Lunedì 7 settembre
Dio ricompensa quelli che lo cercano assiduamente (Ebr. 11:6)
Geova ci fa provare pace e soddisfazione ora, e ci darà la vita eterna in futuro. Possiamo confidare in Geova, sicuri che lui ha sia il desiderio che il potere di ricompensarci. Questa certezza ci spinge a continuare a servirlo con impegno proprio come fecero i suoi fedeli servitori del passato. Uno di questi fu Timoteo (Ebr. 6:10-12). Timoteo riponeva la sua speranza nell’“Iddio vivente” (1 Tim. 4:10). Questo gli dava la motivazione per ‘faticare e sforzarsi’. In quali modi lo faceva? L’apostolo Paolo lo incoraggiò a progredire come insegnante e oratore pubblico. Timoteo inoltre doveva dare il buon esempio ai compagni di fede, sia giovani che vecchi. E gli furono affidati incarichi non facili, tra cui quello di dare consigli in modo fermo ma amorevole a chi ne aveva bisogno (1 Tim. 4:11-16; 2 Tim. 4:1-5). Timoteo poteva essere sicuro che Geova lo avrebbe ricompensato (Rom. 2:6, 7). w24.06 22-23 parr. 10-11
Martedì 8 settembre
Geova aveva avvisato più volte Israele e Giuda per mezzo di tutti i suoi profeti (2 Re 17:13)
Geova spesso si servì dei suoi profeti per avvertire e correggere il suo popolo. Ad esempio, tramite il profeta Geremia disse: “Torna, o rinnegata Israele [...]. Non ti guarderò con ira, perché sono leale [...]. Non serberò rancore per sempre. Solo riconosci il tuo errore, perché ti sei ribellata contro Geova” (Ger. 3:12, 13). Tramite Gioele, Geova rivolse agli israeliti questa esortazione: “Ritornate da me con tutto il vostro cuore” (Gioe. 2:12, 13). A Isaia chiese di estendere questo invito: “Purificatevi. Allontanate dalla mia vista le vostre azioni malvagie. Smettete di fare il male” (Isa. 1:16-19). E attraverso Ezechiele disse: “Pensate che io provi piacere nella morte di un malvagio? [...] Non preferisco piuttosto che abbandoni la sua condotta e continui a vivere? [...] Non provo piacere nella morte di nessuno [...]. Ravvedetevi, dunque, e vivrete” (Ezec. 18:23, 32). Geova è felice quando gli esseri umani si pentono perché vuole che continuino a vivere, vuole che vivano per sempre. w24.08 9 parr. 5-6
Mercoledì 9 settembre
Tutta la Scrittura è ispirata da Dio ed è utile (2 Tim. 3:16)
Tutti i servitori di Dio ricevono il cibo spirituale, la guida e la protezione di cui hanno bisogno. Che Geova sia imparziale è dimostrato dal fatto che ha reso la Bibbia disponibile in tutto il mondo. Le Sacre Scritture in origine furono scritte in tre lingue: ebraico, aramaico e greco. Chi sa leggere la Bibbia nelle lingue originali ha un’amicizia più stretta con Geova rispetto a tutti gli altri? Assolutamente no (Matt. 11:25). L’approvazione di Geova non dipende dall’istruzione che abbiamo o da quante lingue conosciamo. Anziché offrire la sua sapienza soltanto a chi è molto istruito, Geova la mette a disposizione di tutti, indipendentemente dal loro livello di istruzione. La sua Parola ispirata, la Bibbia, è stata tradotta in migliaia di lingue. Quindi chiunque in tutto il mondo può trarre beneficio dai suoi insegnamenti e capire cosa fare per stringere un’amicizia con Dio (2 Tim. 3:16, 17). w24.06 6-7 parr. 13-15