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L’angustia di Giacobbe e il nuovo patto di DioLa Torre di Guardia 1980 | 1° giugno
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predire qualcosa di ancor più meraviglioso del semplice radunamento del suo popolo esiliato:
16 “‘Ecco, vengono i giorni’, è l’espressione di Geova, ‘e io per certo concluderò con la casa d’Israele e con la casa di Giuda un nuovo patto; non come il patto che conclusi coi loro antenati nel giorno che li presi per mano per farli uscire dal paese d’Egitto, “il quale mio patto essi stessi infransero, benché io stesso avessi su di loro il diritto di proprietà maritale”’, è l’espressione di Geova. ‘Poiché questo è il patto che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni’, è l’espressione di Geova. ‘Per certo metterò la mia legge dentro di loro, e la scriverò nel loro cuore. E per certo io diverrò il loro Dio, ed essi stessi diverranno il mio popolo’. ‘E non insegneranno più ciascuno al suo compagno e ciascuno al suo fratello, dicendo: “Conoscete Geova!” Poiché mi conosceranno tutti, dal più piccolo fino al più grande d’essi’, è l’espressione di Geova. ‘Poiché perdonerò il loro errore, e non ricorderò più il loro peccato’”. — Ger. 31:31-34.
NECESSARIO UN NUOVO MEDIATORE
17. Perché dovremmo ancora interessarci del nuovo patto, e quanto tempo fa il patto della Legge era già vecchio e presso a sparire?
17 Dovremmo interessarci di quel nuovo patto? Certamente, perché è ancora in vigore. Ma chi vi è stato incluso fino a oggi? I milioni di ebrei in tutta la terra non pretendono di farne parte. Sono convinti di essere ancora sotto il patto stipulato con i loro antenati al Monte Sinai più di 3.490 anni fa! Tramite Geremia, Geova promise un nuovo patto oltre 2.580 anni fa. Se hanno ragione gli ebrei, perché Dio impiega tanto tempo per mettere in vigore il promesso nuovo patto? Infatti oltre 1900 anni fa il patto ebraico della Legge era già vecchio ed era evidentemente tempo che lasciasse il posto al nuovo patto. Che avvenne?
18. (a) La promessa divina di un “nuovo patto” che cosa indicava riguardo al patto della Legge? (b) Com’era stato trasmesso alla nazione d’Israele quel patto della Legge?
18 Al riguardo uno studioso ebreo, che un tempo sedeva ai piedi del famoso insegnante fariseo Gamaliele a Gerusalemme, scrisse: “Dicendo ‘un nuovo patto’ egli ha reso il precedente antiquato. Ora ciò che è reso antiquato e invecchia è presso a sparire”. (Ebr. 8:13; II Cor. 3:14) Quando questo scrittore ebreo scrisse tali parole agli ebrei di Gerusalemme convertiti al cristianesimo, era all’incirca l’anno 61 E.V. In una precedente lettera alle congregazioni cristiane della provincia romana della Galazia, egli aveva scritto: “Perché, dunque, la Legge? Essa fu aggiunta [al patto abraamico riguardo al Seme] per rendere manifeste le trasgressioni [compiute dagli uomini], finché arrivasse il seme [di Abraamo] al quale era stata fatta la promessa; e fu trasmessa mediante angeli per mano di un mediatore”. — Gal. 3:19.
19. Visto che il patto della Legge ebbe bisogno di un mediatore, Mosè, cosa si può dedurre riguardo al nuovo patto, che è pure concluso fra Dio e gli uomini?
19 Quel mediatore, non menzionato per nome, fu Mosè. Se la stipulazione del vecchio patto della Legge richiese un mediatore fra Dio e gli uomini imperfetti e peccatori, certamente anche la stipulazione del nuovo patto fra Dio e gli uomini avrebbe richiesto un mediatore, anche se questi non è menzionato in Geremia 31:31-34. Al tempo di Geremia Mosè era morto da tempo. Essendone egli stato il mediatore, la Legge del vecchio patto fu chiamata “la legge di Mosè”. — Atti 15:5.
20, 21. (a) Preannunciando il nuovo patto, come ne indicò Dio la superiorità rispetto al patto precedente? (b) Cosa avrebbe fatto Dio degli israeliti se avessero fedelmente osservato il patto?
20 Il nuovo patto, essendo un patto superiore, necessitava di un mediatore superiore a Mosè. Notiamo ora in che modo il celeste Provveditore del nuovo patto ne indicò la superiorità rispetto al precedente. Egli ne parla come di un patto diverso dal “patto che conclusi coi loro antenati nel giorno che li presi per mano per farli uscire dal paese d’Egitto, ‘il quale mio patto essi stessi infransero, benché io stesso avessi su di loro il diritto di proprietà maritale’”. (Ger. 31:32) Era sua intenzione fare degli israeliti qualcosa di grande per mezzo del patto stipulato con loro dopo la liberazione dall’Egitto. Per cui aveva detto loro:
21 “Se ubbidirete strettamente alla mia voce e osserverete in realtà il mio patto, [cosa accadrà?] per certo diverrete di fra tutti gli altri popoli la mia speciale proprietà, perché l’intera terra appartiene a me. E voi stessi mi diverrete un regno di sacerdoti e una nazione santa”. — Eso. 19:5, 6.
22. (a) Che specie di governo sarebbe stato quel “regno di sacerdoti”, e adatto a chi? (b) Di chi quella “nazione santa” sarebbe stata una “speciale proprietà”, e che relazione avrebbe avuto con lui?
22 Le parole “un regno di sacerdoti” indicano senz’altro un governo ideale, adatto ai bisogni di tutto il genere umano. I suoi sacerdoti rappresentano e servono l’Iddio Salvatore dell’umanità. In se stesso, il “regno di sacerdoti” è una “nazione”, un gruppo nazionale abbastanza puro da essere chiamato ‘santo’, idoneo per essere usato da Dio. Egli lo scelse di fra tutte le altre nazioni della terra. Doveva essere la “speciale proprietà” di Dio, proprio come una moglie è la speciale proprietà di suo marito. Difatti Dio paragonò l’antica nazione degli israeliti redenti a una moglie, dicendo di avere “su di loro il diritto di proprietà maritale”. Ma invece di essergli sottomessi come una moglie osservando il suo sacro patto, essi trascurarono gli speciali obblighi che questa privilegiata relazione comportava. (Ger. 3:1-3, 20) Meritavano che Dio divorziasse da loro!
23. Funzionò il patto della legge mosaica in quanto a produrre un governo ideale per l’umanità? Cosa fece Dio al riguardo?
23 Dalla successiva storia di quell’antico popolo del patto di Geova Dio, sappiamo che per loro le cose non migliorarono in modo durevole. Perciò non si può contestare il fatto che il patto della Legge che ebbe per mediatore Mosè non funzionò. Come possiamo essere dunque lieti che Dio non abbia rinunciato a prendere disposizioni per realizzare quel desiderato “regno di sacerdoti”! In vista di quel governo ideale, egli sostituì il vecchio patto con un patto migliore.
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Benefìci dal “solo mediatore fra Dio e gli uomini”La Torre di Guardia 1980 | 1° giugno
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Benefìci dal “solo mediatore fra Dio e gli uomini”
1. (a) Perché oggi agli ebrei non interessa un nuovo patto? (b) Solo chi poteva proporre il nuovo patto e il suo mediatore?
OGGI nessuno dei 152 Paesi membri delle Nazioni Unite si interessa di stringere un patto con Geova, l’Iddio di Abraamo, Isacco e Giacobbe. No, nemmeno i 15 milioni di ebrei attualmente sparsi in tutta la terra. Nonostante la profezia di Geremia 31:31-34, essi preferiscono credere d’essere ancora sotto il vecchio patto della Legge che ebbe per mediatore
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