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Riconosciamo con modestia che ci sono cose che non sappiamoLa Torre di Guardia (per lo studio) 2025 | Giugno
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NON SAPPIAMO QUANDO VERRÀ LA FINE
4. In base a Matteo 24:36, qual è una cosa che non sappiamo?
4 Leggi Matteo 24:36. Non sappiamo quando arriverà la fine di questo sistema di cose. Perfino Gesù quando era sulla terra non conosceva “quel giorno e [...] quell’ora”.a In seguito disse agli apostoli che Geova, colui che ha il pieno controllo del tempo, “ha posto sotto la propria autorità” le tempistiche di certi eventi (Atti 1:6, 7). Geova ha stabilito il tempo in cui arriverà la fine di questo sistema, ma noi non siamo nella posizione di capire esattamente quando questo accadrà.
5. Come potrebbe influire su di noi il fatto che non sappiamo quando arriverà la fine?
5 In base a quello che disse Gesù, non sappiamo per quanto tempo ancora dovremo aspettare prima che arrivi la fine. Questo potrebbe farci diventare impazienti o scoraggiarci, soprattutto se è da un po’ che aspettiamo che arrivi il giorno di Geova. Oppure potrebbe renderci difficile sopportare gli scherni da parte di familiari o di altri (2 Piet. 3:3, 4). Potremmo pensare che, se sapessimo il giorno esatto in cui arriverà la fine, ci sarebbe più facile aspettare con pazienza e sopportare gli scherni.
6. Perché è un bene per noi non sapere quando arriverà la fine?
6 Non rivelandoci la data in cui arriverà la fine, in realtà Geova ci dà la possibilità di dimostrare che lo serviamo perché lo amiamo e ci fidiamo di lui. Non serviamo Geova con una data in mente, come se la nostra fede in lui avesse una scadenza. Anziché concentrarci principalmente su quando arriverà il “giorno di Geova”, facciamo bene a concentrarci su quello che Geova realizzerà quel giorno. Così continueremo a rafforzare la nostra devozione verso Dio e a fare tutto il possibile per renderlo felice (2 Piet. 3:11, 12).
7. Cosa sappiamo?
7 Dobbiamo concentrarci su quello che sappiamo. Sappiamo che gli ultimi giorni sono iniziati nel 1914. Nella Bibbia Geova ha fatto scrivere delle profezie che non solo additavano quell’anno, ma che descrivevano anche nei dettagli quello che sarebbe accaduto da quell’anno in poi. Di conseguenza siamo convinti che “il grande giorno di Geova è vicino” (Sof. 1:14). Sappiamo anche qual è l’opera che Geova vuole che compiamo, cioè parlare a quante più persone è possibile della “buona notizia del Regno” (Matt. 24:14). Questo messaggio viene diffuso in circa 240 paesi e in più di 1.000 lingue. Non ci serve conoscere il giorno e l’ora per partecipare con zelo a quest’opera di importanza vitale.
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