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Daniele, un libro sotto processoPrestate attenzione alle profezie di Daniele!
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IL CASO DEL MONARCA MANCANTE
7. (a) Perché i riferimenti a Baldassarre che si trovano in Daniele fecero per molto tempo rallegrare i critici? (b) Che ne fu dell’idea che Baldassarre fosse solo un personaggio immaginario?
7 Daniele scrisse che a Babilonia, quando la città venne conquistata, regnava Baldassarre, “figlio” di Nabucodonosor. (Daniele 5:1, 11, 18, 22, 30) Per molto tempo i critici contestarono questo punto, perché il nome di Baldassarre non figurava in nessun posto se non nella Bibbia. Invece antichi storici indicavano Nabonedo, successore di Nabucodonosor, quale ultimo re babilonese. Perciò, nel 1850, Ferdinand Hitzig disse che evidentemente Baldassarre era frutto della fantasia dello scrittore. Ma l’opinione di Hitzig non vi sembra un po’ azzardata? Dopo tutto l’assenza di qualsiasi menzione di questo re — specie in un periodo riguardo al quale i documenti storici erano senz’altro scarsi — dimostrava realmente che non fosse mai esistito? Ad ogni modo nel 1854 vennero rinvenuti dei piccoli cilindri di argilla nelle rovine dell’antica città caldea di Ur, nell’attuale Iraq meridionale. Questi documenti cuneiformi del re Nabonedo includevano una preghiera per “Bel-sar-ussur, mio figlio maggiore”. Persino i critici dovettero convenire: Era il Baldassarre del libro di Daniele.
8. Come si è dimostrato che Daniele aveva ragione di definire Baldassarre un sovrano regnante?
8 Eppure i critici non erano soddisfatti. “Questo non dimostra niente”, scrisse un certo Fox Talbot. Sosteneva che il figlio menzionato nell’iscrizione poteva essere semplicemente un bambino, mentre Daniele lo presenta come un sovrano regnante. Però, solo un anno dopo che furono pubblicate le osservazioni di Talbot, vennero alla luce altre tavolette con iscrizioni cuneiformi in cui si diceva che Baldassarre aveva segretari e domestici. Dunque non era un bambino! Alla fine altre tavolette chiusero la questione, riferendo che Nabonedo si assentava da Babilonia per anni alla volta. Queste tavolette spiegavano inoltre che in quei periodi ‘affidava il regno’ di Babilonia al figlio maggiore (Baldassarre). In quei periodi Baldassarre era in effetti re, coreggente del padre.b
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b Nabonedo era via quando Babilonia cadde. Perciò in quel tempo Baldassarre era giustamente definito re. I critici cavillano che i documenti secolari non attribuiscono a Baldassarre il titolo ufficiale di re. Comunque antiche testimonianze fanno pensare che in quei giorni anche un governatore poteva avere l’appellativo di re.
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