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Una provata qualità di fedeLa Torre di Guardia 1955 | 15 novembre
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il Diavolo e la sua organizzazione possano fare contro di noi, “Geova certamente sa come liberare le persone di sincera devozione dalla prova”. (2 Piet. 2:9, NM) Inoltre, “Iddio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre quello che potete sopportare, ma insieme alla tentazione egli farà pure la via d’uscita affinché la possiate sopportare”. (1 Cor. 10:13, NM) Sì, una prova della fede è da aspettarsi in questa lotta tra il sistema del vecchio mondo e quello del nuovo mondo. I testimoni di Geova, anziché indietreggiare sotto il fuoco, si rallegrano d’avere il privilegio di mostrare la loro fede nel nome di Dio. Questo è il giorno di mettere alla prova la vostra fedeltà. È la giusta unione, quella della fede con le opere, che ottiene l’approvazione. Questa è la fede manifestata in tempo favorevole e in tempo difficile, nella persecuzione o nella pace — la fede nelle cose grandi o in quelle piccole. Essa è la fede in Geova, nella sua Parola e nella sua organizzazione.
10. Perché è desiderabile mettere la nostra fedeltà alla prova?
10 I Cristiani di tutto il mondo possono oggi rallegrarsi nel leggere le parole di Pietro mentre continuano a mettere la loro fedeltà alla prova. Egli scrisse: “Voi, i quali per virtù di Dio siete custoditi dalla fede per la salvezza, che è preparata per essere manifestata nell’ultimo tempo. Di ciò voi esulterete, anche se ora sia necessario trovarsi per un poco afflitti da diverse prove: affinché la prova della vostra fede molto più preziosa dell’oro (che si prova col fuoco), sia trovata [degna di] lode, di gloria e di onore nella manifestazione di Gesù Cristo, che voi amate senza averlo mai veduto; nel quale anche ora credete, anche senza vederlo; e credendo esulterete di una letizia ineffabile e beata; riportando il premio della vostra fede, la salvezza delle anime”. — 1 Piet. 1:4-9, Ri.
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Altra evidenza dell’esattezza della BibbiaLa Torre di Guardia 1955 | 15 novembre
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Altra evidenza dell’esattezza della Bibbia
● Un archeologo americano, il dottor Nelson Glueck, ha scoperto un’enorme quantità di evidenze che confermano l’esattezza storica della Bibbia. Delle molte scritture sulle quali egli ha fornito chiarimenti archeologici, una delle più interessanti è quella che descrive l’antica Valle del Giordano in questo modo: “Quindi Lot alzò gli occhi e vide l’intero distretto del Giordano, che era tutto una regione bene annaffiata prima che Geova avesse distrutto Sodoma e Gomorra, come il giardino di Geova”. — Genesi 13:10, Trad. del Nuovo Mondo.
● I critici dicevano che questa descrizione era immaginaria. Dicevano che tutta l’evidenza conducesse alla conclusione che nei giorni di Lot, l’anno 2.000 a.C. circa, il distretto del Giordano era un deserto inabitato. Nessuna civiltà, essi asserivano; nessuna irrigazione; nessuna coltivazione. Nel suo famoso libro Geografia Storica della Terra Santa (inglese) George Adam Smith dichiarò: “La Valle non è mai stata popolata. Ha meritato il nome di deserto”.
● In seguito venne il dottor Glueck, che ha rifiutato di credere a ciò che i cosiddetti eruditi dicevano, perché le sue precedenti scoperte avevano tutte confermato la Bibbia. Quindi l’archeologo si recò nel deserto per studiare questa terra incolta. Qui trovò frammenti di vasellame e altri oggetti che sparsero luce sul deserto. Quando ritornò aveva evidenza scientifica che sorprese i critici, evidenza che fece cambiare le piante topografiche dell’antica Palestina.
● Le sue scoperte confermarono ancora l’esattezza della Bibbia. L’archeologo dichiarò: “La Valle del Giordano non solo fu una delle prime zone abitate del paese, ma fu anche una delle parti più ricche di tutta l’antica Palestina e della Transgiordania . . . veramente, un Giardino di Dio”. — Coronet, marzo 1955.
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