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Parte VI: La data del 1914 risulta esattaLa Torre di Guardia 1955 | 1° novembre
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la loro attività di predicazione in questa critica condizione, paragonabile all’essere “vestiti di cilicio”. Finalmente, nel 1918, “quando avranno compiuta la loro testimonianza, la bestia [i poteri governativi terreni collettivi] che sale dall’abisso [oceano simbolico d’uomini adirati contro Dio] moverà loro guerra e li vincerà e li ucciderà. E in capo ai tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro, ed essi si drizzarono in piè e grande spavento cadde su quelli che li videro”. Abbiamo qui la descrizione profetica di quegli anni di crisi, e il racconto storico qui riferito indica l’adempimento della profezia mediante i fatti. — Apoc. 11:3, 4, 7, 11.
Durante i due mesi di novembre e dicembre 1916, l’amministrazione provvisoria della Società rimase nelle mani di un comitato esecutivo di tre membri, il vicepresidente Ritchie, il segretario e cassiere Van Amburgh e il consulente legale Rutherford.h In occasione di un’assemblea indetta dall’associazione Torre di Guardia venne proposto di tenere un congresso a Pittsburgh, Pennsylvania, il 6 e 7 gennaio 1917. Il principale scopo di questa assemblea era l’elezione di un presidente e di altri direttori come successori dell’amministrazione di Russell. Seicento persone parteciparono all’assemblea amministrativa di sabato 6 gennaio, in cui circa 150.000 voti,i dati in persona o per procura, furono unanimemente formulati a favore di J. F. Rutherford come presidente e W. E. Van Amburgh come segretario e cassiere, e con maggioranza a favore di A. N. Pierson come vicepresidente.j Il giorno seguente, domenica, il presidente di nuova nomina, J. F. Rutherford, rivolse la parola a 1.500 persone presenti al congresso. Cominciò così una nuova amministrazione, che Rutherford doveva presiedere per venticinque anni.
Ecco ora un breve quadro biografico del secondo presidente della Società, Joseph Franklin Rutherford.k Egli nacque l’8 novembre 1869 a Boonville, nello Stato di Missouri, da genitori battisti. Aveva 16 anni quando ottenne il consenso paterno per frequentare l’università per studiar legge, a condizione di sopperire alle proprie spese, non essendo suo padre, semplice agricoltore, in grado di aiutarlo. Completata la sua istruzione universitaria, trascorse due anni alle dipendenze del giudice E. L. Edwards e finalmente all’età di vent’anni divenne segretario ufficiale per le corti della Quattordicesima Circoscrizione Giudiziaria del Missouri. A 22 anni fu autorizzato a esercire l’avvocatura e cominciò ad esercitare a Boonville, divenendo avvocato nello studio legale di Draffen e Wright. Più tardi esercitò per quattro anni come pubblico ministero a Boonville, e, ancora più tardi, come giudice speciale dello stesso Quattordicesimo Distretto Giudiziario del Missouri.l Esercitò la professione di avvocato nel Missouri per 15 anni.
Nel 1894 entrò in contatto con rappresentanti della Società Torre di Guardia e dodici anni dopo, nel 1906, dedicò la sua vita all’Onnipotente Dio, venendo così ordinato per il ministero cristiano.a Nel 1907 divenne consulente legale della Società Torre di Guardia presso la sede centrale di Pittsburgh, per dibattere le sue vertenze giudiziarie, e al tempo stesso fu incaricato di tenere pubbliche conferenze in qualità di rappresentante pellegrino della Società.b Nel 1909 fu autorizzato ad esercire l’avvocatura a New York come avvocato riconosciuto in questo Stato. Nello stesso anno (24 maggio 1909), fu pure ammesso ad esercitare la professione dinanzi alla Corte Suprema degli Stati Uniti a Washington, D.C. Viaggiò estesamente come pubblico conferenziere della Bibbia negli Stati Uniti, parlando in molte scuole ed università dietro speciale richiesta e davanti a immense folle, in America e in tutta l’Europa. Visitò anche l’Egitto e la Palestina. Nel 1913, accompagnato dalla moglie, visitò la Germania, dove parlò complessivamente a 18.000 persone.c Nel 1915 sostenne e vinse una serie di contraddittori biblici a Los Angeles, California, contro il “rev”. J. H. Troy,d battista, rappresentante del clero della California meridionale. Nel 1916 Rutherford fu scelto per pronunciare il discorso funebre alla morte di colui che per tanto tempo era stato suo amico diletto, C. T. Russell.e
(Continua)
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Quale speranza abbiamo di pace mondiale permanente?La Torre di Guardia 1955 | 1° novembre
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Quale speranza abbiamo di pace mondiale permanente?
Dato che l’Onnipotente Iddio fece l’uomo perché vivesse su una pacifica terra paradisiaca, perché mai il nostro pianeta è oggi un totale campo di battaglia, col fuoco della guerra che non si dissolve mai? La risposta a questo interrogativo, contenuta nel seguente articolo, vi illuminerà pure sulla sicura speranza di una pace mondiale permanente.
STRANO mondo, questo! Oggi la gente civilizzata sa più riguardo all’uccidere che al vivere, sa più intorno alla guerra che alla pace. Eppure l’uomo ha un desiderio innato di vivere, non di morire; di pace, non di guerra. Come possiamo dunque spiegarci questo stato di confusione? E come spiegare che i molti espedienti di pace dell’uomo conducono tutti al vicolo cieco della guerra? Queste domande richiedono una risposta logica. Ma prima la lieta, incontenibile notizia: esiste una sicura speranza di pace mondiale permanente. Non è un sogno; è una realtà. Questa generazione può provare le sue benedizioni.
Qual è questa sicura speranza? Una terza guerra totale? Impossibile! La storia rivela che nessuna guerra ha mai introdotto pace permanente. Consideriamo, per esempio, la storia delle guerre del ventesimo secolo. Nel libro inglese Uno Studio sulla Guerra, il professor Wright osserva che nei primi trent’anni di questo secolo le sole potenze europee hanno combattuto settantaquattro guerre. Queste sono durate in media quattro anni ognuna, massimo mai toccato dall’uomo sin dal secolo dodicesimo. Secondo i calcoli del professore, questa “illuminata generazione” ha un numero di casi bellici assai maggiore della somma complessiva nei precedenti 800 anni! Tuttavia questa concentrazione di guerre spaventose entro una sola generazione non ha recato pace permanente.
Non è nemmeno ragionevole credere che opere colossali di potenza militare faranno sì che le nazioni temano permanentemente
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