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RomaniGuida alle ricerche
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Romani — Approfondimenti al capitolo 1Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (edizione per lo studio)
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al quale rendo sacro servizio O “che io servo”, “che io adoro”. Il verbo greco originale (latrèuo) fondamentalmente significa “servire”. Per come viene usato nelle Scritture, si riferisce al servire Dio o al compiere un atto legato all’adorazione a lui resa (Mt 4:10; Lu 2:37; 4:8; At 7:7; Flp 3:3; 2Tm 1:3; Eb 9:14; 12:28; Ri 7:15; 22:3). Qui Paolo dice che il sacro servizio da lui reso a Dio è correlato con la buona notizia di suo Figlio. Pertanto, quando predicano questa buona notizia, i discepoli di Gesù rendono sacro servizio, cioè compiono un atto di adorazione nei confronti di Geova Dio.
con il mio spirito In questo contesto il termine greco per “spirito” (pnèuma) a quanto pare si riferisce alla forza che scaturisce dal cuore simbolico e spinge a dire e a fare le cose in un certo modo. (Vedi Glossario, “spirito”.) Qui Paolo usa questa espressione per trasmettere l’idea di servire con tutto sé stessi; può anche essere resa “con tutto il cuore”.
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