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Romani — Approfondimenti al capitolo 1Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (edizione per lo studio)
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dono spirituale Qui il sostantivo greco per “dono” è chàrisma, termine affine a chàris, spesso tradotto “immeritata bontà”. Nelle Scritture Greche Cristiane chàrisma ricorre 17 volte e indica un dono, un favore o una benedizione, qualcosa che non si guadagna o non si merita ma si riceve solo grazie all’immeritata e straordinaria bontà di Dio. Anche se chàrisma può riferirsi ai doni miracolosi dello spirito (1Co 12:4, 9, 28-31), il contesto e l’aggiunta dell’aggettivo “spirituale” (in greco pneumatikòs) indicano che Paolo qui parla dell’aiuto che si può dare ai fratelli e alle sorelle in senso spirituale. Paolo desiderava che i fratelli fossero resi saldi: voleva aiutarli a rafforzare la loro fede e la loro amicizia con Dio. Quindi la capacità di rafforzare la fede gli uni degli altri grazie all’incoraggiamento reciproco può essere considerata un dono spirituale che viene da Dio. (Confronta 1Pt 4:10, 11.)
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