BIBLIOTECA ONLINE Watchtower
BIBLIOTECA ONLINE
Watchtower
Italiano
  • BIBBIA
  • PUBBLICAZIONI
  • ADUNANZE
  • w26 agosto pp. 20-25
  • Apprezziamo il privilegio di rendere sacro servizio senza timore

Nessun video disponibile.

Siamo spiacenti, c’è stato un errore nel caricamento del video.

  • Apprezziamo il privilegio di rendere sacro servizio senza timore
  • La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova (per lo studio) 2026
  • Sottotitoli
  • Vedi anche
  • IL DONO DELLA SALVEZZA
  • IL PRIVILEGIO DEL SACRO SERVIZIO
  • LA RESPONSABILITÀ DI PREDICARE
  • Di quali benefìci godiamo grazie all’amore di Geova?
    La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova (per lo studio) 2025
  • Cosa ci insegna il riscatto?
    La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova (per lo studio) 2025
  • “Giusti agli occhi di Dio”
    Cammina coraggiosamente con Dio
  • “La più grande delle tue gioie sia in Geova”
    Programma dell’assemblea di circoscrizione 2026-2027 (con il rappresentante della filiale)
Altro
La Torre di Guardia annunciante il Regno di Geova (per lo studio) 2026
w26 agosto pp. 20-25

26 OTTOBRE – 1º NOVEMBRE 2026

CANTICO 62 Il nuovo canto

Apprezziamo il privilegio di rendere sacro servizio senza timore

Ha suscitato per noi un corno di salvezza per concederci il privilegio di rendergli sacro servizio senza timore (LUCA 1:69, 74)

IN QUESTO ARTICOLO

Questo articolo ci aiuterà ad apprezzare il dono della salvezza e il privilegio e la responsabilità che questo dono comporta.

1. Di cosa parlava la profezia di Zaccaria?

“COSA diventerà mai questo bambino?” (Luca 1:57-66). I vicini e i parenti erano curiosi di Giovanni, il figlio che era nato miracolosamente a una coppia avanti negli anni: il sacerdote Zaccaria e sua moglie Elisabetta, che prima era sterile. Geova usò Zaccaria per rispondere alla domanda di quelle persone. Zaccaria spiegò che il tanto atteso Messia sarebbe arrivato presto e che Giovanni avrebbe aiutato le persone a pentirsi, a riconoscere il Messia e a seguirlo (Amos 3:7; Luca 1:67-79). Ma Zaccaria non si limitò a dire quello che avrebbe fatto suo figlio Giovanni.a Come vedremo in quest’articolo, le parole di Zaccaria erano profetiche e riguardano anche noi oggi. Dalle sue parole capiremo quali sono tre cose che dovremmo apprezzare: (1) il dono della salvezza, (2) il privilegio del sacro servizio e (3) la responsabilità di predicare.

IL DONO DELLA SALVEZZA

2. (a) In base a Luca 1:67-73, quale dono promise Dio ai suoi servitori? (b) Chi è il “potente salvatore” di cui si parla in Luca 1:69?

2 Leggi Luca 1:67-73. Dio aveva promesso di fare ai suoi servitori un dono meraviglioso: la salvezza. Ma chi li avrebbe salvati? Zaccaria disse: “[Geova] ha suscitato per noi nella casa del suo servitore Davide un potente salvatore” (Luca 1:69, vedi l’approfondimento). Quel “potente salvatore” sarebbe stato il Messia. Gli ebrei dei giorni di Zaccaria erano già in attesa del promesso Messia, e sapevano che sarebbe stato un discendente di Abraamo e che sarebbe venuto dalla dinastia reale di Davide (Gen. 22:17, 18; Matt. 22:42). Perché allora Geova spinse Zaccaria ad annunciare la venuta di questo “potente salvatore”? Perché l’arrivo del Messia era più vicino che mai! Nell’arco di sei mesi, una giovane donna di nome Maria avrebbe dato alla luce Gesù che, come disse l’angelo Gabriele, sarebbe stato chiamato “Figlio di Dio” e avrebbe governato come Re sul “trono di suo padre Davide” (Luca 1:30-35). Il “potente salvatore” sorse quando Gesù si battezzò, all’età di 30 anni. In quel momento Geova lo unse con il suo spirito santo, e Gesù divenne il Messia (Matt. 3:16, 17). Che sviluppi entusiasmanti!

3. Da chi e da cosa avevano bisogno di essere salvati gli ebrei del I secolo?

3 Gli ebrei del I secolo avevano bisogno di essere salvati. Ma di che tipo di salvezza avevano bisogno? Ce lo dice Zaccaria: “Salvezza dai nostri nemici e dalla mano di tutti quelli che ci odiano” (Luca 1:71). Questo voleva dire che Gesù avrebbe salvato gli ebrei dall’oppressione delle autorità romane? No. Piuttosto, gli ebrei avevano bisogno di essere salvati dalla principale causa di oppressione: Satana (Ebr. 2:14, 15). A causa di Satana, gli esseri umani, inclusi gli ebrei di quel tempo, diventarono schiavi del peccato e della morte. Inoltre, gli ebrei non erano in grado di attenersi perfettamente alla Legge mosaica. E per questo motivo si trovavano sotto una maledizione dalla quale dovevano essere salvati (Rom. 3:20; Gal. 3:10, 13). Perciò avevano bisogno di quello che Geova aveva promesso tramite Zaccaria: la “salvezza mediante il perdono dei peccati” (Luca 1:77).

4. Da chi e da cosa abbiamo bisogno di essere salvati oggi?

4 Da quali nemici abbiamo bisogno di essere salvati oggi? Come gli ebrei dei giorni di Gesù, anche noi siamo schiavi del peccato e della morte (Rom. 5:12). Inoltre, Satana e i demòni sono causa di oppressione. Cercano di ingannarci, sperando di farci allontanare dalla vera adorazione. Addirittura spingono “quelli che ci odiano”, tra cui ci sono singoli individui e organizzazioni, a opporsi alla nostra adorazione. Abbiamo bisogno di essere salvati da questi nemici.

5. In quali modi Gesù ci salva dalla condanna del peccato?

5 In che modo il nostro Salvatore ci libera da questi nemici? Vediamo come Gesù ci salva dal peccato. Durante il suo ministero terreno, Gesù insegnò ai suoi discepoli come adorare Geova in modo a Lui gradito. Poi diede la sua vita come riscatto “affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna” (Giov. 3:16; Matt. 20:28). Noi facciamo del nostro meglio per ubbidire a quello che Gesù insegnò in relazione all’adorare Geova in modo a Lui gradito. Ma siamo imperfetti, quindi, quando sbagliamo, chiediamo a Geova di perdonarci. E sulla base del riscatto, Geova ci perdona e accetta benignamente la nostra adorazione (1 Giov. 2:1, 2). In questi modi Gesù ci salva dalla condanna del peccato.

6. Cosa farà Gesù come Re sul trono di Davide? (Vedi anche l’immagine.)

6 In che modo Gesù ci salverà definitivamente dal peccato e dalla morte, da Satana e dai demòni, e da “quelli che ci odiano”? Dal 1914 Gesù sta regnando in cielo sul “trono di suo padre Davide” (Luca 1:32, 33). Come Re del Regno di Dio, lui, insieme ai 144.000 che regneranno con lui e ai santi angeli, eliminerà ad Armaghedon tutti i nemici di Dio che sono sulla terra. Poi, durante il Regno millenario, Gesù risusciterà i morti e, insieme ai 144.000, porterà gradualmente gli esseri umani alla perfezione (Giov. 5:28; Riv. 22:1, 2). Alla fine dei 1.000 anni, Gesù e i 144.000 avranno eliminato completamente il peccato e la morte che abbiamo ereditato (1 Cor. 15:26, 55-57). Poi distruggeranno definitivamente Satana, i demòni e tutti gli esseri umani che si saranno schierati dalla loro parte durante la prova finale (Riv. 20:7-10). I leali adoratori di Geova finalmente godranno di un’amicizia con lui che non sarà ostacolata dal peccato, dalla morte o da qualsiasi altro nemico. Loderemo per sempre il nostro Dio e saremo grati per “il suo dono, che le parole non bastano a descrivere”, e che include la salvezza tramite Gesù Cristo (2 Cor. 9:15).

Durante il Regno millenario, Gesù regna dal cielo come Re del Regno di Dio e distende la mano verso la terra.

Geova ci fa il dono della salvezza tramite Gesù Cristo (Vedi il paragrafo 6)


IL PRIVILEGIO DEL SACRO SERVIZIO

7. In base a Luca 1:74, 75, quale privilegio dà Geova ai suoi servitori?

7 Leggi Luca 1:74, 75. Il dono del riscatto che ci ha fatto Geova ci permette di avere qualcosa di speciale. Zaccaria lo definì “il privilegio di [rendere] sacro servizio senza timore”. Il “sacro servizio” che rendiamo a Geova include tutti gli aspetti della vera adorazione. Rendiamo sacro servizio a Geova quando predichiamo, preghiamo, studiamo la sua Parola, e lo adoriamo alle adunanze, alle assemblee e ai congressi. Il nostro sacro servizio include anche altre attività direttamente collegate alla nostra adorazione, come servire alla Betel e costruire e tenere in buono stato Sale del Regno e Sale delle Assemblee.

8. Cosa non dobbiamo temere?

8 In che senso rendiamo a Geova sacro servizio “senza timore”? Primo, non dobbiamo più temere la morte. Dato che abbiamo la sicura speranza della vita eterna, ci concentriamo sul fare la volontà di Geova, piuttosto che affannarci per ottenere tutto il possibile dalla breve vita che abbiamo in questo sistema. Perfino quando i persecutori ci minacciano di morte, non cediamo alla paura. Piuttosto, con fiducia manteniamo la nostra integrità perché sappiamo che, se anche dovessimo morire, Gesù ci riporterebbe in vita (Giov. 6:39, 40). Secondo, non dobbiamo temere che Geova ci respinga a motivo della nostra condizione peccaminosa. Siamo sicuri che Geova ci ama e ci approva e che, con misericordia, ci perdona sulla base del riscatto (1 Giov. 4:9, 10).

9. Contro quali sentimenti lottano alcuni cristiani?

9 Alcuni cristiani, però, potrebbero far fatica a credere che Geova accetti la loro adorazione. Potrebbero sentirsi indegni dell’approvazione di Geova, forse a motivo di un evento traumatico vissuto in passato. Oppure potrebbero essere tormentati da sensi di colpa per peccati commessi molto tempo fa, anche se hanno chiesto perdono a Geova e hanno ricevuto l’aiuto degli anziani. Se anche tu provi questi sentimenti, cosa puoi fare?

10-11. Cosa possiamo fare se ci sentiamo a pezzi e stiamo soffrendo emotivamente? Fate un esempio.

10 Facciamo un esempio. Un uomo si rompe una gamba e va dal dottore. Dopo aver rimesso a posto la gamba rotta, il dottore potrebbe prescrivere al paziente una terapia in modo che recuperi forza e mobilità, e che alla fine torni a camminare. Che dire però se il paziente ha paura che la gamba sia troppo danneggiata e che non riuscirà a riacquistare completa mobilità? Il paziente dovrà fidarsi del dottore e seguire con pazienza la terapia prescritta. Col tempo la gamba potrebbe guarire, permettendo al paziente di tornare a camminare o addirittura a correre.

11 In modo simile, se ti senti a pezzi e stai soffrendo emotivamente a motivo di un peccato commesso, fidati di Geova. Ricorda che, spinto dalla sua immeritata bontà e misericordia, Geova ti guarisce spiritualmente grazie al riscatto (Giov. 1:16, 17; Rom. 3:23, 24; 1 Giov. 3:19, 20). Segui la “terapia”: prega, studia e dedicati alle attività spirituali (Sal. 1:2; 1 Tess. 5:17; Ebr. 10:25). Come la guarigione fisica, anche la guarigione spirituale potrebbe richiedere tempo, e i miglioramenti all’inizio potrebbero essere impercettibili. Ma fidati, il processo di guarigione spirituale funziona! Quindi non perdere mai la fiducia in Geova, e nemmeno in te stesso. Mantieni buone abitudini spirituali (Filip. 3:16). E ringrazia Geova ogni giorno per il fatto che ti dà la forza di continuare ad adorarlo fedelmente. Tutti noi possiamo essere grati a Dio e a Cristo per il prezioso privilegio che abbiamo di rendere sacro servizio senza timore.

LA RESPONSABILITÀ DI PREDICARE

12. In che modo Giovanni Battista preparò le vie di Geova? (Luca 1:76-79).

12 Leggi Luca 1:76-79. Zaccaria si rivolse poi al figlio appena nato dicendo: “Andrai davanti a Geova per preparare le sue vie”. In che modo Giovanni Battista fece questo? Da adulto diventò un predicatore zelante. Esortò gli ebrei a pentirsi dei loro peccati, a battezzarsi e ad accettare il Messia che sarebbe arrivato. Dopo averlo battezzato, Giovanni indicò pubblicamente che Gesù era il rappresentante di Geova dicendo: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!” Poi Giovanni incoraggiò i suoi stessi discepoli a seguire Gesù, il Messia (Giov. 1:29, 34-36, 40, 41).

13. In che senso la venuta del Messia sarebbe stata come “un’alba” per il popolo di Dio?

13 Anche se Giovanni testimoniò chiaramente che Gesù era il Messia, servivano comunque più testimoni. Perché? In base alle parole di Zaccaria, la venuta del Messia sarebbe stata “un’alba”, l’inizio di una nuova era, un evento straordinario! Quindi la notizia di questo meraviglioso dono meritava la più grande risonanza possibile, e un solo uomo, come Giovanni, non sarebbe stato sufficiente. Chi, oltre a lui, avrebbe contribuito alla diffusione di questo importante messaggio di salvezza?

14. Quale importante opera svolsero Gesù e i suoi discepoli? (Isaia 61:1, 2).

14 Gesù diede una grande testimonianza. Adempì le parole di Zaccaria “[dando] luce a quelli che [giacevano] nelle tenebre e nell’ombra della morte”. Gesù provava profonda compassione per le persone oppresse. Le confortò e diede loro luce proclamando “l’anno del favore di Geova” (leggi Isaia 61:1, 2; Luca 4:16-21). Con zelo predicò: “Il Regno dei cieli si è avvicinato”. Ma sapeva che sarebbero serviti ancora più predicatori. Quindi addestrò i suoi discepoli a predicare lo stesso messaggio (Matt. 4:16, 17; 10:7; 28:19, 20).

15. Perché oggi predicare è più importante che mai?

15 Come discepoli di Gesù, apprezziamo molto la responsabilità che abbiamo di continuare a diffondere il messaggio di salvezza di Geova. In effetti, oggi parlare ad altri del riscatto di Gesù e del Regno di Dio è più importante che mai. Perché? Pensiamo a quello che ci aspetta. L’umanità presto affronterà “una grande tribolazione, quale non c’è stata dal principio del mondo” (Matt. 24:21). In quel periodo, può darsi che alcune persone si ricorderanno del messaggio che predicavamo e che decideranno di schierarsi dalla parte di Geova. Dopodiché, Gesù guiderà i 144.000 e gli angeli in una guerra contro tutti gli esseri umani che si oppongono a Dio, e porterà i veri adoratori nel giusto nuovo mondo di Dio (Matt. 25:34; Riv. 16:16; 19:19). Quindi, oggi predicare la buona notizia è di vitale importanza! (Matt. 24:14; Mar. 13:10).

16. Cosa siete decisi a fare? (Vedi anche le immagini.)

16 Le parole di Zaccaria che si trovano in Luca 1:68-79 ci ricordano tre cose che apprezziamo molto: lo straordinario dono della salvezza, il privilegio di servire Geova senza timore, e la responsabilità di predicare il suo confortante messaggio. Hai accettato il dono della salvezza riponendo fede nel riscatto di Cristo e dedicandoti a Geova? Apprezzi il privilegio di servirlo? Se è così, prendi sul serio la responsabilità di predicare e proclama con zelo “l’anno del favore di Geova”. Annuncia la buona notizia del “giorno della vendetta” di Geova, giorno in cui il suo Regno eliminerà i suoi e i nostri nemici e porterà il Paradiso sulla terra. Tutti noi impegniamoci a invitare chi ama Dio a unirsi a noi nel “rendergli sacro servizio senza timore, con lealtà e giustizia, davanti a lui per tutti i nostri giorni” (Luca 1:74, 75).

Collage: Diverse forme di predicazione. 1. Due sorelle usano il volantino “Cosa farà il Regno di Dio per risolvere i nostri problemi?” nel ministero di casa in casa. 2. In un’officina, un fratello usa il suo telefono per dare testimonianza a un collega durante la pausa. 3. Una giovane sorella parla della creazione ai suoi compagni e all’insegnante durante la lezione di scienze.

Se accettiamo il dono della salvezza e apprezziamo il privilegio di servire Dio, prenderemo sul serio la responsabilità di predicare (Vedi il paragrafo 16)b

IN BASE ALLA PROFEZIA CHE SI TROVA IN LUCA 1:68-79...

  • quale straordinario dono ci ha fatto Geova?

  • quale privilegio abbiamo grazie al riscatto di Gesù?

  • quale responsabilità abbiamo?

CANTICO 159 Gloria a Geova!

a Vedi l’estratto dell’episodio 1 del videoracconto La buona notizia secondo Gesù che contiene la profezia di Zaccaria. L’estratto è associato al versetto di Luca 1:67.

b DESCRIZIONE DELLE IMMAGINI. Nella prima immagine due sorelle predicano di casa in casa. Nella seconda immagine un fratello dà testimonianza a un collega di lavoro durante una pausa. Nella terza immagine una sorella fa una presentazione a scuola spiegando le prove dell’esistenza di un Creatore, mentre il suo insegnante e i suoi compagni ascoltano con attenzione.

    Pubblicazioni in italiano (1950-2026)
    Disconnetti
    Accedi
    • Italiano
    • Condividi
    • Impostazioni
    • Copyright © 2026 Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania
    • Condizioni d’uso
    • Informativa sulla privacy
    • Impostazioni privacy
    • JW.ORG
    • Accedi
    Condividi