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Saliranno con ali come aquileLa Torre di Guardia 1996 | 15 giugno
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COME ci si sente dopo aver trascorso cinque anni nei campi di concentramento nazisti? Scoraggiati? Amareggiati? Assetati di vendetta?
Per quanto possa sembrare strano, un uomo che aveva fatto questa esperienza scrisse: “La mia vita ne fu arricchita più di quanto potessi mai sperare”. Perché la pensava così? Diede questa spiegazione: “Trovai rifugio sotto le ali dell’Altissimo e vidi adempiersi con i miei occhi le parole del profeta Isaia, che disse: ‘Quelli che sperano in Geova riacquisteranno potenza. Saliranno con ali come aquile. . . . Cammineranno e non si stancheranno’”. — Isaia 40:31.
Questo cristiano, pur avendo subìto nel corpo il trattamento più abietto, aveva uno spirito che simbolicamente si levava in alto, uno spirito che la brutalità nazista non era riuscita a fiaccare. Come Davide, egli aveva trovato rifugio all’ombra delle “ali” di Dio. (Salmo 57:1) Questo cristiano trasse spunto da una similitudine usata dal profeta Isaia, paragonando la propria forza spirituale a quella di un’aquila che si leva sempre più in alto nel cielo.
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Saliranno con ali come aquileLa Torre di Guardia 1996 | 15 giugno
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Isaia invece accenna al volo senza sforzo dell’aquila. “Quelli che sperano in Geova riacquisteranno potenza. Saliranno con ali come aquile. Correranno e non si affaticheranno; cammineranno e non si stancheranno”. (Isaia 40:31) Qual è il segreto della capacità dell’aquila di librarsi in aria? L’aquila sale con minimo sforzo sfruttando le correnti ascendenti di aria calda. Esse non sono visibili, ma l’aquila è molto abile nell’individuarle. Quando ne trova una, distende le ali e la coda e vola in tondo all’interno della colonna di aria calda ascendente, che la trasporta sempre più su. Quando ha raggiunto un’altezza sufficiente, plana fino alla successiva corrente d’aria calda che sale e ricomincia daccapo. In questo modo l’aquila può librarsi in alto per ore con un minimo dispendio di energie.
In Israele, specialmente nella Rift Valley, che si estende da Ezion-Gheber sulle rive del Mar Rosso fino a Dan nel Nord del paese, le aquile sono comuni. Sono particolarmente numerose in primavera e in autunno, quando migrano. In certi anni se ne sono contate quasi 100.000. Quando il sole mattutino riscalda l’aria, si possono vedere centinaia di rapaci volare in cima alle rupi che costeggiano la Rift Valley.
Il volo senza sforzo dell’aquila ben illustra come la forza di Geova può sollevarci spiritualmente ed emotivamente affinché proseguiamo la nostra opera. Come l’aquila non può levarsi a tali altezze con le proprie forze, così noi non possiamo farcela confidando solo nelle nostre capacità. “Per ogni cosa ho forza in virtù di colui che mi impartisce potenza”, spiegò l’apostolo Paolo. (Filippesi 4:13) Come l’aquila è alla continua ricerca di invisibili correnti ascendenti, così noi ‘continuiamo a chiedere’ a Geova la sua invisibile forza attiva con fervide preghiere. — Luca 11:9, 13.
Spesso le aquile che migrano individuano le correnti ascendenti osservando altri uccelli da preda. Il naturalista D. R. Mackintosh riferì che una volta furono visti salire in cerchio nella medesima colonna ascendente 250 fra aquile e avvoltoi. Oggi i cristiani possono similmente imparare a confidare nella forza di Geova imitando il fedele esempio di altri servitori devoti. — Confronta 1 Corinti 11:1.
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