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  • Santo rispetto per la vita e il sangue
    La Torre di Guardia 1970 | 1° gennaio
    • perderemo in eterno. Per questo Gesù disse: “Chi vuol salvare la sua anima la perderà; ma chi perde la sua anima per amor mio la troverà”. — Matt. 16:25.

      SEGUITE LA CONDOTTA SAGGIA

      La condotta saggia è dunque quella d’aver sempre fiducia nella giustezza della legge di Dio e piena fede che, se necessario, Dio potrà darci di nuovo la vita mediante la risurrezione nel suo nuovo sistema di cose. (1 Tess. 4:13, 14) In questo modo mostreremo santo rispetto per la vita. Non considereremo la nostra vita attuale come più preziosa della lealtà a Dio. Terremo invece gli occhi rivolti al provvedimento di Dio per la vita eterna a favore di quelli che camminano nella via della verità.

      Più che non mai, c’è l’urgente bisogno che in ogni luogo le persone comprendano il punto di vista di Dio sulla vita. Devono apprendere il provvedimento che Geova Dio stesso ha preso per salvare la vita. Egli mandò il suo Figlio Gesù Cristo a versare il proprio sangue vitale a favore di quelli che eserciteranno fede, e lo risuscitò dai morti. (Ebr. 13:20, 21) Non mediante le trasfusioni di sangue ma solo per mezzo della fede nel sangue sparso di Gesù si può ottenere la salvezza. Ed è urgente acquistare ed esercitare ora tale fede prima che questo vecchio sistema di cose giunga alla sua fine.

      Se abbiamo appreso questo amorevole provvedimento, dovremmo sentirci d’annunciarlo ad altri. La santa preoccupazione per la vita di altre persone ci spingerà a far ciò con zelo e baldanza. (Ezec. 3:17-21) Se assolviamo questa responsabilità con perseveranza finché tutti abbiano l’opportunità di udire, come l’apostolo Paolo saremo in grado di dichiarare: “Son puro del sangue di tutti gli uomini, poiché non mi sono trattenuto dal dirvi tutto il consiglio di Dio”. — Atti 20:26, 27.

  • Avete inciampato per ciò che altri hanno fatto?
    La Torre di Guardia 1970 | 1° gennaio
    • Avete inciampato per ciò che altri hanno fatto?

      ERA stato per molti anni uno zelante ministro cristiano. Aveva anche fatto in modo di allevare i suoi figli “nella disciplina e nell’autorevole consiglio di Geova”. Poi un giorno smise d’associarsi ai suoi fratelli cristiani e scrisse alla Società Torre di Guardia indicando le sue ragioni. Che cosa l’aveva fatto inciampare? Pensava che certuni nella sua congregazione gli avessero fatto un torto. — Efes. 6:4.

      Ci fu poi un assistente di ministero in una grande congregazione che all’improvviso perse ogni interesse per l’opera di Geova e troncò i suoi legami col popolo di Geova. Inciampò per la condotta del suo proprio padre, che era stato suo sorvegliante, essendo stato il padre disassociato per adulterio.

      Fra coloro che inciamparono, perdendo ogni interesse per l’opera di Geova, ci fu anche una coppia di anziani. Perché? Perché un’operazione commerciale con un conservo cristiano sembrò loro “disonesta”.

      E ci fu poi la giovane donna cristiana che aveva dedicato la sua vita a Geova Dio ma che ora esitava a battezzarsi. Che

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