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Non abbiate timore dell’assiroLe profezie di Isaia: luce per tutta l’umanità I
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Il versetto 22 del capitolo 10 avverte che è stato deciso ed è prossimo uno “sterminio”. Sarà uno sterminio legittimo perché è la giusta punizione di un popolo ribelle. Di conseguenza, di una nazione molto popolosa che è “come i granelli di sabbia del mare” solo un rimanente ritornerà.
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Non abbiate timore dell’assiroLe profezie di Isaia: luce per tutta l’umanità I
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Il versetto 22 del capitolo 10 avverte che è stato deciso ed è prossimo uno “sterminio”. Sarà uno sterminio legittimo perché è la giusta punizione di un popolo ribelle. Di conseguenza, di una nazione molto popolosa che è “come i granelli di sabbia del mare” solo un rimanente ritornerà. Il versetto 23 avverte che questo prossimo sterminio includerà l’intero paese. Questa volta Gerusalemme non sarà risparmiata.
Questi versetti descrivono bene quello che accadde nel 607 a.E.V. quando Geova si servì dell’impero babilonese come di una “verga”. L’intero paese, Gerusalemme inclusa, cadde in mano all’invasore. Gli ebrei furono portati prigionieri a Babilonia per 70 anni. Poi, però, alcuni — anche se soltanto “un semplice rimanente” — tornarono per ristabilire la vera adorazione a Gerusalemme.
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Non abbiate timore dell’assiroLe profezie di Isaia: luce per tutta l’umanità I
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La profezia di Isaia 10:20-23 ebbe un ulteriore adempimento nel I secolo, come indicato in Romani 9:27, 28. (Confronta Isaia 1:9; Romani 9:29). Paolo spiega che in senso spirituale un “rimanente” di ebrei ‘tornò’ a Geova nel I secolo E.V. in quanto un piccolo numero di ebrei fedeli diventarono seguaci di Gesù Cristo e cominciarono ad adorare Geova “con spirito e verità”. (Giovanni 4:24)
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