23-29 NOVEMBRE 2026
CANTICO 107 Imitiamo l’amore di Dio
Il sacerdozio dimostra che Geova ci ama
“Ogni sommo sacerdote scelto fra gli uomini è costituito a loro beneficio” (EBR. 5:1)
IN QUESTO ARTICOLO
Vedremo in che modo il dono del sacerdozio che ci ha fatto Geova ci avvicina di più a lui.
1. Perché l’umanità ha un disperato bisogno di aiuto?
TUTTI gli esseri umani hanno un disperato bisogno di aiuto, sia che se ne rendano conto oppure no. Perché? A motivo del peccato ereditato, tutta l’umanità è lontana da Dio (Efes. 2:12; Col. 1:21). È come se il peccato avesse creato un baratro tra gli esseri umani e Dio. E l’uomo, da solo, non può colmare la distanza che lo separa da Dio. Senza aiuto non potremmo mai conoscere lo scopo della vita, e non potremmo avere una speranza per il futuro. Che aiuto ci ha provveduto Geova?
2. Cosa vedremo in questo articolo?
2 Per salvarci dal peccato, Geova ci ha fatto un dono straordinario: il sacerdozio. Fece questo dono all’antica nazione di Israele e in seguito alla congregazione cristiana. E il sacerdozio è in vigore ancora oggi. In quest’articolo vedremo in che modo il sacerdozio fu d’aiuto a uomini e donne dei tempi antichi, in che modo è d’aiuto a noi oggi, e come continuerà a esserci d’aiuto in futuro. Infine vedremo in che modo il sacerdozio dimostra il profondo amore che Geova ha per noi.
IN CHE MODO IL SACERDOZIO FU D’AIUTO ALL’ANTICO ISRAELE
3. In base a Ebrei 5:1, in che modo il sacerdozio era d’aiuto alle persone sincere? (Vedi anche l’immagine.)
3 Sotto ispirazione l’apostolo Paolo spiegò perché Geova provvide il sacerdozio alla nazione d’Israele. (Leggi Ebrei 5:1.) Geova voleva aiutare gli israeliti ad avvicinarsi a lui. Il sommo sacerdote era costituito da Geova a beneficio degli uomini “sulle cose che riguardano Dio”. I sacerdoti aiutavano le persone sincere ad adorare Dio in modo a lui gradito. Facevano quindi da ponte tra Dio e gli uomini.
Il sacerdozio è come un ponte sul baratro che il peccato ha creato tra noi e Dio (Vedi il paragrafo 3)
4. In che modo i sacerdoti d’Israele rappresentavano Dio davanti al popolo?
4 In che modo i sacerdoti aiutavano gli israeliti ad avvicinarsi a Geova e a servirlo in modo a lui gradito? In due modi importanti. Primo, i sacerdoti rappresentavano Dio davanti al popolo servendo come insegnanti. Infatti Malachia 2:7 dice: “Le labbra del sacerdote devono custodire la conoscenza, e dalla sua bocca il popolo deve attingere la legge, perché lui è il messaggero di Geova degli eserciti”. Quindi i sacerdoti avevano l’incarico di insegnare la Legge di Mosè agli israeliti, aiutandoli a capirla e a metterla in pratica. Ad esempio, ai giorni di Neemia, 13 leviti aiutarono il sacerdote Esdra a spiegare la Legge al popolo. Facevano capire al popolo quello che veniva letto, rendendone chiaro il significato. In questo modo gli israeliti erano in grado di mettere in pratica le leggi di Dio e quindi di avvicinarsi a lui (Nee. 8:2, 3, 6-8).
5. In che modo i sacerdoti d’Israele rappresentavano il popolo davanti a Dio, e cosa ci insegna questo su Geova?
5 Secondo, i sacerdoti rappresentavano il popolo davanti a Dio. Lo facevano offrendo sacrifici a favore del popolo. Gli israeliti erano ben consapevoli di sbagliare ogni giorno e di avere bisogno che Geova cancellasse i loro peccati (Sal. 51:9). I sacerdoti e i sacrifici servivano proprio a questo. Gli israeliti che si pentivano avranno provato un grande sollievo sapendo che i loro peccati erano stati perdonati! Grazie al sacerdozio riusciamo a capire l’amore e la compassione di Geova, e a capire quanto gli stiano a cuore il benessere e la salvezza dei suoi servitori.
IL RUOLO DEL SACERDOTE NEL CORSO DEL TEMPO
6. All’epoca dei patriarchi, perché il ruolo di un capofamiglia era simile a quello di un sacerdote?
6 Geova ha sempre voluto essere amico dei suoi adoratori. All’epoca dei patriarchi, molto prima che la nazione d’Israele fosse formata, era comune che il capofamiglia offrisse sacrifici a proprio favore e a favore della famiglia. Ad esempio, dopo essere uscito dall’arca Noè offrì sacrifici per mostrare gratitudine (Gen. 8:20). Abraamo costruì altari per fare sacrifici a Geova (Gen. 12:7, 8). E Giobbe offrì olocausti a favore dei suoi figli (Giob. 1:5). Questo spiega perché Geova chiamò alcuni uomini “sacerdoti” ancora prima di istituire il sacerdozio levitico. In un’occasione Geova disse agli israeliti: “I sacerdoti [i capifamiglia] che si accostano regolarmente a Geova si santifichino, perché Geova non li colpisca” (Eso. 19:22).
7. Chi era Melchisedec, e in che modo prefigurava il Messia?
7 Nella Bibbia, il primo uomo a essere definito sacerdote è Melchisedec (Gen. 14:18). Lui non era solo un sacerdote, ma anche un re. In seguito Geova promise che il Messia sarebbe stato sia re che sacerdote, proprio come Melchisedec. Ma quello che il Messia avrebbe fatto a beneficio degli esseri umani sarebbe durato per sempre (Sal. 110:4; Ebr. 7:17).
8. Com’era organizzato il sacerdozio sotto la Legge mosaica?
8 In seguito Geova formò la nazione d’Israele e diede al popolo la Legge mosaica, che includeva le istruzioni riguardo al sacerdozio. Il fratello di Mosè, Aronne, e i suoi discendenti furono incaricati di servire come sacerdoti (Eso. 40:12-15). Con l’aiuto dei leviti, i sacerdoti avrebbero offerto sacrifici a favore della nazione e di singoli israeliti. Geova diede specifiche istruzioni riguardo al tipo di offerte da presentare, all’obiettivo delle offerte e al modo in cui dovevano essere presentate. Tutto questo era un’anticipazione di quello che sarebbe successo in seguito.
9-10. Chi sono quelli che serviranno come sacerdoti insieme a Gesù durante il Regno millenario?
9 Quando si battezzò, Gesù diventò il Sommo Sacerdote del grande tempio spirituale di Geova (Ebr. 8:1). In seguito Gesù diede la sua vita umana perfetta per espiare completamente i peccati degli esseri umani. Il suo sacrificio era di gran lunga superiore ai sacrifici animali offerti dai sacerdoti in Israele. Ancora oggi Gesù serve come Sommo Sacerdote, presentandosi davanti a Dio per noi (Ebr. 9:24). Nel Regno di Dio, 144.000 unti serviranno come re e sacerdoti insieme al nostro Sommo Sacerdote, Gesù (1 Piet. 1:3, 4; 2:9). Questi unti collaboreranno con Dio e Cristo per aiutare gli esseri umani a diventare perfetti e per trasformare la terra in un paradiso. Non vediamo l’ora di vedere realizzato tutto questo!
10 Come abbiamo visto, nel corso della storia Geova ha dato dei sacerdoti agli esseri umani per aiutarli ad avvicinarsi a lui. I molti sacrifici che i sacerdoti offrivano ricordavano agli israeliti fedeli che avevano bisogno di un riscatto. Geova continuerà a usare il sacerdozio durante tutto il Regno millenario di Cristo, finché gli esseri umani non saranno portati alla perfezione e non ci sarà più bisogno di sacerdoti. In quali modi imparare di più riguardo al sacerdozio ci avvicina a Geova? Vediamone alcuni.
IN CHE MODO IL SACERDOZIO CI AVVICINA A GEOVA
11. In che modo il sacerdozio riflette il desiderio di Geova di avere una stretta amicizia con gli esseri umani?
11 Il sacerdozio riflette il desiderio di Geova di avere una stretta amicizia con i suoi servitori. Anche se il peccato ha creato un baratro tra l’umanità e Geova, lui è deciso a colmarlo definitivamente. Geova vuole darci la possibilità di avvicinarci a lui, di ottenere la sua approvazione, di avere una stretta amicizia con lui e di essere salvati (2 Cor. 5:18). Geova sa che non è colpa nostra se abbiamo ereditato il peccato, e con misericordia ha trovato un modo per aiutare ognuno di noi ad avere una condizione approvata davanti a lui. Questo non ti spinge ad amarlo ancora di più?
12. Perché è confortante sapere che Gesù, il Sommo Sacerdote, intercede per noi? (Ebrei 7:25; vedi anche l’immagine).
12 Anche Gesù vuole che abbiamo una stretta amicizia con Geova. In qualità di Sommo Sacerdote, Cristo agisce come “soccorritore presso il Padre” (1 Giov. 2:1; leggi Ebrei 7:25). Quali fattori potrebbe tenere in considerazione Gesù mentre intercede per noi? Potrebbe tenere conto dell’ambiente da cui proveniamo, del modo in cui siamo cresciuti, della nostra salute e della nostra emotività. Potrebbe anche pensare alle nostre belle qualità, alle cose buone che facciamo e al fedele servizio che abbiamo svolto nel corso del tempo. Dato che Gesù può leggere il cuore, senza dubbio riflette sulle continue preghiere che facciamo per ricevere il perdono e sull’impegno che ci mettiamo per migliorare. Possiamo essere sicuri che, quando Cristo intercede per noi, Geova, che è compassionevole e pronto a perdonare, è ben contento di ascoltarlo (Sal. 86:5). Infatti è stato proprio Geova a stabilire che Gesù intercedesse per noi.
Il nostro Sommo Sacerdote, Gesù, tiene conto del nostro impegno, dei nostri buoni motivi, delle nostre opere e delle richieste di perdono che facciamo (Vedi il paragrafo 12)
13. In base a Ebrei 4:16, cosa ci assicura il sacerdozio, e come influisce questo sul modo in cui preghiamo?
13 Il sacerdozio ci assicura che Geova vuole che comunichiamo liberamente con lui. (Leggi Ebrei 4:16.) Grazie a quello che Gesù fa come Sommo Sacerdote, possiamo parlare liberamente a Geova in preghiera. E Geova è contento di ascoltarci. Quando lo preghiamo, dimostriamo di avere fiducia in lui. A volte potremmo non sapere esattamente come esprimerci. Potremmo essere così sconvolti da non sapere neanche per cosa pregare (Rom. 8:26). Ma anche in questi casi, Geova ascolta, capisce e risponde. Non dovremmo esitare a esprimere qualsiasi preoccupazione abbiamo al nostro amorevole e compassionevole Padre celeste.
14. Perché il sacrificio di Gesù ci fa capire che Geova vuole che viviamo per sempre?
14 Il sacerdozio dimostra che Geova vuole che viviamo per sempre (Ezec. 33:11). I sacrifici animali offerti in passato non espiavano completamente i peccati dei servitori di Dio (Ebr. 7:19). Ma rappresentavano il sacrificio perfetto che avrebbe offerto Cristo Gesù. Il suo sacrificio rende possibile il vero perdono. Dà la possibilità agli esseri umani ubbidienti di ricevere la vita eterna. Siamo grati che Geova abbia preso l’iniziativa per farci ottenere la salvezza! (1 Giov. 4:10).
15. In che modo il tipo di persone che Geova ha scelto come sacerdoti del Regno ci fa capire che lui ci ama?
15 Capiamo quanto Geova ci ama dal tipo di persone che ha scelto come sacerdoti. Come il loro Signore, gli unti devono dimostrarsi fedeli anche di fronte alla morte (Filip. 2:8; Riv. 2:10). La loro lealtà a Geova deve essere provata al di là di ogni dubbio. Quindi possiamo fidarci di questi sacerdoti ed essere sicuri che, con amore, ci aiuteranno a ottenere le benedizioni rese possibili dal riscatto, che includono la liberazione dal peccato e la perfezione. Quest’opera straordinaria continuerà durante tutto il Regno millenario di Cristo, finché il proposito di Geova riguardo alla terra e agli esseri umani non sarà compiuto (Riv. 22:1, 2).
16. In che modo Ebrei 4:15 dimostra che Gesù è la persona giusta per servire come Sommo Sacerdote?
16 Cristo, il nostro Sommo Sacerdote, capisce bene le difficoltà che affrontiamo e quello che viviamo perché lui stesso ha vissuto come essere umano sulla terra. (Leggi Ebrei 4:15.) Pensa a questo. A volte ti senti stanco? Anche Gesù si sentiva stanco (Giov. 4:6). Hai mai sofferto la fame o la sete? Gesù sa che cosa significa (Matt. 4:2; Giov. 19:28). Affronti opposizione o vieni preso in giro a motivo della tua fede? Anche a Gesù è successo (Isa. 50:6; Giov. 15:20). Hai perso qualcuno a cui volevi bene? Gesù perse il suo amico Lazzaro e forse il suo padre adottivo, Giuseppe. Quindi possiamo essere sicuri che il nostro Sommo Sacerdote, Gesù, capisce quello che passiamo e sa esattamente come aiutarci, perché ci è passato prima di noi.
17. Perché possiamo essere sicuri che gli unti saranno comprensivi e amorevoli?
17 Mentre aiuteranno Gesù a portare l’umanità alla perfezione, i 144.000 si dimostreranno comprensivi e amorevoli. Anche loro una volta sono stati uomini o donne imperfetti e peccatori. Sanno che cosa si prova quando si commette un errore e si combatte con i sensi di colpa. Capiscono cosa vuol dire soffrire di problemi di salute, sia fisici che emotivi. Provengono da diverse etnie, culture ed epoche storiche, e hanno storie di vita completamente diverse. Qualsiasi cosa tu abbia affrontato, qualcuno dei 144.000 potrà capirti.
18. Che cosa ci insegna il sacerdozio sulle qualità di Geova, e questo cosa ci fa provare per lui?
18 Tutto quello che abbiamo considerato sul sacerdozio ci insegna molto sulle qualità di Geova: l’amore, la misericordia, la compassione e l’empatia. Geova è l’esatto opposto del Diavolo, che invece ci accusa in continuazione (Riv. 12:10). In questo articolo abbiamo visto che Geova ha fatto davvero tanto per avvicinarci a lui e per rassicurarci della sua approvazione e della sua amicizia. Questo ci avvicina ancora di più a Geova e ci fa essere sicuri del suo amore e del suo perdono.
19. In che modo il sacerdozio ci assicura che Geova capisce le nostre lotte?
19 Il dono del sacerdozio ci assicura anche che, quando ci sentiamo indegni a causa dei nostri peccati, Geova capisce la lotta che c’è dentro di noi. Sa che siamo fatti di polvere (Sal. 103:14). Lui vede sempre oltre i nostri errori, si concentra sul buono che c’è in noi e sul potenziale che abbiamo per migliorare. Perciò, quando non riusciamo a vedere altro che i nostri peccati e i nostri errori, dobbiamo ricordare che Geova “è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa” (1 Giov. 3:20)
20. Perché siete grati per il dono del sacerdozio, e cosa siete decisi a fare?
20 Come abbiamo visto, Geova ci ha provveduto il sacerdozio così che possiamo adorarlo in modo a lui gradito. E questa è una cosa a cui lui tiene tantissimo. Grazie al dono del sacerdozio, il baratro tra Geova e i suoi imperfetti ma fedeli servitori è stato colmato. Seguiamo quindi l’esortazione riportata in Ebrei 4:16, che dice: “Avviciniamoci dunque con fiducia al trono dell’immeritata bontà, affinché otteniamo misericordia e troviamo immeritata bontà per ricevere aiuto al momento opportuno”.
CANTICO 16 Lodiamo Dio per il suo Unto