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  • Il potere della benignità
    La Torre di Guardia 1960 | 15 novembre
    • Quindi leggendo l’ispirata Parola e apprendendo le qualità benevoli di Geova e la sua misericordiosa disposizione per il perdono dei peccati, si è attratti a Geova mediante il suo Figlio. Tale benignità fa provare pentimento e fa allontanare dalla condotta mondana, come Paolo mostra in Romani 2:4: “Disprezzi tu le ricchezze della sua benignità, della sua sopportazione e della sua longanimità, perché non sai che la benevola qualità di Dio cerca di condurti al pentimento?” Sapendo che la benignità esercita tale forza d’attrazione, il cristiano desidera con intenso ardore e fervore essere come il suo Padre celeste, affinché con la sua propria benignità attragga altri all’adorazione di Geova Dio.

      18. Ponete in contrasto il potere della benignità con quello della mancanza di benignità, e in che modo una moglie cristiana può quindi conquistare alla verità il coniuge incredulo?

      18 La moglie cristiana che ha il marito incredulo può attrarre il coniuge alla verità di Dio mediante considerazione e benignità. Ella non cerca d’imporre la verità al marito, poiché conosce la volontà divina espressa da Pietro: “In maniera simile, voi mogli, siate soggette ai vostri mariti, affinché, se alcuni non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza una parola dalla condotta delle loro mogli, essendo stati testimoni oculari della vostra casta condotta unita a profondo rispetto”. La moglie può aver mancato una volta di rispetto verso l’autorità del marito; ella può essere stata eccessivamente critica ed esigente nel suo modo di fare, rimproverando e trovando da ridire ad ogni opportunità. Ella può non aver conosciuto ciò che dice l’ispirato proverbio, secondo cui “i litigi di una moglie sono come il gocciolar d’un tetto che fa andar via la persona”, che “è meglio abitare in un deserto che con una moglie litigiosa e irritante”. Ella può non aver letto il commento fatto su queste scritture dal dott. Philip Lai, dottore australiano con dodici anni d’esperienza nelle spedizioni polari. Parlando su un discorso che egli aveva pronunciato, il Times di New York del 24 novembre 1959 disse: “Le mogli fastidiose, i matrimoni impossibili e la stanchezza per ‘competere con i vicini’ sono stati elencati oggi come alcune delle ragioni per cui gli uomini andarono a vivere nelle distese ghiacciate dell’Antartide”. La mancanza di benignità respinge, e sembra che respinga alcuni fino alle “distese ghiacciate” del Polo Sud. La benignità opera differentemente; esercita un enorme potere d’attrazione. La moglie che riveste “la nuova personalità che fu creata secondo la volontà di Dio con vera giustizia e amorevole benignità” può conquistare il marito alla verità di Dio “senza una parola”. Tale è il potere della benignità! — 1 Piet. 3:1, 2; Prov. 19:13; 21:19; Efes. 4:24.

      19. Spiegate come le donne cristiane acquistano vera attrattiva.

      19 I consigli che l’apostolo dà alle donne cristiane mostrano qual è la base dell’attrattiva. In alcuni paesi le ragazze possono essere inviate alle cosiddette scuole del fascino, onde imparino ad essere affascinanti. Il risultato? Troppo spesso un fascino mondano. La sofisticheria e il fascino mondano possono ingannare quelli che seguono le norme del vecchio mondo, ma quelli che hanno discernimento spirituale non sono ingannati; essi sanno che le qualità del cuore — altruismo, apprezzamento, benignità, compassione e mitezza — sono fondamentali per avere vera attrattiva: “Non abbian le donne quell’ornamento esteriore che consiste nell’intrecciatura dei capelli, negli ornamenti d’oro, o nella bellezza delle vesti che indossano, ma l’ornamento interiore e nascosto nel cuore, il tesoro incorruttibile di uno spirito dolce e calmo, che è di grande valore davanti a Dio” e agli occhi degli uomini. Coltivando i frutti dello spirito, la donna cristiana esercita un fascino che nessuna attrattiva o galateo mondano potrebbe conferire. Ancora una volta si tratta di mettere la volontà di Dio al primo posto, cercando sempre d’essere simili al nostro Padre celeste. — 1 Piet. 3:3, 4, Na.

      20. Quali sono le ricompense del potere della benignità?

      20 La benignità è un potere rimuneratore. È un frutto dello spirito di Dio e parte della “nuova personalità”. È un’esigenza divina. Aiuta a risolvere i problemi. È un potere che sta alla base del tatto, delle buone maniere e del vero fascino. Mette in fuga le incomprensioni. Rende facile perdonare gli altri. È ferma in ciò che è giusto. Aiuta il cristiano a perseguire la pace e ad attrarre altri a Geova Dio e alla sua verità. Ci aiuta ad ubbidire al comando: “Divenite imitatori di Dio”. Se noi abbiamo cercato la bontà, la compassione e la benignità per questa ragione, avverrà come disse Gesù: “La vostra ricompensa sarà grande, e sarete figli dell’Altissimo”. — Efes. 5:1; Luca 6:35.

  • Mostrate benignità a tutti
    La Torre di Guardia 1960 | 15 novembre
    • Mostrate benignità a tutti

      1. Quale effetto ha la mancanza di benignità su questo mondo e sugli uomini?

      QUESTO è un mondo freddo e inospitale perché molte persone sono senza amorevole benignità. È un mondo dove gli estranei sono spesso considerati con gelido sospetto. Il timore ha prodotto un cattivo effetto sulla benignità e in molte persone l’amore del denaro ha soffocato ciò che rimaneva della loro amorevole benignità. Essendo considerata come un ostacolo per i profitti pecuniari, la benignità è spesso sostituita dalla mancanza di scrupoli; quindi la capacità mentale non ha provveduto nessuna garanzia di benignità. Osservando questo fatto, Sir Robert Watson-Watt, principale inventore del radar, disse: “Nei miei affari io ho sofferto maggiormente a motivo di persone che nelle loro tecniche sono brillanti e ingegnose, ma che non sono state educate come esseri umani”. L’intelligenza senza amorevole benignità fa somigliare non a Geova Dio, che è “ricco di amorevole benignità”, ma piuttosto a colui che “va attorno come un leone ruggente, cercando di divorare qualcuno”, Satana il Diavolo. È vero che “negli ultimi giorni verranno tempi molto difficili. Poiché gli uomini saranno amanti di se stessi, amanti del denaro . . . senza amorevole benignità”. — Giona 4:2, SA; 1 Piet. 5:8; 2 Tim. 3:1, 2.

      2. (a) Mettete in contrasto i “figli di Dio” con i “figli del Diavolo”, mostrando i loro rispettivi frutti. (b) Possono i “figli di Dio” ricorrere appropriatamente alla crudeltà per cercar di promuovere gli interessi personali o cristiani?

      2 Poiché il cristiano deve mostrare d’essere figlio dell’Altissimo e non “figlio del Diavolo”, come deve vivere in un mondo che non ha “amorevole benignità”? Può egli permettersi di cadere nel fango della crudeltà, in cui guazza questo empio mondo? Può egli permettersi di ricorrere alla crudeltà per far progresso negli affari, negli interessi personali o cristiani? No! non può far questo se desidera mostrare d’essere figlio dell’Altissimo, come mostra l’apostolo Giovanni: “I figli di Dio e i figli del Diavolo sono manifesti da questo fatto: Chiunque non pratica la giustizia non procede da Dio, né colui che non ama il suo fratello”. I “figli di Dio” non possono seguire le crudeli pratiche dei “figli del Diavolo”. I figli di Dio non possono portare, come i “figli di disubbidienza”, frutti fradici, ma devono continuare a “camminare come figli di luce, poiché il frutto della luce consiste di ogni specie di bontà, giustizia e verità”. Certamente i “figli della

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