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Una notte a bordo dell’“Arca”Svegliatevi! 1977 | 22 gennaio
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Senz’altro è una buona idea fare qualche ricerca in anticipo. Si possono avere molte informazioni da un buon testo di zoologia che tratti gli animali e gli uccelli comuni nella zona da visitare. E chissà? Forse in futuro trascorrerete anche voi una notte avvincente a bordo dell’“Arca”.
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Pieni di ansietà, ma benedetti in molti modiSvegliatevi! 1977 | 22 gennaio
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Pieni di ansietà, ma benedetti in molti modi
UNA malattia improvvisa, un incidente o un disastro “naturale”: con che rapidità queste cose possono cambiare tutta la vostra vita, come dice anche la Bibbia: “Non sapete che cosa la vostra vita sarà domani”! (Giac. 4:14) Ma se avvenisse uno di questi drastici cambiamenti, cosa fareste? Lasciate che vi racconti quello che è accaduto alla nostra famiglia.
Mio marito David nacque nel 1919 a Saskatoon, nel Canada. Era un giovanotto quando divenne un testimone di Geova battezzato e intraprese subito l’opera di predicazione in servizio continuo. David ebbe il privilegio di frequentare la Scuola Biblica Torre di Guardia di Galaad e fu mandato come missionario a Singapore. In seguito venne qui in Australia, dove ci conoscemmo.
Nel 1950 ci sposammo, dopo di che mio marito divenne ministro viaggiante e visitavamo insieme le congregazioni dei testimoni di Geova. Ma in marzo del 1954 nacque nostro figlio Shannon e questo portò un cambiamento nella nostra vita. David divenne sorvegliante di una congregazione locale. Mio figlio e io abbiamo sempre tratto profitto dalla sua amorevole guida di marito, padre e sorvegliante. Quando Shannon cominciò a frequentare la scuola, David mi incoraggiò a riprendere l’opera di predicazione in servizio continuo. E quando Shannon terminò le scuole svolse questo servizio insieme a me, ciò che recò molta felicità a noi tutti.
La madre di David, abitante nel Canada, aveva ora più di ottant’anni e la sua salute era cagionevole. In maggio del 1972 David andò dunque nel Canada a trovarla. Lì accadde qualcosa che cambiò completamente la nostra vita. Mio marito si ammalò all’improvviso. Nel giro di quarantott’ore era totalmente paralizzato. Gli salvarono la vita operandolo d’urgenza e inserendogli un cannello nella trachea, affinché potesse respirare per mezzo di un respiratore. Che colpo fu per me e Shannon ricevere il telegramma con cui fummo informati delle condizioni di David! Ma ci facemmo forza sapendo che Geova Dio era conscio della nostra ansietà e ci avrebbe aiutato.
Al nostro arrivo nel Canada, i familiari di David ci accompagnarono subito all’ospedale. Che angoscia vederlo così malato. L’unico movimento che faceva era quello di battere le palpebre. Ma ci riconobbe e nei suoi occhi scorgemmo un’espressione di sollievo, per cui fummo felici d’essere lì. La nostra famiglia era unita e pregammo Dio di darci la forza di affrontare e sopportare il futuro.
Passarono sei mesi difficili che ci provarono sia fisicamente che mentalmente. Per settimane David fu sottoposto a cure intensive. Non potevamo vederlo che all’1,30 di ogni pomeriggio, poiché la mattina
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