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  • Geova Dio, Uditore di preghiera
    La Torre di Guardia 1970 | 1° febbraio
    • ciò che in seguito Gesù dice: “Ecco, io sto alla porta e busso. Se uno ode la mia voce e apre la porta, entrerò nella sua casa e prenderò il pasto serale con lui ed egli con me”. (Riv. 3:19, 20) No, non vi dice di andare a bussare alla porta della sua casa, facendovi chiedere cosa la chiamata possa significare. Invece, egli si raffigura in piedi mentre sta alla vostra porta e bussa. Quale sorprendente illustrazione! Immaginate che sia la vostra casa e che ve ne stiate per vostro conto, al momento di prendere il solito pasto serale. Quindi all’improvviso udite bussare e una voce annuncia chi è. Il Signore stesso! Sì, certo, lo invitereste immediatamente a entrare. Non vi dovreste preoccupare di ciò che è nella dispensa, poiché sapete che non sarebbe venuto per mandarvi in rovina, come a volte diciamo. Piuttosto, sapreste che il vero scopo della sua visita sarebbe di darvi il beneficio di un ricco, edificante, spirituale banchetto e per farvi avere preziosa comunione con lui nell’intima atmosfera dell’amicizia personale. Non è questo ciò che Gesù fece quando fu sulla terra e venne invitato, a un pasto serale, come allorché andò da Lazzaro e dalle sue sorelle? — Luca 10:38-42.

      22. Come la dedicazione implica un duplice invito, che dà luogo a quali benedizioni?

      22 Da una parte, questa illustrazione mostra che la nostra dedicazione implica un duplice invito. Primo, Geova, per mezzo di Cristo Gesù, vi invita a dedicarvi a lui pienamente e senza riserve. Secondo, Cristo Gesù, parlando per suo Padre e per sé, vi chiede d’invitarlo a entrare nella vostra casa, nella vostra mente e nel vostro cuore e in tutta la vostra vita. Per quale scopo? Egli vuole che lo lasciate parlare con voi nella quiete della vostra propria mente e del vostro proprio cuore. In che modo? Per mezzo della Parola del Padre suo e anche della sua organizzazione, cioè alle adunanze e nell’associazione col suo popolo. Questo significa, mentre ascoltate premurosamente, che ci sarà un libero fluire dello spirito di Geova. In tale atmosfera non ci sarebbe di sicuro nessuna difficoltà né barriera in quanto alla preghiera, come non ce ne sarebbe nell’associazione con i vostri fratelli e con le vostre sorelle alle adunanze.

      23. Quale eccellente lezione d’umiltà si vede qui riguardo all’opera pastorale?

      23 Per di più, quale sorprendente lezione abbiamo qui di vera umiltà. Nemmeno il risorto Signore chiede d’entrare, dicendo: Via, apri! Invece, si raffigura in piedi di fuori, a bussare con pazienza e ad attendere per vedere se sarete abbastanza buono da udire e rispondere. Quando fu sulla terra, Gesù disse che era di “indole mite e modesto di cuore”. Lo è ancora, e in questo ci dà un eccellente esempio. In questi giorni si dà molto risalto all’opera pastorale compiuta principalmente da servitori e sorveglianti nominati nelle congregazioni dei testimoni di Geova. Questi hanno il dovere di visitare tutti i piccoli di Geova, prestando speciale attenzione a chiunque sia divenuto come una pecora malata o smarrita. Quando fanno tali visite, come devono stare attenti questi servitori ad avere lo stesso motivo e a mostrare lo stesso spirito amichevole e umile che Gesù raffigurò nella sua illustrazione. — Matt. 11:29; 18:12-14; Ebr. 13:8.

      24. Come questa stessa lezione si applica a tutti i testimoni di Geova?

      24 Comunque, tutti i testimoni di Geova possono prendere a cuore la stessa lezione. Tutta la nostra opera di visite al popolo, dalla prima visita in poi, include l’aspetto pastorale. Cerchiamo persone paragonabili a pecore. In senso letterale, ‘siamo alla porta e bussiamo’. Sì, sentiamo che è un obbligo continuare a visitare, ma quantunque molti non rispondano o non mostrino l’attitudine da pecora, non dobbiamo mai, né letteralmente né figurativamente, mettere il piede alla porta, insistendo di presentare ad ogni costo il nostro messaggio. Non possiamo chiedere che ci ascoltino o che ci facciano entrare, ma dovremmo far sapere alle persone che siamo lì e in maniera sincera e amichevole, “con mitezza e profondo rispetto”, mostrare che il nostro motivo è buono. — Riv. 3:20; 1 Piet. 3:15.

      25. In quale ulteriore modo la vera umiltà ci sarà d’inestimabile aiuto?

      25 Infine, questa lezione di umiltà ci sarà di grande aiuto riguardo alle nostre preghiere indirizzate all’“Uditore di preghiera”. La mente e il cuore veramente umili contribuiranno molto a consentirci in ogni tempo d’accostarci con “libertà di parola al trono d’immeritata benignità”, sicuri d’essere uditi e di trovare misericordia e aiuto proprio al tempo giusto. — Ebr. 4:16.

  • State in guardia contro gli “eccessi col vino”
    La Torre di Guardia 1970 | 1° febbraio
    • State in guardia contro gli “eccessi col vino”

      IL VINO, quale meraviglioso dono del nostro Creatore, Geova Dio! Fu lui a fare la deliziosa uva e altri frutti, a renderli pieni di dolcezza alla maturazione, e a mischiarli con esteri e acidi per dar loro aroma, sapore e profumo. Geova Dio pure stabilì le leggi della chimica mediante cui questi zuccheri della frutta si possono sciogliere con la fermentazione in alcool. Per giunta, Geova fece i microrganismi chiamati fermenti, così necessari come catalizzatori nel processo di fermentazione, e perfino rivestì la buccia dell’uva matura con una delicata polvere di queste cellule di fermenti. Davvero tutto il ciclo, dal frutto al vino invecchiato, riflette la sapienza e la bontà del nostro grande Creatore!

      Comunque, se noi a nostra volta mostriamo simile sapienza ascolteremo le istruzioni di Geova sul modo di usare, non abusare, di questa bevanda. Ciò significa che staremo in guardia contro l’uso eccessivo e abusivo del vino. (1 Piet. 4:3) Il nostro apprezzamento per questo incomparabile prodotto della vite sarà anche accresciuto da un po’ di informazioni preliminari sulla storia e sull’uso del vino.

      STORIA BIBLICA DI QUESTA UTILE BEVANDA

      La storia scritta della fabbricazione del vino è antica più di quattromilatrecento anni, poiché il racconto più antico narra

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