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  • Il nostro tesoro, l’odierno ministero glorioso
    La Torre di Guardia 1990 | 15 luglio
    • 5. Come possiamo riflettere la gloria di Dio ed essere come Mosè quando era sul monte, alla presenza di Geova?

      5 Gesù Cristo ha tolto il velo dichiarandoci e rivelandoci Geova Dio. (Giovanni 1:14, 17, 18) Perciò noi dobbiamo risplendere, affinché la gloria di Dio risplenda tramite la “gloriosa buona notizia intorno al Cristo, che è l’immagine di Dio”, buona notizia che noi dobbiamo proclamare. Il suo splendore è “la gloriosa conoscenza di Dio mediante la faccia di Cristo”. Dobbiamo riflettere questa gloria parlando della gloria di Geova e della gloria del Regno retto da suo Figlio. (2 Corinti 4:4-6) Come Mosè quando era sul monte, alla presenza di Geova, i testimoni di Geova sulla terra non velano il proprio cuore davanti alla Sua gloria. Ammirano la gloria riflessa nella faccia del Figlio che Geova ha costituito Re, Gesù Cristo. Perciò devono diffondere ad altri la luce relativa alla gloria di Dio.

  • Il nostro tesoro, l’odierno ministero glorioso
    La Torre di Guardia 1990 | 15 luglio
    • 10. Perché la colpa non è dei testimoni di Geova se la buona notizia del Regno è velata alla vista di alcuni?

      10 Se per alcuni la buona notizia del Regno è velata, la colpa non è dei testimoni di Geova: è colpa loro. La buona notizia del Regno non è nascosta. L’opera di predicazione mondiale dei testimoni di Geova è ben nota, per cui essi possono dire, come disse l’apostolo Paolo: “Questo non è stato fatto in un angolo”. Sì, come scrisse Paolo, la buona notizia “è stata predicata in tutta la creazione che è sotto il cielo”. — Atti 26:26; Colossesi 1:23.

      11. Perché la gloriosa buona notizia è velata fra tante persone?

      11 Coloro ai quali la buona notizia del Regno di Dio è nascosta sono gli oppositori, quelli che il Diavolo ha accecato. (Confronta Matteo 12:30). A meno che non sfuggano alla falsa religione e ai lacci del Diavolo, li attende la distruzione. L’influenza demonica spinge queste persone a porsi un velo davanti agli occhi, poiché l’apostolo Paolo dice in 2 Corinti 4:3-5: “Se, ora, la buona notizia che dichiariamo è infatti velata, è velata fra quelli che periscono, fra i quali l’iddio di questo sistema di cose ha accecato le menti degli increduli, affinché la luce della gloriosa buona notizia intorno al Cristo, che è l’immagine di Dio, non risplenda loro. Poiché noi predichiamo, non noi stessi, ma Cristo Gesù quale Signore, e noi stessi come vostri schiavi per amore di Gesù”.

      12. A differenza di quelli che sono mentalmente accecati, che effetto hanno sul popolo di Geova le parole di 2 Corinti 4:6?

      12 Coloro che sono mentalmente accecati non vogliono credere. La loro incredulità apre la porta della loro mente ai demoni. (1 Timoteo 4:1) Queste persone non possono vedere la gloria di Geova, né direttamente né riflessa dalla faccia di Gesù, il più grande Mosè. Il popolo di Geova riceve la gloriosa luce dalla Bibbia e la irradia ad altri. In questo modo tutti i servitori di Dio sono portatori di luce, e Dio comanda che la luce risplenda. La luce dev’essere riflessa dal popolo di Dio e rifulgere su altri che sono nelle tenebre e rischiano la distruzione. Questo è proprio ciò che dice 2 Corinti 4:6: “Poiché fu Dio a dire: ‘Rifulga la luce dalle tenebre’, ed egli ha rifulso nei nostri cuori per illuminarli con la gloriosa conoscenza di Dio mediante la faccia di Cristo”. In vista di ciò, i testimoni di Geova ubbidiscono al comando divino e fanno rifulgere la propria luce ad altri, alla gloria di Dio.

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