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I “ministri del nostro Dio”, pionieri di un’essenziale opera di restaurazioneLa Torre di Guardia 1978 | 1° dicembre
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ai “mansueti” della nazione d’Israele, proclamare la libertà ai prigionieri e confortare tutti quelli che facevano lutto su Sion. In tal modo potevano aiutare quelli che essi confortavano e liberavano a esultare per “l’anno di buona volontà da parte di Geova” e a lodarlo per averli riportati nel suo favore e al suo servizio mediante i suoi unti.
24. Dalla Pentecoste in poi, in che modo la condizione spirituale dei discepoli di Gesù fu ornata in modo simile a com’era ornato il Paradiso, e chi doveva esserne abbellito?
24 Per quelli che ne furono unti il versamento dello spirito fu di importanza capitale. Invece d’essere come fragili piante che appassiscono per mancanza di nutrimento, divennero come “grossi alberi di giustizia” che solo Geova poteva piantare e far crescere mediante Cristo. L’originale “Paradiso di delizia” era ornato con alberi di varie specie. (Gen. 2:7-9) Ma dalla Pentecoste in poi Geova piantò “grossi alberi” nella condizione spirituale del suo popolo dedicato che i nemici avevano devastata e resa desolata. Tali simbolici “grossi alberi” erano i vigorosi, saldi, inamovibili cristiani che si levarono in alto per la giustizia di Geova Dio. Egli, che li aveva piantati, fu “abbellito” dalla loro presenza nella congregazione cristiana di recente istituzione.
25. Quale obbligo assunsero quelli che furono battezzati alla Pentecoste, e di quale opera dovevano essere pionieri?
25 Il giorno di Pentecoste, oltre alla congregazione originale di circa 120 discepoli, migliaia d’altri furono unti dopo essersi pentiti, avere accettato il Messia ed essere stati battezzati in acqua dai 12 apostoli. (Atti 2:37-42) Anche questi assunsero gli obblighi dell’unzione con lo spirito di Geova mediante Cristo. Il loro Capo, Gesù, aveva aperto loro la via per ottenere fede perfetta e vita e salvezza. Essi divennero “ministri del nostro Dio”. (Isa. 61:6) Come tali, dovevano ora aprire la via ad altri ancora che desideravano stringere una relazione con Dio per essere riconciliati con lui mediante Cristo. (2 Cor. 5:20) In questo modo avrebbero avuto una parte gioiosa nell’opera divina di restaurazione.
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Odierni “ministri del nostro Dio” e loro aiutantiLa Torre di Guardia 1978 | 1° dicembre
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Odierni “ministri del nostro Dio” e loro aiutanti
1. Qual è il più grande servizio pubblico reso oggi all’umanità, e come sono chiamati profeticamente quelli che vi partecipano?
LA DIVINA OPERA di restaurazione e riabilitazione spirituale è il più grande servizio pubblico reso oggi all’umanità. Quelli che Dio impiega come suoi servitori pubblici in quest’opera non sono uomini politici, ma sono quelli profeticamente chiamati “ministri del nostro Dio”. (Isa. 61:6) Il loro Capo e Modello fu il principale Servitore pubblico di Geova Dio. Fu Gesù Cristo, che 19 secoli fa, quando fu sulla terra, compì a favore del povero genere umano una straordinaria opera di riabilitazione.
2. Perché Gesù e gli apostoli non si impegnarono in una letterale restaurazione del paese di Palestina?
2 A quell’epoca il ministero pubblico di Gesù Cristo e dei suoi apostoli non portò alla restaurazione letterale del paese di Palestina in cui predicavano la buona notizia del regno di Dio. Questo sarebbe stato inutile, poiché l’unto Gesù insegnò ai suoi apostoli che sui Giudei
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