21-27 SETTEMBRE 2026
CANTICO 12 Grande Dio, Geova
Conosciamo Geova sempre meglio
“Conosci l’Iddio di tuo padre e servilo con cuore completo” (1 CRON. 28:9)
IN QUESTO ARTICOLO
Vediamo cosa significa conoscere Geova, perché dovremmo volerlo conoscere meglio e come possiamo farlo.
1. Come ci sentiamo quando pensiamo alla conoscenza di Geova, alla sua sapienza e alle cose che ha fatto?
HAI mai riflettuto sulla profondità della conoscenza di Geova, sull’immensità della sua sapienza o sulla grandezza delle cose che ha fatto? Ci sentiamo piccoli quando pensiamo al nostro Creatore. Forse proviamo gli stessi sentimenti dell’apostolo Paolo, che scrisse: “O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto sono insondabili i suoi giudizi e inesplorabili le sue vie!” (Rom. 11:33, 34).
2. Cosa dimostra che è possibile conoscere Geova?
2 Anche se non sapremo mai tutto quello che c’è da sapere su Geova, in una certa misura è possibile capire com’è. Il re Davide disse a suo figlio Salomone: “Conosci l’Iddio di tuo padre e servilo con cuore completo [...]. Se lo cercherai si lascerà trovare da te” (1 Cron. 28:9). Secoli dopo, l’apostolo Giovanni ricordò ai suoi compagni di fede che abbiamo “le capacità intellettive necessarie per conoscere colui che è vero” (1 Giov. 5:20). E anche Gesù disse che la conoscenza di Geova è disponibile a tutti “coloro ai quali il Figlio lo voglia rivelare” (Matt. 11:27).
3. Cosa vedremo in questo articolo?
3 Tutti noi che ci siamo dedicati a Geova abbiamo già imparato molte cose su di lui. Eppure non smetteremo mai di conoscerlo (Giov. 17:3; vedi l’approfondimento). Ci sarà sempre qualcosa da imparare su ciò che lo rende felice e su come rafforzare la nostra fiducia in lui. Esaminiamo ora tre domande su cui tutti noi dovremmo riflettere, sia che serviamo Geova da tanto o da poco tempo: Cosa significa conoscere Geova? Perché dovremmo continuare a conoscerlo meglio? E come possiamo farlo?
COSA SIGNIFICA CONOSCERE GEOVA?
4. Cosa comporta conoscere Geova?
4 Possiamo capire cosa comporta conoscere Geova pensando a quello che lui disse riguardo agli ebrei che sarebbero tornati dall’esilio. Geova promise: “Darò loro un cuore capace di conoscermi, di conoscere che io sono Geova” (Ger. 24:7). Senz’altro quelli che tornarono da Babilonia conoscevano già alcune verità fondamentali su Geova. Ma i loro sforzi di conoscere Geova avrebbero dovuto chiamare in causa il cuore, inclusi i loro sentimenti e motivi. Un’opera di consultazione dice: “C’è una netta differenza tra sapere qualcosa di Dio e conoscerlo. È paragonabile alla differenza tra leggere una storia d’amore e innamorarsi”. Non basta sapere che Geova ha un nome e che lui è Dio. Vogliamo conoscere la Persona che c’è dietro quel nome.
5. Cosa impariamo dal re Giosia in relazione a cosa significa conoscere Geova?
5 Man mano che conosciamo Geova, impariamo cosa lo rende felice e cosa no. Pensiamo all’esempio del re Giosia. La Bibbia dice: “Nell’8º anno del suo regno, mentre era ancora un ragazzo, cominciò a ricercare l’Iddio del suo antenato Davide” (2 Cron. 34:3). Ma Giosia non si limitò a leggere la Parola di Dio; mise in pratica quello che imparava. Tramite il profeta Geremia, Geova disse che Giosia “difendeva diritto e giustizia”, e che proteggeva gli afflitti e i poveri. Poi Geova aggiunse: “Non è questo che significa conoscermi?” (Ger. 22:15, 16).
6. In base a Salmo 9:10, come influisce su di noi il fatto di conoscere Geova?
6 Leggi Salmo 9:10. Più conosciamo Geova, più impariamo a fidarci di lui. Questo fu proprio quello che accadde all’apostolo Paolo. Durante la sua ultima prigionia, e poco prima di essere messo a morte, scrisse: “Non mi vergogno, perché conosco Colui nel quale ho creduto” (2 Tim. 1:12). Quello che Paolo aveva imparato e vissuto lo spinse a fidarsi completamente del suo Dio. Un approfondimento a questo versetto spiega: “Paolo [...] era sicuro che Geova si sarebbe ricordato della sua condotta fedele fino a ‘quel giorno’, cioè il giorno in cui lo avrebbe risuscitato”.
PERCHÉ DOVREMMO CONTINUARE A CONOSCERE GEOVA?
7. Cosa potrebbe succedere se serviamo Geova già da molti anni?
7 Ora che è passato un po’ di tempo da quando abbiamo conosciuto Geova, forse non ci impegniamo più come allora per imparare cose nuove su di lui. Perché? Quando leggiamo la Bibbia per conto nostro o insieme ad altri alle adunanze, potremmo avere la tendenza a concentrarci su come quelle informazioni ci sono utili a livello pratico o su come possiamo usarle per aiutare altri. E in effetti è quello che la Bibbia ci incoraggia a fare (2 Tim. 3:16, 17). Ma la Bibbia ci rivela molto anche sul suo Autore (Sal. 25:8-10). Non dovremmo mai arrivare al punto di essere così concentrati su come il messaggio della Bibbia è di beneficio a noi o ad altri da dimenticare di chiederci: “Cosa mi insegna questo riguardo a Geova Dio?”a
8. In che modo conoscere meglio Geova influisce sulla nostra amicizia con lui? (Salmo 73:24-28).
8 Più conosciamo Geova, più la nostra amicizia con lui si rafforza. Ad esempio, cosa proviamo per Geova dopo aver fatto la nostra lettura biblica quotidiana, dopo aver guardato un programma mensile di JW Broadcasting®, o dopo aver assistito a un’assemblea o a un congresso? Spesso ci sentiamo più vicini al nostro Padre celeste. Questo perché lo abbiamo conosciuto meglio. Di conseguenza siamo spinti a lodarlo e a ringraziarlo. Ci sentiamo come il salmista che, meditando sulla cura che Geova aveva per lui, disse: “Dio è la roccia del mio cuore e la mia porzione per sempre”. (Leggi Salmo 73:24-28.) Ogni sforzo che facciamo per conoscere meglio Geova accresce la nostra gratitudine per la preziosa amicizia che abbiamo con lui.
9. In che modo ‘tenere conto’ di Geova influisce sulle nostre decisioni? Fate un esempio.
9 Quando ‘teniamo conto’ di Geova, ricordando quello che abbiamo imparato su di lui e pensando a come le nostre azioni influiscono su di lui, prendiamo decisioni migliori (Prov. 3:5, 6). Facciamo un esempio. Molti fratelli e molte sorelle tengono una foto del loro coniuge sulla scrivania, nel portafoglio o sul telefono. Questo li aiuta a pensare al loro coniuge spesso e con affetto, a prendere decisioni che gli piacciono, e a evitare di fare cose che lo ferirebbero. In modo simile, più spesso pensiamo a Geova, più sarà probabile che faremo scelte che gli piaceranno (Sal. 19:13, 14).
10. Cosa riusciremo a fare man mano che conosciamo Geova?
10 Siamo fatti a immagine di Geova: lui ci ha dato la capacità di riflettere le sue qualità (Gen. 1:26). E più conosciamo le qualità di Geova, meglio capiremo come imitarlo. Gesù condannò gli scribi e i farisei perché non imitavano le qualità di Dio. Prestavano molta attenzione ai piccoli dettagli della Legge, ma “[trascuravano] le cose più importanti della Legge, cioè la giustizia, la misericordia e la fedeltà” (Matt. 23:23). A differenza di quei capi religiosi, vogliamo fare del nostro meglio per capire in che modo le leggi e i princìpi di Geova riflettono le sue qualità. Fare questo ci aiuterà a mostrare le stesse qualità (1 Giov. 4:8, 11).
COME POSSIAMO CONOSCERE MEGLIO GEOVA?
11. Come avete conosciuto Geova?
11 Chi ti ha aiutato a conoscere Geova? Forse sei stato cresciuto da genitori cristiani. Loro ti avranno raccontato episodi della Bibbia che rivelano le qualità di Dio, e ti avranno insegnato in che modo la creazione riflette la sua personalità. O forse hai studiato la Bibbia con un testimone di Geova. Usando un manuale per lo studio, come il libro Puoi vivere felice per sempre, il tuo insegnante della Bibbia ti avrà aiutato a riflettere attentamente sugli episodi biblici e sulla creazione, così da farti conoscere le bellissime qualità di Geova (Nee. 8:8; Atti 14:17).b Vediamo ora come puoi continuare a conoscere Geova.
12-13. Cosa impariamo riguardo a Geova quando leggiamo la Bibbia? Fate un esempio (Geremia 39:15-18; vedi anche l’immagine).
12 Primo, possiamo conoscere meglio Geova leggendo e studiando la sua Parola. A volte la Bibbia menziona in modo chiaro le qualità di Geova (Eso. 34:6, 7). Più spesso però parla di episodi che coinvolgono esseri umani e delle decisioni che hanno preso. Quando leggiamo racconti di questo tipo, pensiamo a quello che ci insegnano su Geova.
13 Facciamo un esempio. In Geremia 38:6-13 si parla dell’etiope Ebed-Melec, che salvò il profeta Geremia. Leggendo questo episodio di sicuro riesci a individuare subito alcuni modi in cui puoi imitare le qualità di Ebed-Melec: lo spirito di sacrificio, il coraggio e l’amore per i compagni di fede. Ma riesci anche a vedere le qualità di Geova che emergono da questo racconto? (Leggi Geremia 39:15-18.) Ad esempio, quale versetto indica che Geova è un Dio che mostra gratitudine? che è giusto? che è imparziale? Quali altri aspetti della personalità di Geova riesci a scoprire leggendo questo racconto? Ogni volta che leggi un brano della Parola di Dio, individua le qualità di Geova, e poi ringrazialo e lodalo per queste qualità.
Ebed-Melec salva con coraggio Geremia, che era stato gettato in una cisterna (Vedi i paragrafi 12 e 13)
14. Perché dovremmo riflettere attentamente sulla creazione?
14 Secondo, possiamo conoscere meglio Geova meditando sulla creazione (Sal. 145:9, 10). Certo, il semplice fatto di osservare la natura non è abbastanza. Ci sono persone che hanno studiato la natura per tutta la vita, ma non sono riuscite a vedere le qualità di Dio, o nemmeno si sono rese conto che esiste! L’apostolo Paolo scrisse che le “qualità invisibili [di Dio] si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose che ha fatto” (Rom. 1:20). Una traduzione di questo versetto dice che “gli uomini con la loro intelligenza possono vedere [...] le sue qualità invisibili” (Parola del Signore). Quindi, per poter comprendere le qualità del nostro Creatore, dobbiamo riflettere attentamente e ragionare su quello che vediamo.
15. Cosa ha fatto Patrick per conoscere meglio Geova, e come potete fare qualcosa di simile? (Vedi anche l’immagine.)
15 Molti di noi vivono in città in cui c’è poca natura. Se questa è la tua situazione, puoi comunque imparare qualcosa dalla creazione? Patrick, che vive a Brazzaville, una grande città della Repubblica del Congo, dice: “Cerco di osservare la creazione dal mio balcone. Spesso vedo dei minuscoli insetti o degli uccellini impegnati nella ricerca di cibo o di un posto in cui vivere. Una volta ho visto degli uccelli che facevano il nido. Hanno trovato nella zona dei materiali che erano perfettamente adatti per accogliere i piccoli che sarebbero arrivati”. Ma Patrick non si è limitato a questo, ha riflettuto attentamente sul Creatore. Lui continua: “Ho imparato che Geova si interessa del benessere delle sue creature, anche di quelle che sembrano insignificanti. Questo mi assicura che si prenderà cura anche di me, e che mi provvederà sempre quello di cui ho bisogno”.
Conosci meglio Geova meditando sulla creazione (Vedi il paragrafo 15)
16. Cosa aiutò Maria, la madre di Gesù, a conoscere meglio Geova, e come possiamo imitarla? (Vedi anche l’immagine.)
16 Un terzo modo in cui possiamo conoscere meglio Geova è quello di meditare su cosa ha fatto per noi. È proprio quello che fece la madre di Gesù, Maria. Lei conosceva già bene Geova, e aveva “incontrato il [suo] favore” (Luca 1:30). Ma poi ricevette un incarico difficile e importante: diventare la madre del Figlio di Dio. Tramite l’angelo Gabriele ed Elisabetta, una sua parente, Maria fu rafforzata e rassicurata da Geova. In seguito meditò su queste cose e su quello che aveva imparato riguardo a Geova: ad esempio che è un Dio potente, misericordioso, imparziale e che si interessa anche di chi è più modesto (Luca 1:46-55). Proprio come Maria fu grata del sostegno di Dio, noi siamo grati a Geova quando ci dà aiuto “al momento opportuno” (Ebr. 4:16). Dopo aver ricevuto il suo aiuto, chiediti: “Cosa mi ha insegnato questo riguardo a Geova? Quali qualità di Geova emergono da quello che ho vissuto?”
Conosci meglio Geova meditando su quello che ha fatto per te (Vedi il paragrafo 16)c
NON SMETTEREMO MAI DI IMPARARE
17-18. Perché possiamo dire che non smetteremo mai di conoscere Geova?
17 Pensiamo a quante altre cose impareremo su Geova nel nuovo mondo. Riceveremo dei nuovi rotoli che spiegheranno ciò che Geova richiederà da noi (Riv. 20:12). Saremo ancora più a contatto con la natura (Isa. 11:6-9). E man mano che vivremo nuove esperienze, tra cui la risurrezione dei nostri cari e il progresso verso la perfezione, la nostra comprensione delle qualità di Geova diventerà sempre più profonda.
18 Non smetteremo mai di conoscere Geova. Lui vive da sempre, quindi “la sua sapienza” è “incommensurabile” (Sal. 90:2; 147:5). “Non [scopriremo] mai l’opera che il vero Dio ha fatto dall’inizio alla fine” (Eccl. 3:11). Quindi, sia che siamo nella verità da tanto o da poco tempo, cogliamo ogni opportunità per conoscere meglio il nostro amorevole Padre.
CANTICO 28 Vogliamo essere amici di Geova
a Vedi la sezione iniziale della Traduzione del Nuovo Mondo intitolata “Introduzione alla Parola di Dio”, domanda 20.
b Vedi il libro Puoi vivere felice per sempre, lezione 07, punti 5-7.
c DESCRIZIONE DELL’IMMAGINE. Un fratello che soffre di ansia medita su come Geova lo ha aiutato a svolgere una parte all’adunanza infrasettimanale.