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Sei il nemico di te stesso?La Torre di Guardia 1980 | 1° agosto
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Sei il nemico di te stesso?
“Il cuore calmo è la vita dell’organismo carnale, ma la gelosia è marciume alle ossa”. — Prov. 14:30.
UNA donna cominciò ad avere seri problemi di udito. Il suo medico non riscontrò nessuna disfunzione organica. Come mai stava diventando sorda? La donna, a causa delle frequenti discussioni ad alta voce con la figlia, aveva semplicemente cominciato a ignorare i suoni. Pare che in questo modo cercasse di difendersi dalla spiacevole situazione. Una volta scoperta la causa, l’udito le tornò normale.
Un giovane di 29 anni cominciò ad accusare un dolore dalla parte del cuore. Per dieci anni il malessere continuò ad aumentare. Questo nonostante molte cure mediche e lunghi periodi di riposo. Il problema di salute lo ostacolava nel lavoro e lo rendeva infelice.
Soffriva veramente di cuore? No. All’età di 21 anni aveva contratto una grave malattia, da cui però era completamente guarito. Ma da ciò che aveva letto e dai commenti di altri si era convinto che la malattia gli aveva provocato una disfunzione cardiaca. Per cui, pur non soffrendo di alcun disturbo organico, manifestava i suddetti sintomi. Quando in seguito fu curato da un esperto che scoprì la causa emotiva del disturbo, il dolore sparì ed egli cominciò a vivere una vita normale.
Una giovane donna, proveniente da una famiglia in cui molti soffrivano di dolori alla schiena, cominciò ad accusare anche lei il mal di schiena. Se ne preoccupò seriamente, ma, temendo il peggio, aveva paura di andare dal medico. Più se ne preoccupava, più il dolore aumentava. Alla fine andò da un medico, il quale però le disse che secondo lui non aveva nessuna malattia. Qual era la causa? Inizialmente il dolore le era venuto quando sul lavoro le erano state affidate maggiori responsabilità. Aveva cominciato a preoccuparsi di non farcela. Poi la preoccupazione per il dolore aveva accentuato il mal di schiena. Compresa la causa del problema, la donna smise di preoccuparsene e il dolore sparì.
Questi sono solo alcuni dei molti esempi che dimostrano come fattori emotivi possono influire profondamente sulla salute fisica dell’individuo. Senza nemmeno accorgersene, egli può essere il nemico di se stesso. Secondo l’Encyclopedia Americana (ediz. del 1977, Vol. 22, p. 732) “si calcola che il 50 per cento di tutti i pazienti soffrano, del tutto o in parte, di malattie di origine psicosomatica”, cioè “causate o accentuate da fattori emotivi”. Il cuore sembra essere particolarmente sensibile allo stress emotivo.
Solo nel XX secolo i medici hanno cominciato a capire che alla radice di molti disturbi ci sono problemi emotivi. Ma il Creatore dell’uomo, Geova Dio, lo aveva già rivelato nella sua Parola, la Bibbia. Per esempio vi si legge: “Il cuore calmo è la vita dell’organismo carnale, ma la gelosia è marciume alle ossa”. (Prov. 14:30) Mentre uno spirito calmo ha un benefico effetto sul cuore, la gelosia può distruggere la salute fisica.
Poiché certi fattori emotivi possono essere dannosi, è necessario tenerli sotto controllo. Vivere in armonia con le Scritture è di aiuto. In che senso?
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Aiuto sicuro dalla Parola di DioLa Torre di Guardia 1980 | 1° agosto
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Aiuto sicuro dalla Parola di Dio
PER non cedere a emozioni dannose ci vuole una valida motivazione. La Bibbia la fornisce, e in tal modo aiuta a far fronte con successo a sentimenti di colpa, gelosia, ansietà e a un’infinità di altri fattori emotivi che potrebbero risultare nocivi alla salute.
SENTIMENTI DI COLPA
Spesso certi disturbi sono causati o aggravati da sentimenti di colpa. Una persona può provare rimorsi di coscienza per il suo comportamento. Questo capitò a Davide, un re israelita vissuto circa 3.000 anni fa. Descrivendo l’effetto dei suoi sentimenti di colpa, Davide scrisse: “Le mie ossa si stancarono per i miei gemiti di tutto il giorno. . . . L’umore della mia vita si è cambiato come all’arido calore dell’estate”. (Sal. 32:3, 4) Da queste parole si può dedurre che Davide si sentiva spossato per lo sforzo di mettere a tacere una coscienza turbata. Come un albero privato dell’umore vitale durante un periodo di siccità o in un’estate secca e caldissima, Davide si sentiva fiaccato o svigorito. Come trovò sollievo?
Confessò completamente i suoi peccati a Dio e, con fede, accettò il perdono divino. Ecco perché Davide poté scrivere: “Felice è colui la cui rivolta è perdonata, il cui peccato è coperto. Felice è l’uomo al quale Geova non attribuisce errore”. — Sal. 32:1, 2.
La Bibbia rivela che chiunque si rivolge sinceramente pentito a Dio può ricevere il perdono dei peccati in base al sacrificio espiatorio di Gesù Cristo. L’apostolo Giovanni scrisse: “Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni ingiustizia. . . . [Gesù Cristo] è un sacrificio propiziatorio per
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