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“Io sono [...] modesto di cuore”“Vieni, sii mio discepolo”
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17-19. (a) Quale memorabile lezione di umiltà diede Gesù agli apostoli la sera prima di morire? (b) Quale fu la più straordinaria lezione di umiltà data da Gesù come uomo?
17 Non fu facile per loro. Non era la prima volta che Gesù dava una lezione del genere. Tempo prima, quando discutevano su chi fosse il più grande, lui aveva fatto avvicinare a loro un bambino e aveva detto che dovevano assomigliare di più ai bambini, che di solito non sono orgogliosi, ambiziosi o preoccupati di salvare la faccia come tanti adulti (Matteo 18:1-4). Eppure proprio la sera prima della sua morte Gesù vide che gli apostoli lottavano ancora contro l’orgoglio. Allora diede loro una lezione memorabile. Si mise attorno alla vita un telo e svolse il compito più umile, quello che di solito, quando c’erano ospiti, era affidato ai servi. Lavò i piedi a ciascuno degli apostoli, anche a Giuda che stava per tradirlo (Giovanni 13:1-11).
18 Gesù li aiutò a capire il punto dicendo: “Vi ho dato l’esempio” (Giovanni 13:15). Gli apostoli misero finalmente a fuoco la lezione? Purtroppo più tardi, quella stessa sera, si misero di nuovo a discutere animatamente su chi di loro fosse il più grande (Luca 22:24-27). Gesù fu ancora paziente e ragionò umilmente con loro. Poi diede la lezione più straordinaria di tutte: “Umiliò sé stesso e divenne ubbidiente fino alla morte, la morte su un palo di tortura” (Filippesi 2:8). Fu disposto a subire una morte umiliante, condannato ingiustamente come criminale e bestemmiatore. Così il Figlio di Dio dimostrò di essere unico: fra tutte le creature di Geova, in lui l’umiltà trovò la perfetta, massima espressione.
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“Io sono [...] modesto di cuore”“Vieni, sii mio discepolo”
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22 Di certo Pietro non dimenticò mai la sera in cui Gesù gli aveva lavato i piedi nonostante lui all’inizio si opponesse (Giovanni 13:6-10). Pietro scrisse ai cristiani: “Rivestitevi tutti di umiltà nei confronti degli altri” (1 Pietro 5:5). L’espressione resa “rivestitevi” fa pensare all’azione di un servo che si mette un grembiule per compiere un lavoro umile. Potrebbe ricordarci l’occasione in cui Gesù si mise attorno alla vita un telo prima di chinarsi a lavare i piedi agli apostoli. Se imitiamo Gesù, nessun incarico affidatoci da Dio ci sembrerà troppo umile. L’umiltà del nostro cuore dovrebbe essere evidente a tutti, come se ne fossimo rivestiti.
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