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  • Il mondo: il campo di lavoro di Dio
    La Torre di Guardia 1964 | 15 luglio
    • autorità, contro i governanti mondiali [cosmocrati] di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali che sono nei luoghi celesti”. Per combatterli dobbiamo rivestire la completa armatura di Dio. — Efes. 6:11-13.

      28. Quali saggi consigli dà Paolo circa il rimaner separati dal malvagio “sistema di cose”, e che cosa è in serbo per coloro che rimangono separati?

      28 Satana il Diavolo è il disubbidiente spirito che esercita un’invisibile autorità superiore a quella degli uomini che disubbidiscono a Dio. Non possiamo comportarci secondo il sistema che ora esiste visibilmente ma dobbiamo vivere per quello che verrà per immeritata benignità di Dio. Per accrescere il nostro apprezzamento a questo riguardo, l’apostolo Paolo scrive: “Un tempo camminaste secondo il sistema di cose [aión] di questo mondo [kósmos], secondo il governante dell’autorità dell’aria, lo spirito che ora opera nei figli di disubbidienza. Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il suo grande amore col quale ci amò, ci rese viventi insieme al Cristo, quando eravamo morti nei falli — per immeritata benignità siete stati salvati — e ci destò insieme e ci fece sedere insieme nei luoghi celesti unitamente a Cristo Gesù, affinché fosse dimostrata nei sistemi di cose avvenire la sovrabbondante ricchezza della sua immeritata benignità nella sua grazia verso di noi unitamente a Cristo Gesù”. — Efes. 2:2, 4-7.

      29. (a) A che cosa ci riferiamo dunque quando parliamo di una società del Nuovo Mondo? (b) Chi fa questo nuovo sistema di cose, e mediante chi?

      29 Per fede, dunque, guardiamo alla venuta di un nuovo sistema di cose; e quando usiamo l’espressione comune da tanto tempo “il nuovo mondo” e parliamo di noi stessi come di una società del Nuovo Mondo dei testimoni di Geova, ci riferiamo veramente a questo nuovo sistema di cose avvenire, questo nuovo ordine di cose, secondo la dichiarazione scritturale delle cose nel greco originale. Questo nuovo ordine è uno dei sistemi che Dio fa mediante il suo unigenito Figlio Gesù Cristo, tramite il quale parlò all’umanità diciannove secoli fa. Quando Gesù parlò, questo fu il punto culminante del messaggio di salvezza annunciato da Dio all’umanità, come indica Ebrei 1:1, 2, dicendo: “Dio, che anticamente parlò in molte occasioni e in molti modi ai nostri antenati per mezzo dei profeti, alla fine di questi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e mediante il quale fece i sistemi di cose”.

      30. (a) In che modo la Versione Riveduta della Bibbia mostra accuratamente che cosa intesero i discepoli quando interrogarono Gesù in merito alla sua presenza e a una certa distruzione? (b) Quale fraseologia usa la Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane?

      30 Non fu riguardo alla distruzione del globo terrestre che gli apostoli del Figlio di Dio lo interrogarono dopo che egli aveva parlato loro dell’imminente distruzione del tempio nella città santa di Gerusalemme. La Versione Riveduta della Sacra Bibbia ci impedisce di pensare erroneamente alla distruzione della nostra terra rendendo Matteo 24:3 in questo modo: “Stando egli seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli s’accostarono in disparte, dicendo: Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?” E le parole di Gesù relative all’attività missionaria che troviamo in Matteo 28:19, 20 sono rese dalla Versione Riveduta in questo modo: “Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”. Invece dell’espressione “fine dell’età presente”, la Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane usa “termine del sistema di cose”. Ora noi viviamo nel tempo di questo “termine”. Questo è il tempo della mietitura menzionato da Gesù in Matteo 13:39.

      31, 32. Quali benedizioni sono in serbo per quelli che abbandonano il presente sistema di cose?

      31 Non siamo solo al termine del vecchio ma anche alla soglia del nuovo. Vale la pena lasciare tutto quello che appartiene al presente periodo di tempo per ottenere la vita nel futuro sistema di cose. Gesù disse ai suoi apostoli che avevano lasciato tutto per seguirlo: “Non c’è nessuno che, avendo lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per amor mio e per amore della buona notizia, non riceva ora, in questo tempo [questo kairós], cento volte tanto, di case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel sistema di cose [aión] avvenire la vita eterna”. (Mar. 10:29, 30; Luca 18:29, 30) Questa vita sarà in associazione con Gesù Cristo, che allora avrà una posizione e un nome al di sopra di tutte le altre creature. A questo riguardo l’apostolo Paolo dice di Gesù:

      32 Dio “[lo destò] dai morti e [lo fece] sedere alla sua destra nei luoghi celesti, molto al di sopra di ogni governo e autorità e potenza e signoria e di ogni nome che si nomina non solo in questo sistema di cose, ma anche in quello avvenire”. — Efes. 1:19-21.

      33. A chi possiamo dare gloria per il sistema di cose avvenire?

      33 Per il provvedimento di questo meraviglioso nuovo sistema di cose avvenire retto da Cristo, dobbiamo ringraziare Geova Dio, poiché egli ha fatto di questo il suo eterno proposito. Possiamo unirci all’apostolo Paolo nell’attribuire gloria a questo meraviglioso, amorevole Dio, con queste parole: “Ora a colui che, secondo la sua potenza che opera in noi, può fare più che sovrabbondantemente oltre tutte le cose che chiediamo o concepiamo, a lui sia la gloria per mezzo della congregazione e per mezzo di Cristo Gesù in tutte le generazioni, per i secoli dei secoli [letteralmente, delle età delle età]. Amen”. — Efes. 3:11, 20, 21.

  • Perché il campo di Dio sarà produttivo
    La Torre di Guardia 1964 | 15 luglio
    • Perché il campo di Dio sarà produttivo

      1. Quale altra parola greca viene ora considerata, e quante volte è usata nelle Scritture Greche Cristiane?

      ORA che abbiamo un più corretto intendimento della parola aión usata dagli scrittori ispirati delle Scritture Greche Cristiane, possiamo distinguere più facilmente tra questa parola e l’altra parola greca che stiamo studiando, cioè kósmos. Questa parola è usata 187 volte dagli scrittori ispirati, principalmente dall’apostolo Giovanni, e in ogni caso la Versione inglese del Re Giacomo la traduce “mondo” tranne che in un caso, cioè in 1 Pietro 3:3, dove kósmos è tradotto “ornamento”. Si può dire la stessa cosa della Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane: 186 volte essa rende kósmos con la parola italiana “mondo” e una volta, in 1 Pietro 3:3, “ornamento”. Di qui deriva la parola cosmetico (kosmétikos).

      2. Perché l’espressione “nuovo kósmos” non è mai usata nelle Scritture ispirate?

      2 È interessante notare che gli scrittori ispirati parlano di nuovi cieli e di una nuova terra e Nuova Gerusalemme, ma non usano mai l’espressione nuovo kósmos.

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