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  • Domande dai lettori (1)
    La Torre di Guardia 1960 | 1° febbraio
    • forze contro l’organizzazione di Dio. È contro le milizie del Signore che Satana entra in guerra; perciò il Signore dice: ‘Ora, o figliuola di schiere, raduna le tue schiere! Ci cingono d’assedio’. — Michea 5:1, NM; 4:14. (Vedi Watch Tower 1928, pag. 376 [§ 33])”. — Pagina 54.

      Satana il Diavolo era stato scacciato dal cielo e gettato su questa terra prima del 1918. Dopo quell’avvenimento, mediante le sue espressioni ispirate pronunciate dai suoi strumenti visibili del mondo, egli cominciò a radunare tutti i re della terra e i loro eserciti ad Har-Maghedon, per assalire quelli che predicano la buona notizia del regno di Dio e che pertanto rappresentano il regno istituito. Da quando il rimanente degli unti testimoni di Geova nel 1919 fu liberato dalla cattività babilonese per ritrovare la sua posizione teocratica nel Suo ministero, essi si sono radunati nel luogo chiamato Har-Maghedon. Il particolare radunamento della classe del rimanente continuò fino al 1931, in adempimento a Matteo 24:31. A quel tempo il rimanente al completo era radunato ad Har-Maghedon.

      A motivo della prosperità spirituale e dell’espansione del rimanente, tutte le nazioni cedono all’influenza di Satana di assalire il rimanente ad Har-Maghedon. Dal 1931 il messaggio del Regno è stato annunciato con maggior vigore, e in seguito a quest’accresciuta proclamazione le “altre pecore” del Signore si sono radunate ad Har-Maghedon accanto al rimanente, per divenire insieme ad esso un solo gregge sotto un solo Pastore. (Giov. 10:16) Tutte le nazioni sono indignate perché alcuni dei loro cittadini si uniscono al rimanente spirituale ad Har-Maghedon. Le nazioni sono pronte a radunarsi mediante le espressioni ispirate pronunciate da Satana e dai suoi strumenti visibili. Quelle espressioni ispirate le radunano ad Har-Maghedon. Lo scopo delle nazioni è di sconfiggere ad Har-Maghedon il rimanente e i suoi compagni, come il Faraone Necao d’Egitto sconfisse il re di Giuda, Giosia.

      Ma saranno le nazioni ad essere sconfitte ad Armaghedon. Il rimanente di Geova e i suoi compagni si allontaneranno dal monte dell’Assemblea delle Truppe per dedicarsi alle pacifiche attività del regno millenario di Cristo. Allora non dovranno combattere “contro i dominatori mondiali di queste tenebre, contro le forze spirituali malvage dei luoghi celesti”. Armaghedon giungerà al culmine quando saranno inabissati questi demoni e le loro empie macchinazioni. (Efes. 6:12, 13; Apoc. 20:1-3) Allora i testimoni di Geova sulla terra non saranno più in assetto di guerra o schierati per la battaglia, condizione simbolizzata da Har-Maghedon.

  • Domande dai lettori (2)
    La Torre di Guardia 1960 | 1° febbraio
    • Domande dai lettori

      ● Come si può armonizzare la narrazione di Atti 7:2-4 e di Genesi 11:31–12:4? Il racconto di Atti indica che mentre Abrahamo era in Mesopotamia Dio gli ordinò: “Vattene dal tuo paese, dai tuoi parenti e va’ nel paese che io ti mostrerò”. Il racconto di Genesi sembra indicare che tale ordine gli fu dato in Haran dopo la morte di suo padre, Tare. — G. O., U.S.A.

      Il racconto di Atti indica molto chiaramente che il comando di Dio ad Abrahamo di lasciare la sua patria e andare nel paese che Dio gli avrebbe indicato fu emanato in Mesopotamia, prima che Abrahamo si stabilisse in Haran. Questo comando è evidentemente lo stesso riferito in Genesi 12:1. Le parole con cui è espresso tale ordine indicano che Abrahamo si trovava ancora a Ur dei Caldei, poiché Dio gli ordina: “Vattene dal tuo paese, dai tuoi parenti”, e Haran, circa 925 chilometri a nord-ovest di Ur, non era il “paese” di Abrahamo, poiché s’estendeva molto al di là della Babilonia d’allora. Quindi Genesi 12:1-3 non segue l’ordine cronologico del racconto poiché è il comando dato da Geova ancor prima che Abrahamo si trasferisse da Ur a Babilonia, e continuasse il viaggio fino alla morte di Tare in Haran.

  • Domande dai lettori (3)
    La Torre di Guardia 1960 | 1° febbraio
    • Domande dai lettori

      ● Da che cosa dipende la differenza della capacità del mare di getto del tempio di Salomone, menzionato in 1 Re 7:23-26 e 2 Cronache 4:2-6? — F. B., U.S.A.

      Vi possono esser state varie spiegazioni di quest’apparente discrepanza. Una potrebbe essere che 2 Cronache, libro completato dopo l’esilio, parla di bati babilonesi, mentre 1 Re parla di bati ebraici, e si presume che la misura babilonese potesse essere più piccola, e quindi ce ne volesse un numero maggiore per uguagliare la misura ebraica. Un altro suggerimento potrebbe essere che un racconto si riferisse alla misura di capacità per liquidi e l’altro alla misura di capacità per aridi. Un commentatore richiama all’attenzione la diversità delle parole ebraiche in questione e suggerisce che quando il bacino del tempio veniva usato come fontana, la sua vasca propriamente

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