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RuthLa Torre di Guardia 1957 | 1° febbraio
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d’interrompere la linea reale che conduceva a Davide e a Gesù, in opposizione alla vigilanza di Geova affinché non fosse interrotta.
L’autenticità canonica del libro di Ruth è sufficientemente confermata dal fatto che Ruth, la Moabita, è menzionata in Matteo 1:5 come un’antenata di Gesù, ma l’adempimento del dramma profetico in questi “ultimi giorni” ne dimostra inconfutabilmente la divina ispirazione. I fatti corrispondono al dramma e confermano la veracità del racconto.
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Domande dai lettori (1)La Torre di Guardia 1957 | 1° febbraio
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Domande dai lettori
◆ Come si può rispondere a quelli che sostengono che la legge di Mosè fosse copiata dal codice di Hammurabi? — F. M., Stati Uniti.
Anche se due codici di legge trattano condizioni simili ciò non costituisce una prova che uno sia stato copiato dall’altro. In genere, gli uomini giudicano gli stessi delitti e misfatti, e due diversi gruppi potrebbero ragionevolmente trattare questi stessi delitti nelle loro leggi. A causa della facoltà di coscienza che Geova mise nell’uomo, gli uomini provano eguali reazioni a ciò che è giusto e a ciò che è male nella condotta umana, purché la loro coscienza non sia stata indurita. Romani 2:14, 15 (NM) dice: “Quando gli uomini delle nazioni che non hanno legge praticano per natura le cose della legge, questi uomini sebbene non abbiano legge sono legge a se stessi. Sono proprio quelli che manifestano l’opera della legge scritta nei loro cuori, mentre la loro coscienza rende testimonianza con loro e, fra i propri pensieri, essi sono accusati oppure scusati”. Dunque questa è una specifica prova o ammissione che a volte le nazioni senza la legge mosaica si comportarono in armonia con quella legge, facendo per natura ciò che è giusto a causa di coscienza e venendo accusate dalla propria coscienza quando facevano ciò che è male.
Questo fatto non dev’essere trascurato. Anche prima del re babilonese Hammurabi, che risulta d’esser vissuto al tempo di Abrahamo, esistevano organizzati gruppi e società di uomini con leggi e disposizioni giuridiche per governare la loro vita e condotta. Dal tempo del diluvio noetico in poi, per esempio, Geova trattò con una società patriarcale, una società sotto le direttive di giusti capi familiari come Noè e Abrahamo. Le attività di queste società erano governate in questioni di contratti, acquisti, diritti di proprietà, regolamenti di lavoro, responsabilità familiare e comunale per i rispettivi membri, trasferimenti di terreni, ladrocinio, violazioni dei voti matrimoniali, schiavitù, eccetera, mediante codici di legge scritti o non scritti.
Pertanto invece di essere la legge e disposizione di Dio ad esser tratta dal codice di Hammurabi o da altri codici pagani, risulta d’esser stato l’opposto. Sir Charles Marston, a pagina 51 del suo libro La Bibbia riprende vita (inglese), dice: “Sembra certo che le leggi di Hammurabi costituirono la codificazione delle esistenti leggi e usanze più antiche della razza semitica, razza che ebbe origine da Sem, figlio di Noè, e alla quale appartenevano gli Ebrei”. Quindi, ciò prova che le nazioni pagane ricevettero molte antiche leggi e usanze dal sistema noetico dell’ordinamento legale, e i fedeli patriarchi ebraici seguirono questo modello.
Inoltre, esaminando i due sistemi di legge, quello di Hammurabi e quello dato per mezzo di Mosè, risulta che quest’ultimo sia il più giusto ed equo dei due sistemi e quindi il più fedele all’originale sistema legale che entrò in vigore fra il fedele popolo di Dio. Per esempio, se in Israele un padrone di schiavi fosse divenuto brutale e avesse percosso uno schiavo o una schiava causando la perdita di un occhio egli sarebbe stato obbligato a liberare lo schiavo, mentre secondo il codice di Hammurabi il padrone avrebbe dovuto soltanto pagare la metà del valore dello schiavo. (Eso. 21:26; Ham. N. 199) Il codice di Hammurabi diceva:
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