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Piagati i moderni “Egiziani” con la veritàLa Torre di Guardia 1965 | 15 novembre
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che gli Israeliti portassero con sé il proprio bestiame per offrire sacrifici, Faraone tuonò: “Vattene via da me! Guardati bene dal comparire più alla mia presenza! poiché il giorno che comparirai alla mia presenza, tu morrai!” A ciò Mosè rispose con calma: “Hai detto bene; io non comparirò più alla tua presenza”. — Eso. 10:28, 29, VR.
29. Che cosa segna l’adempimento della nona piaga nel nostro giorno?
29 In quanto alla controparte moderna di questa nona piaga: Oggi la cristianità non riconosce Geova Dio quale luce dell’universo, né Gesù Cristo quale Salvatore del mondo e sua Luce, non più di quanto lo riconosca il resto dell’antitipico Egitto. Molti guardano all’evoluzione per salvare l’uomo; altri, alla scienza materialistica; molte religioni pagane offrono i loro particolari rimedi; i Giudei asseriscono che il giudaismo sia la luce del mondo e la sola speranza dell’uomo. La nona piaga rivela la follia di tutte queste presunte luci, e mostra che quelli che si rivolgono ad esse o le presentano sono effettivamente nelle più nere tenebre, sì, non solo nelle tenebre mentali ma nelle tenebre del disfavore di Dio. Una rimarchevole espressione di questa piaga si ebbe la prima volta nel 1926 a Londra, in Inghilterra, al congresso dei testimoni di Geova in relazione al discorso pubblico “Perché le potenze mondiali vacillano — il rimedio”, pronunciato per sostenere la Risoluzione approvata dai congressisti a quel tempo. Quella Risoluzione mostrò che la Lega delle Nazioni era un completo fallimento, che a motivo dell’“accecante influenza di Satana le menti dei governanti e dei governati sono allontanate dal vero Dio”, e che solo il regno di Dio avrebbe potuto togliere “la cieca ignoranza” con cui sono afflitte da lungo tempo le persone. (Riv. 16:10, 11) Nello stesso modo, la recente Risoluzione del 1963, come fu adottata intorno a tutto il globo, additava che le tenebre del disfavore di Dio riposano sul moderno “Egitto”. È stato pubblicato molto dal popolo di Geova per indicare che i sedicenti salvatori degli uomini, individui, movimenti od organizzazioni, come la Lega delle Nazioni che fu acclamata come “la sola Luce che ci sia!” non sono luci, non sono salvatori. Il discorso pubblico e la Risoluzione del congresso del 1926 a Londra, in Inghilterra, furono stampati in forma di trattato e ne vennero distribuite cinquanta milioni di copie. Addizionalmente, la Società Torre di Guardia pagò perché venisse messo un annuncio di un’intera pagina, per trasmettere questo stesso messaggio, in un giornale di Londra, il Daily News, un giornale che ha 800.000 lettori. Tutta questa pubblicazione indicante quanto sono fitte le tenebre sull’antitipico Egitto fa parte di questa simbolica nona piaga, e tali messaggi dei testimoni di Geova piagano certamente quelli che si rivolgono a tali cose mondane come luci.
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Che cosa manca?La Torre di Guardia 1965 | 15 novembre
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Che cosa manca?
● Fra le chiese della cristianità mancano in modo rimarchevole almeno due cose: l’interesse per il benessere spirituale delle persone e uno sforzo riuscito per impartire ai loro membri la conoscenza delle Scritture. Notate ciò che disse l’ecclesiastico G. Paul Musselman a questo riguardo in The Saturday Evening Post del 18 novembre 1961: “Molti di coloro che abitano nelle città possono pensare di poter andare avanti senza la Chiesa perché la vedono preoccupata per le sue attività organizzative invece di sforzarsi di aiutare le persone. Certo l’ignoranza in merito agli insegnamenti scritturali da parte di coloro che frequentano la chiesa deve sembrare tutt’altro che ispiratrice a quelli che non la frequentano. In un’inchiesta fatta tra i dirigenti delle chiese, è stato riscontrato che molti capi non erano sicuri, per esempio, se il Sermone sul Monte fosse nel Vecchio o nel Nuovo Testamento”.
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