-
DarioPerspicacia nello studio delle Scritture, volume 1
-
-
Nell’esercizio dei suoi poteri amministrativi, Dario nominò 120 satrapi che prestavano servizio in tutto il reame, e anche tre alti funzionari preposti ai satrapi, per curare gli interessi del re. Lo scopo principale della disposizione poteva senz’altro essere di carattere finanziario, dato che una delle prime mansioni dei satrapi era quella di riscuotere pedaggi e tributi per le casse dello stato. (Cfr. Esd 4:13). Uno dei tre alti funzionari era Daniele, che si era distinto su tutti gli altri funzionari e satrapi al punto che il re intendeva farlo primo ministro. Evidentemente per l’invidia, ma forse anche risentiti perché l’integrità di Daniele poneva senza dubbio un freno al dilagare della corruzione e del peculato, gli altri due funzionari, d’accordo con i satrapi, ordirono una congiura. Presentandosi in massa davanti al re, gli fecero firmare un editto, apparentemente caldeggiato da tutti i funzionari governativi di un certo rango (Daniele però non fu menzionato). L’editto vietava per 30 giorni di fare “richiesta ad alcun dio o uomo” tranne che a Dario. L’eventuale violatore sarebbe stato gettato nella fossa dei leoni. Il decreto aveva tutta l’apparenza di voler consolidare la posizione di Dario, uno straniero, divenuto re da poco, e di essere un’espressione della lealtà e dell’appoggio dei funzionari governativi che l’avevano proposto. — Da 6:1-3, 6-8.
-
-
DarioPerspicacia nello studio delle Scritture, volume 1
-
-
Documenti storici dimostrano che, fin dall’antichità, in Mesopotamia i re erano considerati esseri divini cui era tributata adorazione. Molti commentatori ritengono che il divieto di fare ‘richieste’ contenuto nell’editto di Dario riguardasse esclusivamente petizioni di natura religiosa, e non si applicasse a richieste di carattere generale. L’esistenza di una “fossa dei leoni” a Babilonia è in armonia con la testimonianza di antiche iscrizioni indicanti che i sovrani orientali spesso avevano serragli di animali feroci. Un’opera di consultazione dice a questo proposito: “È risaputo che i persiani hanno ereditato dai re assiri la consuetudine di tenere questi animali nei loro giardini zoologici”. — Soncino Books of the Bible, Daniele, Esdra e Neemia, p. 49, a cura di A. Cohen, Londra, 1951.
-