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RomaniIndice delle pubblicazioni Watch Tower 1945-1985
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12:10 g78 22/3 5; g78 22/4 27; w77 421-422, 751; w76 309-310, 442; w73 277, 494; g72 22/7 3; w65 553; w63 348; w62 472; w61 12, 268; w55 148; w48 166
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RomaniGuida alle ricerche
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w25.04 p. 16 par. 9
it-1 “Affetto, Affezione” par. 6
it-2 “Onore” par. 7
it-2 “Rispetto” par. 7
w21.01 pp. 20-25
lff lez. 49 punto 6
w10 15/10 pp. 16-20
w09 15/7 p. 14
w09 15/10 p. 5 parr. 9-11
w08 15/10 p. 22
w04 1/10 pp. 14-19
w00 15/6 pp. 21-22
w00 15/8 p. 24
w99 1/8 p. 19
w91 1/2 pp. 22-23
w88 1/10 p. 16
w86 15/11 pp. 17-18 parr. 9-10
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Romani — Approfondimenti al capitolo 12Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (edizione per lo studio)
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amore fraterno Il termine greco filadelfìa significa letteralmente “affetto per un fratello”. Paolo lo usa tre volte (Ro 12:10; 1Ts 4:9; Eb 13:1). Anche Pietro lo usa tre volte nelle sue lettere (una volta in 1Pt 1:22 e due volte in 2Pt 1:7), dove viene tradotto “affetto fraterno”. Il fatto che Paolo e Pietro usino questo termine fa capire che nella congregazione cristiana ci dovrebbero essere rapporti stretti, forti e calorosi come in una famiglia.
tenero affetto Il termine greco usato qui, filòstorgos, è composto da stèrgo, che denota l’affetto naturale fra i componenti di una famiglia, e fìlos, che indica un amico stretto (Gv 15:13-15). La combinazione di questi termini richiama il profondo affetto che caratterizza i rapporti familiari. In effetti entrambi i termini usati in questo versetto (filadelfìa, reso “amore fraterno”, e filòstorgos, reso “tenero affetto”) danno l’idea dell’affetto che per natura dovrebbe esserci fra i membri di una famiglia. È questo il tipo di amore e di affetto che Paolo incoraggia i cristiani a manifestarsi. (Vedi l’approfondimento amore fraterno in questo versetto.)
Prendete l’iniziativa Il verbo greco proegèomai ricorre solo qui nelle Scritture Greche Cristiane. Letteralmente significa “andare davanti” e in questo contesto denota il vivo desiderio di mostrare onore agli altri. Fra i giudei, i greci e i romani del I secolo era comune fare di tutto per ottenere onore dagli altri (Lu 20:46). Qui invece Paolo dice che il cristiano deve fare di tutto per dare onore agli altri e mostrare loro rispetto. Alcuni suggeriscono che questa espressione dia l’idea di fare a gara nel mostrarsi onore.
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