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  • Profetica ricostruzione del tempio ad opera dei “figli dell’esilio”
    La Torre di Guardia 1960 | 15 aprile
    • cose preziose? Non sono beni materiali, né i grandi o i potenti delle nazioni. Dal punto di vista di Dio i tesori o le cose più preziose delle nazioni sono gli uomini di buona volontà verso Dio, coloro che amano la giustizia e si sono allontanati dalle organizzazioni commerciali, politiche e religiose di questo mondo malvagio e si sono uniti al tempio spirituale di Geova, al rimanente della congregazione cristiana di Dio. Questi riempiono di gloria la casa di Dio compiendovi il servizio con sincera devozione.

      Il racconto della ricostruzione del tempio di Zorobabele e della restaurazione della pura adorazione di Geova è veramente pieno di importanti esempi profetici e di preziosi avvertimenti per l’odierno popolo di Dio!

  • “Sia fatta la tua volontà in terra” (Venticinquesima puntata)
    La Torre di Guardia 1960 | 15 aprile
    • “Sia fatta la tua volontà in terra” (Venticinquesima puntata)

      Nel terzo anno del regno di Ciro, re del vasto Impero Persiano, durato dal sesto al quarto secolo avanti Cristo, Daniele, profeta di Geova, ebbe la finale visione angelica descritta nell’undicesimo e dodicesimo capitolo del libro profetico di Daniele. La visione profetica predice prima la caduta dell’Impero Persiano, quarta potenza mondiale della storia biblica. Esso infatti non sarebbe riuscito a vincere la Grecia, anzi sarebbe infine stato sconfitto da questa, poiché l’angelo aveva detto: “Sorgerà poi un re forte, che dominerà con grande potenza e agirà a suo piacimento”. (Dan. 11:3, Na) Questo re greco fu il famoso Alessandro Magno. Da lui venne stabilito l’Impero Greco, quinta potenza mondiale della storia biblica.

      12. Per quanto tempo Alessandro rimase al potere, e quando venne infranto il suo regno?

      12 Alessandro non godette per molto tempo la sua potenza mondiale. L’angelo di Geova aveva infatti predetto questo: “Ma, divenuto potente, il suo regno cadrà infranto e verrà diviso ai quattro venti del cielo. Non apparterrà ai suoi figli, né avrà lo stesso potere; il suo regno verrà invece smembrato e apparterrà ad altri, esclusi i suoi discendenti”. (Dan. 11:4, Na) Al culmine della sua carriera nel 323 a.C., quando non aveva che trentatré anni, Alessandro, dedito alle gozzoviglie, fu colpito da febbre malarica mentre si trovava a Babilonia, e così crollarono i suoi piani di fare di questa città condannata dalle Scritture la capitale mondiale. Il suo vasto impero che si estendeva in Europa, in Asia Minore, in Asia, nel Medio Oriente e in Egitto venne diviso ai quattro venti del cielo. La sua salma fu trasportata in Egitto e sepolta ad Alessandria dal generale Tolomeo, satrapo d’Egitto.

      13. In che modo si adempì la profezia che il suo regno non sarebbe stato diviso fra i discendenti di Alessandro?

      13 L’impero non passò ai discendenti di Alessandro. In Macedonia gli successe un fratello incapace, Filippo Arideo, che regnò per meno di sette anni e fu poi assassinato dalla sua stessa madre nel 317 a.C. Seguì il figlio legittimo di Alessandro e Rossana, Alessandro IV, che regnò per quasi sei anni. Nel 311 a.C. anch’egli ebbe morte violenta per mano di uno dei generali di suo padre, Cassandro, che usurpò il trono di Macedonia e di Grecia. Il figlio illegittimo di Alessandro, Eracle, assunse il governo in nome di suo padre, ma fu assassinato nel 309 a.C. Con lui terminò nel sangue la discendenza del sanguinario Alessandro. Il dominio

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