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Da chi possiamo aspettarci vera giustizia?La Torre di Guardia 1989 | 15 febbraio
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9. Perché per Paolo era una sfida predicare in quella situazione?
9 Come reagirono tali filosofi all’insegnamento pubblico di Paolo? Una caratteristica degli ateniesi era la curiosità mista all’arroganza mentale, e questi filosofi cominciarono a disputare con Paolo. Infine lo portarono all’Areopago. Situato al di sopra del mercato di Atene e dominato dall’Acropoli, questo colle roccioso prendeva nome dal dio della guerra, Marte o Ares, essendo chiamato Colle di Marte o Areopago. Anticamente vi si radunava una corte o consiglio. Paolo poté così essere portato davanti a una corte di giustizia, magari riunitasi in un punto da cui si vedeva l’imponente Acropoli col suo famoso Partenone e altri templi e statue. Alcuni pensano che l’apostolo fosse in pericolo perché la legge romana proibiva di introdurre nuovi dèi. Ma anche se Paolo fu portato all’Areopago semplicemente per chiarire le sue credenze o per mostrare se era un insegnante qualificato, si trovò di fronte un uditorio formidabile. Avrebbe saputo esporre il suo vitale messaggio senza inimicarsi chi lo ascoltava?
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Da chi possiamo aspettarci vera giustizia?La Torre di Guardia 1989 | 15 febbraio
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“16 Or mentre Paolo li aspettava ad Atene, il suo spirito si irritava in lui, vedendo che la città era piena di idoli. 17 Quindi ragionava nella sinagoga con i giudei e con le altre persone che adoravano Dio e ogni giorno nel luogo di mercato con quelli che vi si trovavano. 18 Ma certuni dei filosofi epicurei e stoici si misero a conversare con lui in tono polemico, e alcuni dicevano: ‘Che vuol dire questo chiacchierone?’ Altri: ‘Sembra che sia un proclamatore di divinità straniere’. Questo avveniva perché dichiarava la buona notizia di Gesù e la risurrezione. 19 E presolo lo condussero all’Areopago, dicendo: ‘Possiamo sapere qual è questo nuovo insegnamento di cui parli? 20 Poiché tu rechi alcune cose strane ai nostri orecchi. Perciò desideriamo sapere che significano queste cose’. 21 Infatti, tutti gli ateniesi e gli stranieri che risiedevano temporaneamente lì trascorrevano il loro tempo libero in nient’altro che a dire o ad ascoltare qualcosa di nuovo. 22 Paolo, dunque, stando in mezzo all’Areopago, disse:
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