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Lingue, Parlare inRagioniamo facendo uso delle Scritture
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Gesù, non dovrebbe questa essere per noi una prova che un gruppo di persone ha lo spirito santo?
Si doveva continuare a ‘parlare in lingue’ fino all’arrivo della “perfezione”?
In 1 Corinti 13:8 si parla di vari doni miracolosi: profezia, lingue e conoscenza. Il versetto 9 menziona di nuovo due di questi doni — conoscenza e profezia — dicendo: “Poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo”. (VR) Poi il versetto 10 afferma: “Ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito”. (VR) La parola “perfezione” traduce il greco tèleion, che dà l’idea di pienamente sviluppato, completo o perfetto. Ro e By traducono “completo”; NM ha “compiuto”. Si noti che non è il ‘dono delle lingue’ ad essere definito “imperfetto” (CEI), “in parte” (VR) o parziale. Questo vien detto della “profezia” e della “conoscenza”. In altre parole, anche con questi doni miracolosi i primi cristiani avevano solo un intendimento imperfetto o parziale del proposito di Dio. Ma quando le profezie si sarebbero adempiute, quando il proposito di Dio sarebbe stato compiuto, allora sarebbe venuta “la perfezione” (VR), “ciò che è perfetto” (CEI), cioè completo. È evidente quindi che non si stava parlando della durata del dono delle lingue.
Tuttavia la Bibbia in effetti indica per quanto tempo il ‘dono delle lingue’ avrebbe fatto parte della vita cristiana. Secondo ciò che è scritto, sia questo che gli altri doni dello spirito furono sempre trasmessi mediante imposizione delle mani dagli apostoli di Gesù Cristo, o in loro presenza. (Atti 2:4, 14, 17; 10:44-46; 19:6; vedi anche Atti 8:14-18). Perciò, dopo la loro morte e quella delle persone che avevano ricevuto in tal modo i doni, i doni miracolosi derivanti dall’operato dello spirito di Dio dovettero aver fine. Questo concorda con lo scopo di quei doni menzionato in Ebrei 2:2-4.
Marco 16:17, 18 (VR) non indica che la capacità di ‘parlare in lingue nuove’ sarebbe stata un segno caratteristico dei credenti?
Si noti che questi versetti non menzionano solo il ‘parlare in lingue nuove’, ma anche il maneggiare serpenti e il bere veleni micidiali. Tutti quelli che ‘parlano in lingue’ promuovono anche queste pratiche?
In quanto ai motivi per cui questi versetti non sono accettati da tutti gli eruditi biblici, vedi le pagine 180, 181, alla voce “Guarigioni”.
Se qualcuno dice:
‘Credete nel dono delle lingue?’
Si potrebbe rispondere: ‘I testimoni di Geova parlano effettivamente molte lingue, ma non “lingue sconosciute” pronunciate in uno stato di estasi. Pensa che il “parlare in lingue” avvenga oggi nella stessa maniera che fra i cristiani del I secolo?’ Quindi si potrebbe aggiungere: ‘Ecco alcuni aspetti che ho trovato molto interessante paragonare. (Si potrebbero usare le informazioni di pagina 204)’.
Oppure si potrebbe dire: ‘Crediamo che i cristiani del I secolo “parlavano in lingue” e che questo soddisfaceva precise necessità di quel tempo. Sa quali erano queste necessità?’ Quindi si potrebbe aggiungere: (1) ‘Fu un segno che Dio aveva spostato il suo favore dal sistema giudaico alla congregazione cristiana appena istituita. (Ebr. 2:2-4)’ (2) ‘Fu un mezzo pratico per diffondere in breve tempo la buona notizia su scala internazionale. (Atti 1:8)’
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MalvagitàRagioniamo facendo uso delle Scritture
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Malvagità
Definizione: Notevole cattiveria morale. Spesso si riferisce a ciò che esercita un’influenza deleteria, perfida o distruttiva.
Perché c’è tanta malvagità?
La colpa non è di Dio. Egli diede all’umanità un inizio perfetto, ma gli uomini hanno preferito ignorare le norme di Dio e decidere da sé il bene e il male. (Deut. 32:4, 5; Eccl. 7:29; Gen. 3:5, 6) Così facendo sono venuti a trovarsi sotto l’influenza di malvage forze sovrumane. — Efes. 6:11, 12.
1 Giov. 5:19: “Tutto il mondo giace nel potere del malvagio”.
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