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  • Fanciulli destati dai morti
    La Torre di Guardia 1972 | 1° gennaio
    • addolorata la donna! Ma aveva ancora suo figlio e questo le dava conforto. Quindi suo figlio morì. Ora non aveva più famiglia. Il suo dolore era davvero grande!

      Giunse il tempo di seppellire il ragazzo. Molti abitanti di Nain l’accompagnarono mentre il corpo era portato fuori della città. La madre del ragazzo piangeva e la gente non poteva far nulla per confortarla. Era una cosa molto triste.

      Or quel giorno Gesù e i suoi discepoli venivano verso la città di Nain. E presso la porta della città incontrarono la folla che andava a seppellire il figlio della donna. Quando Gesù vide la folla e la donna in lagrime, fu mosso a pietà per lei. Il suo cuore fu toccato dalla grande tristezza di lei. Volle aiutarla.

      Con tenerezza, eppure con una fermezza che la indusse ad ascoltare, il grande Maestro dunque disse: “Smetti di piangere”. I suoi modi e la sua azione indussero tutti a guardarlo con interesse. Mentre Gesù si accostava al corpo del ragazzo, tutti dovettero chiedersi che cosa avrebbe fatto.

      Gesù parlò al ragazzo morto e comandò: “Giovane, ti dico: Alzati!” Subito si mise a sedere! E parlava. — Luca 7:11-17.

      Immagina come dovette sentirsi la donna! Come ti sentiresti tu se ti fosse restituita una cara persona morta? Sarebbe troppo meraviglioso per trovare le parole!

      Non mostra questo che Gesù ama veramente le persone e vuole aiutarle? Non è meraviglioso sapere che Geova Dio e suo Figlio Gesù si interessano veramente di noi? Come sarà meraviglioso nel nuovo sistema di cose di Dio quando le persone care saranno riportate in vita dai morti!

  • Liberazione dall’autorità delle tenebre
    La Torre di Guardia 1972 | 1° gennaio
    • Liberazione dall’autorità delle tenebre

      “Egli ci ha liberati dall’autorità delle tenebre e ci ha trapiantati nel regno del Figlio del suo amore”. — Col. 1:13.

      1. Contro che specie di ambiente e di influenze dobbiamo combattere?

      LA MAGGIORANZA delle persone, che se ne renda conto o no, risente moltissimo dell’ambiente e delle influenze dell’infanzia, incluse tutte le caratteristiche ereditate. A causa del prevalente spirito di indipendenza e ribellione contro l’autorità costituita e quelli che sono al potere, molti giovani pensano oggi di poter scuotere il giogo e riuscire a resistere a tutte queste influenze. Ma non è così. Oltre al nostro immediato ambiente familiare, in un senso più ampio siamo tutti membri della famiglia umana e abbiamo la tendenza naturale a fare quello che fanno gli altri, o quello che fa il particolare gruppo a cui siamo associati, e a imitare le loro attitudini e il loro comportamento. Questo è sempre più contrassegnato dall’egoismo e dall’indifferenza verso quelle che sono considerate come antiquate norme di decenza e moralità, incluse la Bibbia e le sue norme.

      2. (a) Come hanno alcuni cercato di cambiare la situazione, e con quale risultato? (b) C’è motivo di sperare, e di che specie?

      2 Pertanto, per natura e per nascita, siamo tutti figli di una sola grande famiglia e, umanamente parlando, sembra

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