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Libro biblico numero 32: Giona“Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile”
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nel caso di Gesù, l’espressione “tre giorni e tre notti” può indicare un periodo inferiore a tre giorni interi.b
12. (a) Cos’altro dice Gesù riguardo ai niniviti e ai giudei della sua generazione? (b) In che senso apparve qualcosa “più di Giona”, e che relazione ha questo con il Regno di Geova e con la salvezza?
12 In questo stesso contesto Gesù mette in contrasto il pentimento dei niniviti con la durezza di cuore dei giudei e con l’assoluto rifiuto di cui fu oggetto durante il suo ministero, dicendo: “Gli uomini di Ninive sorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno; perché essi si pentirono alla predicazione di Giona, ma, ecco, qui c’è più di Giona”. (Vedi anche Matteo 16:4 e Luca 11:30, 32). “Più di Giona”: cosa voleva dire Gesù con queste parole? Si riferiva a se stesso come al profeta più grande di tutti, Colui che Geova aveva mandato a predicare: “Pentitevi, poiché il regno dei cieli si è avvicinato”. (Matt. 4:17) Eppure la maggioranza dei giudei di quella generazione respinse ‘il segno di Giona’. Che dire di oggi? Benché la maggioranza non presti ascolto al messaggio di avvertimento mandato da Geova, migliaia e migliaia di persone in tutto il mondo hanno la splendida opportunità di udire la buona notizia del Regno di Dio che fu dapprima predicata da Gesù, “il Figlio dell’uomo”. Come i niniviti pentiti, che furono benedetti mediante la predicazione di Giona, anch’esse possono valersi del generoso e misericordioso provvedimento di Geova per continuare a vivere, poiché invero “la salvezza appartiene a Geova”. — Giona 2:9.
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Libro biblico numero 33: Michea“Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile”
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Libro biblico numero 33: Michea
Scrittore: Michea
Dove fu scritto: Giuda
Quando fu completato: Prima del 717 a.E.V.
Tempo a cui si riferisce: ca. 777–717 a.E.V.
1. Che tipo di persona era Michea?
PENSATE a un uomo maturo, che ha trascorso molti anni servendo fedelmente Geova. Pensate a un uomo coraggioso, che poteva dire ai governanti della sua nazione: “Voi che odiate ciò che è bene e che amate ciò che è male, . . . voi che avete anche mangiato l’organismo del mio popolo, e avete scorticato la loro stessa pelle”. Pensate a un uomo umile, che attribuiva tutto il merito delle sue vigorose espressioni a Geova, mediante il cui spirito parlava. Non vi piacerebbe conoscere un uomo come questo? Quante informazioni e sani consigli potrebbe dare! Il profeta Michea fu un uomo del genere. Possiamo ancora trovare i suoi saggi consigli nel libro che porta il suo nome. — Mic. 3:2, 3, 8.
2. Cosa si sa di Michea e del periodo in cui profetizzò?
2 Come avviene per molti altri profeti biblici, nel libro di Michea si parla pochissimo di lui; ciò che era importante era il messaggio. Il nome Michea è una forma abbreviata di Michele (che significa “chi è simile a Dio?”) o di Micaia (che significa “chi è simile a Geova?”). Egli prestò servizio come profeta durante i regni di Iotam, Acaz ed Ezechia (777-717 a.E.V.), e quindi fu contemporaneo dei profeti Isaia e Osea. (Isa. 1:1; Osea 1:1) L’esatta durata della sua attività profetica è incerta, ma al massimo fu di 60 anni. Le sue profezie circa la rovina di Samaria devono essere state fatte prima della distruzione della città avvenuta nel 740 a.E.V., e l’intera stesura deve essere stata completata entro la fine del regno di Ezechia, nel 717 a.E.V. (Mic. 1:1) Michea fu un profeta del villaggio rurale di Moreset nella fertile Sefela, a sudovest di Gerusalemme. La sua dimestichezza con la vita rurale si nota dal genere di illustrazioni che usò per far capire i punti essenziali delle sue dichiarazioni. — 2:12; 4:12, 13; 6:15; 7:1, 4, 14.
3. In quali tempi significativi prestò servizio Michea, e perché Geova lo mandò come profeta?
3 Michea visse in tempi pericolosi e significativi. Rapidi avvenimenti facevano presagire la tragica fine dei regni di Israele e di Giuda. In Israele dilagavano il degrado morale e l’idolatria, e questo recò sulla nazione la distruzione da parte dell’Assiria, evidentemente durante la vita dello stesso Michea. Giuda passò dal fare il bene durante il regno di Iotam a imitare la malvagità di Israele sotto il regno del ribelle Acaz, ma poi si riprese durante il regno di Ezechia. Geova suscitò Michea per avvertire il Suo popolo in modo vigoroso di ciò che stava per recare su di loro. Le profezie di Michea servirono a confermare quelle di Isaia e di Osea. — 2 Re 15:32–20:21; 2 Cron. capp. 27–32; Isa. 7:17; Osea 8:8; 2 Cor. 13:1.
4. Da cosa è attestata l’autenticità del libro di Michea?
4 L’autenticità del libro di Michea è pienamente attestata. È stato sempre accettato dagli ebrei come parte del canone ebraico. Geremia 26:18, 19 cita direttamente le parole di Michea: “Sion sarà arata come un semplice campo, e Gerusalemme stessa diverrà semplici mucchi di rovine”. (Mic. 3:12) Questa profezia si adempì con precisione nel 607 a.E.V. quando il re di Babilonia rase al suolo Gerusalemme, “in modo da causare rovina”. (2 Cron. 36:19) Si adempì anche una profezia analoga secondo cui Samaria sarebbe divenuta “un mucchio di rovine del campo”. (Mic. 1:6, 7) Samaria fu ridotta in rovina dagli assiri nel 740 a.E.V. quando questi portarono in esilio il regno settentrionale di Israele. (2 Re 17:5, 6) In seguito fu conquistata da Alessandro Magno nel IV secolo a.E.V. e devastata dai giudei sotto Giovanni Ircano nel II secolo a.E.V. A proposito di quest’ultima distruzione di Samaria un dizionario biblico afferma: “Il vincitore la demolì, tentando di cancellare ogni prova che una città fortificata fosse mai sorta su quel colle”.a
5. In che modo l’archeologia conferma l’adempimento delle profezie di Michea?
5 Le testimonianze archeologiche forniscono un’ulteriore conferma dell’adempimento delle profezie di Michea. La distruzione di Samaria per mano dell’Assiria è menzionata in annali assiri. Per esempio, il re assiro Sargon si vantò dicendo: “Assediai e conquistai Samaria (Sa-me-ri-na)”.b È possibile comunque che sia stato Salmaneser V, predecessore di Sargon, a ultimare la conquista. Riguardo a Salmaneser, una cronaca babilonese afferma: “Egli devastò Samaria”.c L’invasione di Giuda durante il regno di Ezechia, predetta da Michea, fu ben descritta da Sennacherib. (Mic. 1:6, 9; 2 Re 18:13) In un rilievo formato da quattro pannelli che decorava la parete del suo palazzo a Ninive egli fece raffigurare la conquista di Lachis. Sul suo prisma Sennacherib dichiara: “Assediai 46 delle sue città forti . . . Deportai (da queste) 200.150 persone . . . Lui stesso [Ezechia] imprigionai a Gerusalemme, la sua residenza reale, come un uccello in gabbia”. Egli elenca pure il tributo pagatogli da Ezechia, anche se ne esagera l’entità. Non accenna minimamente alla calamità che si abbatté sulle sue truppe.d — 2 Re 18:14-16; 19:35.
6. Cosa conferma al di là di ogni dubbio l’ispirazione di Michea?
6 Ciò che conferma l’ispirazione del libro al di là di ogni dubbio è la ben nota profezia di Michea 5:2, che prediceva il luogo di nascita del Messia. (Matt. 2:4-6) Ci sono anche passi a cui corrispondono certe dichiarazioni delle Scritture Greche Cristiane. — Mic. 7:6, 20; Matt. 10:35, 36; Luca 1:72, 73.
7. Cosa si può dire del vigore espressivo di Michea?
7 Anche se forse Michea proveniva dalle campagne di Giuda, sicuramente non gli mancava la capacità di esprimersi. Alcune delle più belle espressioni della Parola di Dio si trovano nel suo libro. Il capitolo 6 è scritto in singolare forma di dialogo. Passaggi repentini tengono viva l’attenzione del lettore mentre Michea passa rapidamente da un punto all’altro, dalla maledizione alla benedizione e viceversa. (Mic. 2:10, 12; 3:1, 12; 4:1) Abbondano incisive espressioni figurate: Allorché Geova esce, “i monti devono struggersi sotto di lui, e i bassopiani stessi si fenderanno, come la cera a causa del fuoco, come acque versate giù per un luogo erto”. — 1:4; vedi anche 7:17.
8. Cosa contiene ciascuna delle tre parti in cui si divide il libro di Michea?
8 Il libro si può dividere in tre parti, ciascuna delle quali comincia con “Udite”, e contiene rimproveri, avvertimenti di punizione e promesse di benedizione.
CONTENUTO DI MICHEA
9. Quali punizioni sono decretate contro Samaria e Giuda?
9 Prima parte (1:1–2:13). Geova esce dal suo tempio per punire Samaria per la sua idolatria. Ne farà “un mucchio di rovine” e ‘verserà le sue pietre nella valle’, mentre frantumerà le sue immagini scolpite. Non ci sarà guarigione per lei. Anche Giuda è colpevole e sarà invasa fino “alla porta di Gerusalemme”. Quelli che progettano cose dannose sono condannati e si lamenteranno dicendo: “Siamo stati positivamente spogliati!” — 1:6, 12; 2:4.
10. Come viene richiamata l’attenzione sulla misericordia di Geova?
10 Ad un tratto viene richiamata l’attenzione sulla misericordia di Geova, quando, nel nome di Geova, il profeta dichiara: “Positivamente ti raccoglierò, Giacobbe . . . Li porrò in unità, come un gregge nel recinto, come un branco in mezzo alla sua pastura; saranno rumorosi di uomini”. — 2:12.
11. (a) Quale condanna viene ora rivolta ai governanti di Giacobbe e Israele? (b) Come riconosce Michea la fonte del suo coraggio?
11 Seconda parte (3:1–5:15). Michea continua: “Udite, suvvia, capi di Giacobbe e comandanti della casa d’Israele”. Un’aspra condanna è rivolta a
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