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“Siate ospitali gli uni verso gli altri”La Torre di Guardia 2005 | 15 gennaio
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FEBE, una donna cristiana del I secolo, aveva un problema. Doveva recarsi da Cencrea, in Grecia, a Roma, ma non conosceva i fratelli di quella città. (Romani 16:1, 2) Secondo il traduttore biblico Edgar Goodspeed, a quei tempi “il mondo romano era violento e brutale, e notoriamente le locande non erano luoghi adatti alle donne perbene, specialmente se cristiane”. Dove avrebbe quindi potuto trovare alloggio Febe?
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“Siate ospitali gli uni verso gli altri”La Torre di Guardia 2005 | 15 gennaio
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L’apostolo Paolo stava attento a non porre un costoso peso su chi lo ospitava durante la sua lunga permanenza in certe città. Si sosteneva fabbricando tende. (Atti 18:1-3; 2 Tessalonicesi 3:7-12) Per aiutare i viaggiatori meritevoli, a quanto pare i primi cristiani erano soliti scrivere lettere di presentazione, come fece Paolo per Febe. “Vi raccomando Febe, nostra sorella”, scrisse, “affinché l’accogliate nel Signore . . . e l’assistiate in qualunque cosa essa abbia bisogno di voi”. — Romani 16:1, 2.
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