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Guardatevi dalla “voce degli estranei”La Torre di Guardia 2004 | 1° settembre
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1, 2. (a) Come reagisce Maria quando Gesù la chiama per nome, e quale precedente dichiarazione di Gesù è illustrata da questo episodio? (b) Cosa ci permette di stare vicini a Gesù?
GESÙ, ormai risuscitato, osserva la donna in piedi presso la tomba vuota. La conosce bene, è Maria Maddalena. Quasi due anni prima l’ha liberata dai demoni. Da allora lei ha accompagnato lui e gli apostoli, prendendosi cura delle loro necessità quotidiane. (Luca 8:1-3) Oggi, però, Maria piange, sopraffatta dal dolore perché ha visto Gesù morire e ora è scomparsa anche la sua salma! Così Gesù le chiede: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?” Pensando che sia l’ortolano, lei gli risponde: “Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove lo hai posto, e io lo toglierò”. Al che Gesù dice: “Maria!” Immediatamente lei riconosce il modo familiare in cui le parla. “Maestro!”, esclama gioiosamente e lo abbraccia. — Giovanni 20:11-18.
2 Questo episodio illustra in modo toccante qualcosa che Gesù aveva detto tempo prima. Paragonando se stesso a un pastore e i suoi seguaci a pecore, aveva detto che il pastore chiama le sue pecore per nome e che esse conoscono la sua voce. (Giovanni 10:3, 4, 14, 27, 28) Infatti, come la pecora riconosce il pastore, così Maria riconobbe il suo Pastore, Cristo. Questo vale anche per gli odierni seguaci di Gesù. (Giovanni 10:16) Come l’orecchio della pecora le permette di distinguere le voci e quindi di stare vicina al pastore, così il discernimento spirituale ci permette di seguire attentamente le orme del Pastore eccellente, Gesù Cristo. — Giovanni 13:15; 1 Giovanni 2:6; 5:20.
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Guardatevi dalla “voce degli estranei”La Torre di Guardia 2004 | 1° settembre
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16. (a) In che modo il comportamento delle pecore letterali illustra la veracità delle parole di Gesù contenute in Giovanni 10:4? (b) Cosa ci incoraggia a fare la Bibbia?
16 Come si fa, allora, a sapere con certezza se si ha a che fare con un amico o con un nemico? Gesù dice che le pecore seguono il pastore “perché conoscono la sua voce”. (Giovanni 10:4) Non è l’aspetto del pastore a spingere le pecore a seguirlo; è la sua voce. Un libro sui paesi biblici narra che una volta un visitatore affermò che le pecore riconoscono il pastore dall’abito, non dalla voce. Un pastore replicò che ciò che esse riconoscevano era la voce. Per dimostrarlo scambiò il suo abito con quello dell’estraneo. Indossato il vestito del pastore, l’estraneo chiamò le pecore, che però non si mossero. Non conoscevano la sua voce. Tuttavia quando le chiamò il pastore, anche se era travestito, le pecore andarono immediatamente da lui. Pertanto qualcuno può avere l’aspetto di un pastore, ma per le pecore questo non prova che lo sia veramente. Le pecore, in effetti, confrontano la voce di chi le chiama con la voce del pastore. La Parola di Dio dice di fare la stessa cosa, di ‘provare le espressioni ispirate per vedere se hanno origine da Dio’. (1 Giovanni 4:1; 2 Timoteo 1:13) Cosa ci aiuterà a fare questo?
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