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Lettera della FilialeServizio del Regno 1978 | Settembre
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Lettera della Filiale
Cari proclamatori del Regno,
I Congressi Internazionali “Fede Vittoriosa” sono in corso di svolgimento. Dalle cifre preliminari si comprende che dagli Stati Uniti d’America molti hanno visitato o visiteranno altri paesi. Per esempio quasi 1.500 sono andati nei Caraibi, e all’incirca altrettanti in Europa. Oltre 3.700 hanno fatto i piani per andare nelle Hawaii. Circa 100 andranno in Africa, e lo stesso numero nell’America Meridionale. Finora, circa 1.200 andranno in Messico o nell’America Centrale. Circa 150 o più hanno predisposto di andare in Oriente.
Da aprile i viaggi in Israele sono continuati fino all’estate. Da calcoli preliminari risulta che oltre 15.000 hanno prestabilito di andare in Israele, con più di 700 dagli Stati Uniti e migliaia dall’Europa. La comitiva composta da 281 persone, partite dall’Italia, è già tornata da Israele. Oltre a disporre una gita molto istruttiva in tutto quel paese biblico, i fratelli in Israele hanno indetto adunanze speciali per il beneficio dei loro ospiti.
Migliaia di persone sono già andate negli Stati Uniti d’America da varie parti del mondo per assistere ai congressi che vi sono stati tenuti. Molti di questi sono missionari o altri in servizio continuo che sono stati in grado di tornare ai propri paesi per una visita a causa delle vostre generose contribuzioni, e desiderano ringraziarvi per la benignità che così avete mostrato loro.
In maggio e giugno il fratello F. W. Franz ha visitato Giappone, Corea, Taiwan, Hong Kong e Filippine. Discorsi speciali erano stati predisposti per dare incoraggiamento secondo il bisogno. In Giappone, i locali della filiale saranno ampliati in un esteso appezzamento di terreno che è stato acquistato. La fede dei nostri fratelli è severamente messa alla prova in Corea e in Taiwan a causa della loro separazione dal mondo. Ottimi aumenti si hanno in Hong Kong e in Giappone.
Inviamo a voi tutti saluti cristiani.
Vostri fratelli
FILIALE DI ROMA
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Chi parla di Geova prova gioiaServizio del Regno 1978 | Settembre
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Chi parla di Geova prova gioia
1 Fu un comando di Geova che suoi adoratori dei tempi antichi venissero dinanzi a lui con allegrezza. (Deut. 12:18) Perché non avrebbero dovuto rallegrarsi e lodare Geova in vista delle ricche benedizioni che egli avrebbe versato su di loro? — Sal. 20:5.
2 Anche noi abbiamo molte occasioni per rallegrarci dinanzi a Geova. Considerate la gioia che proviamo riguardo alle assemblee grandi e piccole, oltre al gioioso ristoro delle regolari adunanze settimanali nella congregazione. Ogni giorno possiamo rallegrarci perché Geova ha provveduto abbondantemente per i nostri bisogni spirituali. Abbiamo la gioiosa speranza della vita eterna per mezzo del suo Figlio, Gesù Cristo.
3 Apprezzando questi doni di Dio, siamo spinti a parlare di lui ad altri, e questo accresce la nostra gioia ancora di più, poiché “‘vi è più felicità nel dare che nel ricevere’”. — Atti 20:35.
ACCRESCIAMO LA NOSTRA GIOIA NEL SERVIZIO DI CAMPO
4 Ma l’opposizione fa diminuire forse la vostra gioia? L’indifferenza, o il fatto che non trovate le persone a casa, vi scoraggia? Forse avete la tendenza a essere timidi. La vostra personalità può essere tale che non vi riesce di rivolgervi prontamente a estranei neanche quando volete realmente parlare di cose che sono care al vostro cuore. Come potete provare la stessa gioia che provano altri nella predicazione della buona notizia?
5 Prima, ricordate che la gioia è un frutto dello spirito. Si deve coltivare. Benché Geova abbia promesso di aiutarvi per mezzo del suo spirito, dovete compiere lo sforzo di ottenere la benedizione. Egli vuole che proviate la gioia di sapere che avete il suo favore. La nostra gioia può riflettersi nel contegno felice, ma in realtà significa molto di più: il fatto che abbiamo la profonda e intima sensazione di benessere derivante dal piacere a Geova in tutta l’adorazione e servizio che gli rendiamo.
6 Considerate la vita di Gesù e dei primi cristiani. Essi ebbero molte difficoltà e a volte penose esperienze, ma provarono gioia in abbondanza. Per esempio, gli apostoli furono messi in carcere, sgridati per aver predicato la buona notizia e quindi fustigati. Quale fu il loro atteggiamento? Leggete Atti 5:41, 42. Quando Gesù mandò i settanta discepoli, probabilmente alcuni erano preoccupati, ma “tornarono con gioia” e raccontarono le loro esperienze. — Luca 10:17.
7 Anche voi potete provare tale gioia quando riuscite a far ascoltare a qualcuno la vostra presentazione della buona notizia. Se qualcuno acconsente di studiare la Bibbia con voi, o accetta il vostro invito di assistere alle adunanze cristiane, il vostro cuore veramente si rallegrerà. L’apostolo Paolo espresse la sua gioia per quelli che aveva aiutati nonostante le molte difficoltà e le circostanze più penose. — 1 Tess. 2:9, 19, 20.
8 Sì, la gioia viene in realtà dal parlare intorno a Geova. Per piantare, innaffiare e coltivare i semi della verità forse dovrete fare uno sforzo notevole, ma il beneficio che deriva dal parlare intorno a Geova vi farà provare gioia. — Sal. 126:5, 6.
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“Ora è il tempo specialmente accettevole”!Servizio del Regno 1978 | Settembre
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“Ora è il tempo specialmente accettevole”!
1 Sì, ORA è il tempo! È il tempo per che cosa? È il tempo perché le persone simili a pecore siano accettate nel favore di Geova. La porta è ancora aperta! I cuori delle persone sono ancora convertiti a Geova nel tempo che rimane. E Geova, in effetti, ha detto loro: “‘Nel tempo accettevole ti ho udito, e nel giorno della salvezza t’ho aiutato’. Ecco, ora è il tempo specialmente accettevole. Ecco, ora è il giorno della salvezza”. — 2 Cor. 6:2.
2 Come la pazienza di Dio dovrebbe influire su di noi? Essa dovrebbe spingerci a fare il più che possiamo mentre dura il “giorno della salvezza”. Gesù disse: “Noi dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato, mentre è giorno”. (Giov. 9:4) Quindi dobbiamo operare mentre siamo ancora in un “tempo accettevole” perché Dio oda le persone. Paolo chiede: “Come . . . udranno senza qualcuno che predichi?” — Rom. 10:14.
APPREZZATE IL “TEMPO ACCETTEVOLE”
3 Quante opportunità di udire avranno ancora i vostri parenti, compagni di lavoro, figli e vicini, mentre il “tempo accettevole” di Geova sta per scadere? Paolo disse: “‘Oggi, se ascoltate la sua voce, non indurite i vostri cuori. . . .’” (Ebr. 3:15) Benché queste parole fossero rivolte ai cristiani ebrei, dovrebbero avere significato anche per quelli che ora hanno bisogno di udire la
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