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“Voi siete tutti fratelli”La Torre di Guardia 2000 | 15 giugno
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“Voi siete tutti fratelli”
“Voi non siate chiamati Rabbi, poiché uno solo è il vostro maestro, mentre voi siete tutti fratelli”. — MATTEO 23:8.
1. Su quale questione è il caso di riflettere?
“CHI merita più onore, un missionario o un betelita?”, chiese candidamente una donna cristiana in un paese orientale a una missionaria australiana. Voleva sapere chi meritasse maggior rispetto, se un missionario proveniente da un altro paese o un ministro locale che prestava servizio nella filiale della Società. Quella domanda innocente, tipica di una cultura che attribuisce molta importanza al rango, lasciò di stucco la missionaria. La domanda su chi sia più grande nasce dal desiderio di sapere qual è esattamente la posizione degli altri in quanto a potere e influenza.
2. Come dovremmo considerare i nostri conservi?
2 Questa preoccupazione non è affatto nuova. Perfino i discepoli di Gesù discussero più volte su chi fosse il maggiore. (Matteo 20:20-24; Marco 9:33-37; Luca 22:24-27) Anche loro venivano da una cultura che attribuiva importanza al rango, quella del giudaismo del I secolo. Avendo in mente una società del genere, Gesù diede ai discepoli questo consiglio: “Voi, non siate chiamati Rabbi, poiché uno solo è il vostro maestro, mentre voi siete tutti fratelli”. (Matteo 23:8) Un titolo come “Rabbi”, che significa “insegnante”, “tende a suscitare orgoglio e un senso di superiorità in quelli che lo ottengono, e suscita invidia e un senso di inferiorità in quelli che non ce l’hanno; e tutto lo spirito e la tendenza che genera sono contrari alla ‘semplicità che è in Cristo’”, osservò il biblista Albert Barnes. I cristiani evitano quindi di rivolgersi ai loro sorveglianti chiamandoli “anziano Tizio o Caio”, usando la parola “anziano” come titolo adulatorio. (Giobbe 32:21, 22) Dall’altro lato, gli anziani che hanno compreso lo spirito dell’esortazione di Gesù onorano i componenti della congregazione, proprio come Geova onora i suoi leali adoratori e Gesù Cristo onora i suoi fedeli seguaci.
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“Voi siete tutti fratelli”La Torre di Guardia 2000 | 15 giugno
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16. Perché dovremmo considerare degni di onore sia gli anziani che gli altri componenti della congregazione?
16 Imitando Geova gli anziani danno l’esempio nell’applicare l’esortazione di Paolo: “Con amore fraterno abbiate tenero affetto gli uni per gli altri. Nel mostrare onore gli uni agli altri prevenitevi”. (Romani 12:10) Per gli anziani che vivono nei paesi in cui le distinzioni di classe o di rango sono la norma può essere più difficile farlo. Per esempio, in un paese orientale ci sono due parole per dire “fratello”, una onorifica e l’altra comune. Fino a poco tempo fa i componenti della congregazione usavano il termine onorifico per rivolgersi agli anziani cristiani e alle persone d’età avanzata, mentre usavano il termine comune con gli altri. Sono stati tuttavia esortati a usare sempre il termine comune, perché, come disse Gesù ai suoi seguaci, “voi siete tutti fratelli”. (Matteo 23:8) Anche se in altri paesi questa distinzione può non essere altrettanto evidente, tutti dobbiamo essere consapevoli che l’uomo tende a fare distinzioni di classe. — Giacomo 2:4.
17. (a) Perché gli anziani dovrebbero essere avvicinabili? (b) In quali modi gli anziani possono imitare Geova nel trattare i componenti della congregazione?
17 È vero che Paolo ci invita a considerare certi anziani meritevoli di “doppio onore”, ma sono pur sempre fratelli. (1 Timoteo 5:17) Se ci possiamo ‘accostare con libertà di parola al trono dell’immeritata benignità’ del Sovrano universale, non dovremmo poterci accostare agli anziani, che devono imitare Geova? (Ebrei 4:16; Efesini 5:1) I sorveglianti possono domandarsi se sono avvicinabili considerando con che frequenza gli altri vanno da loro a chiedere consigli o a dare suggerimenti. Imparate dal modo in cui Geova coinvolge altri nei suoi progetti. Conferisce loro dignità delegando certe responsabilità. Anche se qualche suggerimento dato da un altro Testimone può non sembrare pratico, gli anziani dovrebbero apprezzare il suo interessamento. Ricordate che Geova ascoltò le domande esplorative di Abraamo e l’invocazione angosciosa di Abacuc.
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