-
“Perseguiamo le cose che contribuiscono alla pace”La Torre di Guardia 1973 | 15 novembre
-
-
20. Qual è il segreto per avere pacifiche relazioni con i nostri fratelli?
20 Il segreto è la pace con Geova che abbiamo mediante Cristo, in quanto essa ci permette di dominare le nostre inclinazioni e i nostri sentimenti così che possiamo perdonare e dimenticare. Allora non conserviamo nel cuore un amaro ricordo che genera freddezza verso un fratello il quale, secondo noi, non si è comportato come doveva. Se manterremo intatta la nostra pace con Dio, allora non ci lasceremo provocare. Non renderemo pan per focaccia né erigeremo nella nostra mente una tacita barriera fra noi e il nostro fratello.
CON UMILTÀ EVITATE DI GIUDICARE I MOTIVI ALTRUI
21. Perché l’umiltà è così importante per perseguire le cose che contribuiscono alla pace?
21 Di solito è dalle piccole cose che nascono gli attriti, divenendo sproporzionati. Facciamo un’illustrazione: Avete mai pensato che la vostra idea sul modo di risolvere una faccenda era migliore di quella del vostro compagno, infiammandovi nello sforzo di dimostrare un argomento? Perché eravate tanto fortemente attaccati alla vostra preferenza da cominciare a mettere in pericolo la pace? La Bibbia dice che non dovremmo pensare di noi stessi più di quanto dovremmo pensare, “ma di pensare in modo da avere una mente sana”. (Rom. 12:3) Se siamo persone impegnate a compiere l’opera di Geova, ricordiamo dunque che di solito ci sono parecchi modi soddisfacenti di svolgere un dato lavoro. Che un compito teocratico sia svolto dipende più dal pacifico spirito di quelli che vi partecipano che dal grado di efficienza delle disposizioni.
22. Come potremmo erroneamente giudicare i motivi altrui, e perché questo è pericoloso?
22 Forse siamo inclini a dubitare della giustezza dei motivi degli altri solo perché essi non rispondono nel modo in cui pensiamo dovrebbero. Ad esempio, forse qualcuno non ci ha salutato nella Sala del Regno quando pensavamo dovesse salutarci. Noi lo abbiamo salutato, ma lui non ha detto nulla. Cominciamo a rimuginarci sopra e ci sentiamo un po’ feriti e cominciamo a chiuderci in noi stessi, immaginando che abbia qualcosa contro di noi o che gli siamo antipatici? Permettiamo che cominci a sorgere una barriera di riserbo e freddezza? Chi non bada ai propri motivi ha la tendenza a formulare un tacito giudizio, quasi inconsciamente, mettendo in dubbio ai propri occhi il cristianesimo del fratello. Questo vorrebbe dire giudicare discutibile il suo motivo. È vero che le azioni del vostro fratello sono imperfette, ma vorreste che i vostri motivi fossero giudicati dalle vostre azioni manchevoli? È chiaro dunque che bisogna fare attenzione: Cercate di scusare l’azione del vostro fratello anziché trovare da ridire su di lui. Evitate così di coltivare in voi stessi uno spirito critico. — Matt. 7:1, 2.
PERSEGUITE LA PACE MANTENENDO LA VEDUTA DI GEOVA SULLA VITA
23. Perseguendo la pace, perché è importante dare ascolto al consiglio di Ebrei 13:17?
23 Perseguendo la pace dobbiamo dare ascolto al consiglio di Ebrei 13:17 ed essere ubbidienti e sottomessi agli anziani della congregazione. Forse conosciamo un anziano da molti anni, e può darsi che ne abbiamo visto tutte le imperfezioni e piccole stravaganze. Ma nonostante tutti i suoi difetti Geova ha ritenuto opportuno dargli un incarico. Metteremo ora in discussione il giudizio di Geova? Indeboliremo l’organizzazione con uno spirito critico? Quanto è meglio darci da fare per cooperare, rallegrandoci che Geova abbia preso questa disposizione.
24. Perché è urgente fare ora ciò che ci dice II Corinti 13:11?
24 Nel nuovo ordine non sarà permesso che le contese rovinino la pace, e quindi perché dovremmo permettere che ciò accada ora? Che cosa dice II Corinti 13:11 (NW)? “Fratelli, continuate a rallegrarvi [ora], ad essere raggiustati [ora], ad essere confortati [ora], a pensare concordemente [ora], a vivere in pace [ora]; e l’Iddio dell’amore e della pace sarà con voi”. Seguendo ora questo buon consiglio la nostra adorazione sarà pura e accettevole dinanzi a Dio.
25. Quale veduta di Geova ci aiuterà a mantenere la pace con i nostri fratelli?
25 Per aiutarci a mantenere la veduta di Geova sulla vita, Efesini 4:32 dice: “Siate benigni gli uni verso gli altri, teneramente compassionevoli, perdonandovi liberamente gli uni gli altri, come anche Dio vi ha liberamente perdonati mediante Cristo”. Come potete nutrire risentimento verso un fratello a cui Geova ha mostrato amore? In una situazione tesa, ricordate che ci sono due lati e che la vostra imperfezione contribuisce in parte alla tensione. Si deve tirare una corda da ambo le parti per tenerla tesa. Il vostro fratello vuole la vita quanto la volete voi. Voi avete bisogno del suo sostegno com’egli ha bisogno del vostro.
26. Quali punti dovremmo ricordare e mettere in pratica per essere in pace con il nostro Dio e gli uni con gli altri?
26 Ricordate le cose grandi quando comincia a sorgere tensione per una cosa piccola. Chiedetevi: ‘Perché siamo ministri di Geova? Dove siamo diretti? Qual è lo scopo della nostra vita?’ Tenete sempre dinanzi a voi queste importantissime cose. Sappiate che Geova ama il suo popolo; gli sono tutti preziosi. Agevolate la via del vostro fratello, come vorreste che egli agevolasse la vostra via. Per ottenere il premio della vita eterna dovete essere in pace con la Fonte della vita, Geova. Ma tale pace è sicura solo se siete in pace con il vostro fratello. In tutte le cose, dunque, perseguite la pace, alla gloria di Geova e a vostra eterna felicità.
-
-
Manteniamo pura la congregazione di Dio nel tempo del Suo giudizioLa Torre di Guardia 1973 | 15 novembre
-
-
Manteniamo pura la congregazione di Dio nel tempo del Suo giudizio
“Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare l’intera massa?” — 1 Cor. 5:6.
1. Perché i cristiani si preoccupano seriamente della purezza?
LA PUREZZA opera per il bene del corpo umano, sia la purezza fisica che la purezza morale. Badando bene ad essa si promuove una vita sana. Ciò che si può dire del corpo umano può dirsi anche della congregazione simile a un corpo formata di veri discepoli di Cristo Gesù, che si trovano in ogni parte della terra. Geova Dio richiede tale salutare purezza in quel corpo dei suoi servitori, per l’onore del suo proprio nome e per il duraturo bene di tutti quelli che lo amano. — 2 Cor. 6:17; Isa. 52:11; Mal. 3:2, 3.
2, 3. In armonia con il consiglio apostolico, quale dovere devono perciò cercare di assolvere i pastori o sorveglianti cristiani?
2 Scrivendo ai conservi cristiani millenovecento anni fa, l’apostolo Paolo esortò: “Perseguite la pace con tutti, e la santificazione senza cui nessuno vedrà il Signore, vigilando attentamente perché. . . . non spunti nessuna radice velenosa e non causi difficoltà e affinché molti non ne siano contaminati; affinché non vi sia fornicatore
-