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Frutti, buoni e cattiviLa Torre di Guardia 1994 | 1° marzo
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I fichi buoni della visione
4. Quale confortante messaggio conteneva la visione dei fichi per gli israeliti fedeli?
4 Dopo aver interrogato Geremia su quanto aveva visto, Geova proseguì dicendo ciò che è riportato nei versetti da 5 a 7: “Come questi fichi buoni, così considererò gli esiliati di Giuda, che certamente manderò da questo luogo al paese dei caldei, in una maniera buona. E certamente poserò su di loro il mio occhio in una maniera buona, e di sicuro li farò tornare in questo paese. E certamente li edificherò, e non li demolirò; e certamente li pianterò, e non li sradicherò. E di sicuro darò loro un cuore per conoscermi, che io sono Geova; e devono divenire il mio popolo, e io stesso diverrò il loro Dio, poiché torneranno a me con tutto il loro cuore”.
5, 6. (a) In che senso alcuni israeliti furono ‘mandati in una maniera buona’ in Caldea? (b) In che modo Geova ‘posò il suo occhio in una maniera buona’ sui fedeli israeliti in esilio?
5 Da queste parole di Geova sembra di capire che erano in serbo tempi migliori, che la nazione di Giuda non sarebbe stata completamente spazzata via. Ma qual è il significato della cesta di fichi buoni?
6 Ieconia, o Ioiachin, regnò su Giuda solo tre mesi e dieci giorni prima di consegnare volontariamente Gerusalemme al re Nabucodonosor. Fra i prigionieri portati in esilio con lui c’erano Daniele e i suoi tre compagni ebrei Hanania, Misael e Azaria, e anche Ezechiele. Il re di Babilonia risparmiò loro la vita, per cui si poté dire che Geova considerava tutti questi prigionieri come ‘mandati in una maniera buona al paese dei caldei’. Avete notato che Geova promise anche di ‘posare su di loro il suo occhio in una maniera buona’? Come si adempì questo? Nel 537 a.E.V., 80 anni dopo, Geova fece in modo che il re Ciro emanasse un decreto che permetteva a un rimanente dei loro discendenti di tornare nel paese di Giuda. Quegli ebrei fedeli ricostruirono la città di Gerusalemme, eressero un nuovo tempio per adorare il loro Dio, Geova, e tornarono a lui con tutto il cuore. Quindi, sotto tutti questi aspetti, quei prigionieri e i loro discendenti furono per Geova come fichi primaticci molto buoni.
7. Quando e come l’occhio di Geova si posò “in una maniera buona” sulla moderna classe di Geremia?
7 Ricorderete che nell’articolo precedente abbiamo visto che le parole profetiche di Geremia trovano riscontro nel XX secolo. E il capitolo 24 non fa eccezione. Durante gli oscuri anni della prima guerra mondiale, molti dedicati servitori di Geova vennero a trovarsi in un modo o nell’altro sotto l’influenza di Babilonia la Grande. Ma il vigile occhio di Geova ‘era su di loro in una maniera buona’. E fu così che per mezzo del più grande Ciro, Cristo Gesù, Geova li liberò dalla stretta di Babilonia la Grande e li portò gradualmente in un paradiso spirituale. Questi israeliti spirituali risposero positivamente e tornarono a Geova con tutto il cuore. Poi nel 1931 furono felici di accettare il nome Testimoni di Geova. Ora si poteva veramente dire che agli occhi di Geova erano diventati come una cesta di fichi molto buoni.
8. In che modo i testimoni di Geova hanno proclamato in lungo e in largo il messaggio del Regno, la cui dolcezza è paragonabile a quella dei fichi?
8 E i testimoni di Geova non sono venuti meno allo scopo per cui l’immeritata benignità di Dio li ha liberati da Babilonia la Grande. Non hanno tenuto per sé il messaggio della buona notizia del Regno, la cui dolcezza è paragonabile a quella dei fichi, ma l’hanno proclamato dappertutto in armonia con le parole di Gesù riportate in Matteo 24:14: “Questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni”. Il risultato? Oltre 4.700.000 persone simili a pecore che non sono israeliti spirituali sono state liberate da Babilonia la Grande!
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Frutti, buoni e cattiviLa Torre di Guardia 1994 | 1° marzo
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15. Come hanno risposto oggi l’Israele spirituale e i suoi compagni simili a pecore alla compassione di Geova?
15 Che dire dei nostri giorni? Geova ha mostrato molta compassione al rimanente dell’Israele spirituale e ai loro compagni simili a pecore. Il suo occhio è stato continuamente su di loro dal tempo della loro liberazione spirituale nel 1919. Come aveva predetto per mezzo di Isaia, essi ricevono ogni giorno istruzione divina dal più grande Insegnante dell’universo, Geova Dio. (Isaia 54:13) Questo insegnamento divino impartito tramite il suo caro Figlio Gesù Cristo ha prodotto fra loro abbondante pace e li ha portati in una relazione più stretta con Geova. Che meraviglioso ambiente spirituale provvede questo, un ambiente in cui tutti noi possiamo conoscere Geova, ascoltarlo e continuare a produrre buoni frutti nella nostra vita, frutti che recano lode a lui! Significa vita per noi!
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