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PortaPerspicacia nello studio delle Scritture, volume 2
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Le porte della città erano i luoghi in cui si svolgeva la vita pubblica e si tenevano assemblee. Presso le porte c’erano di solito ampi piazzali, come la pubblica piazza davanti alla Porta delle Acque a Gerusalemme. (Ne 8:1) Le porte della città erano centri di informazione, non solo per l’arrivo di viaggiatori e mercanti, ma anche perché quasi tutti i lavoratori entravano e uscivano ogni giorno dalla porta, specie quelli che lavoravano nei campi. Quindi la porta era un luogo d’incontro. (Ru 4:1; 2Sa 15:2) Vi si tenevano mercati; alcune porte di Gerusalemme (ad esempio la Porta dei Pesci) presero evidentemente nome dai generi che vi si vendevano. — Ne 3:3.
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PortaPerspicacia nello studio delle Scritture, volume 2
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Porta dei Pesci. Pare che Ezechia avesse fatto costruire una parte delle mura che cingevano il secondo quartiere fino alla Porta dei Pesci. (2Cr 32:5; 33:14) Nella descrizione della ricostruzione e della processione inaugurale ai giorni di Neemia, la Porta dei Pesci è collocata a O della Porta delle Pecore, forse vicino all’estremità N della valle del Tiropeon. (Ne 3:3; 12:39) In Sofonia 1:10 è menzionata insieme al secondo quartiere. Il suo nome potrebbe derivare dalla vicinanza del mercato dove i tiri vendevano il pesce. — Ne 13:16.
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