo a lui il merito di quello che riusciamo a fare grazie alla sua forza (Isa. 26:12). w25.01 2-3 parr. 2-3
Giovedì 15 gennaio
È stato Geova a mandarmi (Num. 16:28)
A un certo punto, durante il viaggio verso la Terra Promessa, uomini in vista sfidarono Mosè e misero in discussione il ruolo che Geova gli aveva dato. Dissero: “Tutta l’assemblea [non solo Mosè] è santa, tutti i suoi componenti, e Geova è in mezzo a loro” (Num. 16:1-3). Anche se era vero che agli occhi di Geova “tutta l’assemblea” era santa, Geova aveva deciso che fosse Mosè a guidare il Suo popolo. Criticando Mosè, quei ribelli in realtà stavano criticando Geova. Non si stavano concentrando su quello che voleva Geova; erano concentrati su quello che volevano loro: più potere e preminenza. Dio distrusse i leader di quella ribellione, e anche le migliaia di israeliti che dimostrarono di essere dalla loro parte (Num. 16:30-35, 41, 49). Possiamo essere sicuri che anche oggi Geova disapprova chi non rispetta le disposizioni della sua organizzazione. w24.07 11 par. 11